scandalo apl rumene in italia: il caso modenese

15/04/2015 11:21:49

Nei giorni scorsi il sindacato modenese ha denunciato, non solo pubblicamente ma anche nelle sedi opportune, l'iniziativa da​ parte di​ un'agenzia per il lavoro rumena, volta a promuovere contratti di somministrazione con sconto del 40 per cento, ottenuto attraverso l'omesso versamento di INAIL, INPS, tredicesima e quattordicesima mensilità ove previste, e TFR. 
L'agenzia rumena, appellandosi al principio, di derivazione comunitaria, di libera circolazione dei servizi nei Paesi UE, applicherebbe, dunque, le norme e tutele previste dalla normativa del lavoro applicabile in Romania, distaccando poi i lavoratori negli Stati membri - in questo caso in Italia - e garantendo un costo del lavoro significativamente più basso rispetto alle Agenzie per il Lavoro italiane.

La normativa italiana, infatti, stabilisce il diritto per il lavoratore somministrato dalle Agenzie per il Lavoro a "condizioni di base di lavoro e d'occupazione complessivamente non inferiori a quelle dei dipendenti di pari livello dell'utilizzatore, a parità di mansioni svolte" (art 23 comma 1 D.Lgs 276/2003): tale diritto si traduce nell'obbligo per qualunque Agenzia per il Lavoro che operi, ovvero somministri, nel territorio italiano, di applicare il Principio di Parità di trattamento ai lavoratori somministrati, pena l'applicazione di pesanti sanzioni, anche nei confronti delle aziende utilizzatrici, che si avvalgono delle prestazioni di questi lavoratori.

Il rischio, infatti, in capo alle aziende che accettino tali proposte commerciali, viene stabilito sempre dalla Legge Biagi e riguarda l'obbligazione solidale (Art. 23 comma 3 D.Lgs 276/03), cioè l'obbligo in solido con il somministratore a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi e previdenziali, ove si ravvisasse chiaramente un aggiramento della normativa italiana.

Come ricorda Assolavoro - Associazione Nazionale di categoria delle Agenzia per il Lavoro - "in Italia, sono oltre 300mila i lavoratori in somministrazione per mese. E a differenza di quanto previsto in altri Paesi, per il lavoratore tramite Agenzia sono previsti da sempre stessi diritti, stesse tutele e stessa retribuzione garantiti al lavoratore alle dirette dipendenze dell'azienda utilizzatrice."

L'auspicio è quello che l'Agenzia Nazionale per le Ispezioni in fase di definizione all'interno dei decreti attuativi del Jobs Act attui un monitoraggio costante per scoraggiare e sanzionare comportamenti di agenzie che danneggiano in primis i lavoratori, ma anche l'intero settore delle agenzie per il lavoro, creando un dumping sociale e commerciale inaccettabile.