musi lunghi e tensioni in ufficio? è il momento di fare un’analisi del clima aziendale

10/06/2016 08:51:09

Definita come la percezione e l’interpretazione di un determinato ambiente da parte delle persone che lo vivono nel quotidiano, il clima organizzativo è un elemento chiave nella valorizzazione del rapporto tra azienda e persone. Un clima organizzativo favorevole all’interno delle imprese favorisce, infatti, sia il raggiungimento degli obiettivi prefissati in termini di efficienza produttiva sia il coinvolgimento e la motivazione delle persone che lavorano all’interno dell’azienda (c.d. motivazione interna) generando un benefico circolo di energia positiva. Contrariamente, l’insorgere di disagi, tensioni e malumori in occasione di cambiamenti organizzativi, logistici o gestionali può minare seriamente il benessere aziendale e influenzare negativamente la qualità del lavoro e la produttività aziendale.

Conoscere e prevenire l’insorgenza e lo sviluppo delle problematiche all’interno dell’azienda attraverso un’analisi del clima aziendale permette di testare periodicamente lo stato di salute dell’ambiente lavorativo così come questo viene percepito e riconosciuto dall’interno, individuando preventivamente eventuali segnali di malessere prima che questi possano degenerare e trasformarsi in criticità in grado di danneggiare le persone e l’organizzazione. “Fotografare” la qualità della relazione esistente fra le persone e il contesto di lavoro costituisce inoltre un punto di partenza importante per pianificare in maniera adeguata le politiche aziendali future, realizzando interventi rapidi ed efficaci. Poiché l’analisi del clima organizzativo passa necessariamente attraverso il coinvolgimento del personale dell’organizzazione si dà inoltre modo ai collaboratori di sentirsi valorizzati e riconosciuti come parte attiva e di potersi confrontare serenamente con il management aziendale.

Come si misura il clima aziendale

Attraverso la compilazione di questionari da sottoporre alla popolazione aziendale in modo anonimo si indagano alcune dimensioni organizzative, sia interpersonali sia individuali. I temi trattati potranno pertanto riguardare: la qualità del rapporto con l’azienda, i superiori e i colleghi, la coesione di gruppo, la collaborazione e la soddisfazione relazionale, il livello di sostegno da parte dei superiori (dimensione interpersonale) oppure la motivazione, la soddisfazione rispetto alla retribuzione, la soddisfazione riguardante la funzione, la valorizzazione dei risultati, il livello del carico di lavoro (dimensione individuale). Da tenere presente a questo proposito che l’analisi del clima è sempre uno strumento personalizzabile e le dimensioni da introdurre nell’analisi variano secondo le priorità organizzative e strategiche fissate da ciascuna azienda. Ultimamente il clima organizzativo non si limita inoltre ai ruoli aziendali, ma si allarga sempre più al rapporto fra vita privata e vita lavorativa mirando a introdurre anche interventi e modalità che ne favoriscano l’equilibrio. In seguito alla somministrazione del questionario, che è utile per svolgere un analisi di tipo quantitativo, viene poi svolto un approfondimento qualitativo, il quale può riguardare l’intera popolazione o solo un campione del personale e che è impostato sotto forma di focus group o interviste, di gruppo o individuali, con figure chiave.

L’efficacia dell’analisi del clima

L’indagine del clima aziendale può considerarsi già uno strumento volto a migliorare l’engagement dei dipendenti nei confronti dell’azienda: sentirsi parte di una realtà in grado di ascoltare e verificare la soddisfazione di tutti costituisce già un valore aggiunto per il personale di un’impresa. Affinché l’analisi del clima possa dirsi efficace, inoltre, è fondamentale che sia seguita da azioni concrete, le quali possono consistere in attività formative, cambiamenti organizzativi, programmi di comunicazione interna. Un’analisi potrà dirsi ben riuscita se sarà in grado di trasformarsi in uno strumento attraverso il quale l’azienda pianificherà cambiamenti con il contributo dei partecipanti, condividendo le criticità emerse e cercando di superarle insieme. Se, diversamente, l’azienda cercherà di “insabbiare” i risultati ottenuti considerandoli poco edificanti, l’analisi rischierà di tradursi in uno spreco di risorse e l’effetto boomerang in termini di demotivazione del personale e mancanza di fiducia nell’organizzazione è una conseguenza da non sottovalutare.