come migliorare la employee retention in azienda.

06/08/2019 12:47:05

Non c'è alcun dubbio: portare nuovi talenti in azienda è fondamentale per mantenerla al passo con i tempi e per assicurare idee fresche e nuovi punti di vista. Nonostante questo, bisogna sottolineare il fatto che, oltre a impegnarsi a selezionare solo i profili migliori, un'azienda deve prestare la massima attenzione anche a ridurre al minimo il turnover. Questa è una priorità non solo dal punto di vista prettamente economico: più alto è il grado di employee retention, più stabile è il business. Ma come si migliora la employee retention?

Ottimizzare l'esperienza dei lavoratori per ridurre il turnover

Per prima cosa, per migliorare la employee retention, è necessario partire con l'assicurare un'esperienza positiva ai candidati che vengono in contatto con l'azienda. La prima impressione che il candidato suscita nei confronti del recruiter è di estrema importanza, allo stesso modo è fondamentale anche quella che l'azienda riesce a realizzare agli occhi della risorsa. L'attenzione per questi dettagli, però, non va ovviamente trascurata nel momento in cui il lavoratore viene assunto. É anzi cruciale impegnarsi affinché il dipendente si senta soddisfatto e soprattutto coinvolto per tutto il corso della sua esperienza lavorativa. Certo, anche così facendo, inevitabilmente qualcuno prima o dopo si vorrà allontanare dall'azienda, allettato magari da un'offerta migliore. Ciononostante, l'esperienza positiva passata resterà tale, e così sarà condivisa anche all'esterno, facendo guadagnare ulteriori punti all'azienda in fatto di employer branding.

Come migliorare la employee retention in azienda

Migliorare le relazioni azienda/dipendente

Come spiega Anthea Collier, managing director di Randstad Asia Pacific, il rafforzamento delle relazioni a lungo termine con i dipendenti «è una necessità per qualsiasi organizzazione che mette al proprio centro i talenti». Secondo Collier, infatti, costruire una solida comunità e incrementare il coinvolgimento dei dipendenti, costruendo delle relazioni solide, «è la chiave del successo». É fondamentale, da questo punto di vista, ricordare che le relazioni sono sempre bidirezionali: le aziende devono quindi porre attenzione alle esigenze, alle preoccupazioni e alle ambizioni dei dipendenti, evitando di pensare solamente a quello che i lavoratori possono fare per loro.

Va peraltro sottolineato che non esiste un modo unico per mantenere felici e produttivi tutti i lavoratori. Stando alla ricerca Employer Brand Research 2019, per esempio, i lavoratori della generazione Z sono motivati soprattutto dalla buona formazione, mentre i Millennials privilegiano le opportunità di carriera e i dipendenti della generazione X premiano in particolar modo al work-life balance.