Lavorare da remoto è diventata ormai una modalità consolidata per molti dipendenti. Un cambiamento per certi versi epocale, incentivato in modo netto dagli eventi degli ultimi anni e facilitato dalla diffusione di nuove tecnologie, come le piattaforme per la condivisione e la comunicazione a distanza.

Non una semplice tendenza passeggera, ma una realtà consolidata destinata a durare nel tempo. Come confermato dai dati dell'Employer Brand Research, la ricerca di Randstad che fotografa lo stato dell'employer brand e l'attrattività delle aziende.

Secondo lo studio, la possibilità di lavorare da remoto è infatti uno dei primi dieci driver nella scelta di un datore di lavoro. Con un’incidenza maggiore

  • nella fascia di età compresa tra i 26 e i 34 anni (33%)
  • tra le donne (36%) rispetto agli uomini (26%) 
  • e tra i lavoratori e le lavoratrici con un più elevato livello di istruzione (37%).

In questo articolo, scopriremo dettagliatamente cosa significa lavorare da remoto, quali sono le sue implicazioni nel mondo del lavoro e quali le professioni più comuni di lavoro subordinato da svolgere da casa. 

Proveremo inoltre ad analizzare come questa modalità di svolgimento della prestazione lavorativa stia ridefinendo le dinamiche professionali e come sia possibile trarne vantaggio per la carriera professionale dei lavoratori e per l’attrattività delle aziende.

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lavorare da remoto: significato.

Lavorare da remoto (spesso identificato con il termine smart working) significa svolgere una percentuale, più o meno cospicua, delle proprie prestazioni lavorative da casa, tramite computer e specifici programmi digitali. Ovviamente, ciò non è possibile per tutte le professioni, ma la trasversalità della tecnologia permette oggi di svolgere a distanza un’ampia gamma di attività.

Una delle caratteristiche distintive del lavoro da remoto è la necessità di organizzare autonomamente il proprio lavoro e strutturare la giornata lavorativa in base alle proprie esigenze. Questa flessibilità permette di conciliare meglio le responsabilità professionali e personali, creando un ambiente lavorativo che sia cucito su misura sui propri ritmi e impegni.

Per la maggior parte degli italiani, il lavoro da remoto non è stato il frutto di strategie aziendali e pianificazione, ma piuttosto un cambiamento inaspettato, sperimentato durante una situazione di emergenza. Molti hanno dovuto trovare il modo di gestire le esigenze familiari e prendersi cura dei propri figli, dedicando allo stesso tempo un luogo e un tempo dedicato al lavoro tra le mura domestiche.

Ciò che è certo è che il lavoro da remoto ha comportato un profondo cambiamento sia per le aziende che per i lavoratori, portando con sé una trasformazione culturale.

Come approfondiremo, lavorare da remoto offre una serie di vantaggi importanti. Ad esempio la possibilità di evitare gli spostamenti casa-lavoro, di godere di un ambiente più familiare e confortevole, e di gestire in modo più flessibile i propri impegni personali. Tuttavia, presenta anche sfide uniche: la necessità di auto-organizzarsi, mantenere una comunicazione efficace con i propri colleghi a distanza e gestire la separazione tra vita privata e professionale.

come funziona il lavoro da remoto.

Le modalità di lavoro da remoto possono variare da un'azienda all'altra, ma in generale, ci sono strumenti essenziali che non possono mancare. Tra questi:

  • un computer
  • uno smartphone (talvolta, un tablet)
  • una connessione Internet affidabile. 

Per quanto riguarda, invece, le applicazioni e gli strumenti digitali, le principali sono le e-mail e le piattaforme per le videoconferenze. Proprio le videoconferenze si sono rivelate efficaci, veloci e comode per le riunioni online. Tuttavia, è importante non abusarne e utilizzarle in modo equilibrato.

A seconda del ruolo lavorativo, inoltre, chi lavora da remoto può avvalersi di software specifici che facilitano la condivisione dei dati e delle informazioni in tempo reale. In questo contesto, il cloud è diventato un elemento indispensabile. Memorizzare i dati in un formato digitale condiviso e accessibile da qualsiasi luogo è fondamentale per garantire la fluidità dei processi.

Per quanto riguarda invece l'organizzazione pratica, molte aziende hanno adottano specifici momenti di allineamento, come una riunione mattutina per coordinare le attività e definire gli obiettivi del giorno. Successivamente, ciascun individuo può procedere autonomamente nel proprio lavoro. A questo scopo, le "scrivanie virtuali" si sono rivelate strumenti molto funzionali per la rapida comunicazione e il confronto con colleghi e superiori.

È importante sottolineare che il lavoro da remoto richiede una buona gestione del tempo e una maggiore autonomia nell'organizzazione delle attività quotidiane. La comunicazione efficace e la collaborazione costante sono fondamentali per garantire il flusso di lavoro e il raggiungimento degli obiettivi stabiliti. È necessario trovare il giusto equilibrio tra la flessibilità offerta dal lavoro da remoto e la necessità di mantenere una connessione stretta e costante con il team.

qual è la differenza tra smart working, telelavoro e lavoro da remoto?

Le differenze tra lavoro da remoto e smart working possono essere sottili e talvolta sfumate, tanto che spesso questi termini vengono utilizzati come sinonimi. 

Tuttavia, è possibile delineare alcune distinzioni chiave tra queste modalità lavorative. 

  • Il lavoro da remoto tende a riflettere l'organizzazione tradizionale dell'ufficio, specialmente per quanto riguarda i tempi e la suddivisione delle attività. I dipendenti che lavorano da remoto svolgono le loro attività da un luogo diverso dall'ufficio, come la propria abitazione, ma sono generalmente vincolati alle classiche otto ore lavorative, se impiegati a tempo pieno. 
  • Al contrario, lo smart working offre maggiore flessibilità al dipendente, che organizza autonomamente il proprio tempo, scegliendo quando e dove a condizione di completare i compiti assegnati e di raggiungere gli obiettivi prefissati. In Italia, la normativa che regola il ricorso allo smart working è la legge n.81/2017, denominata “Legge sul lavoro agile”.

Per quanto riguarda il telelavoro, invece, spesso viene utilizzato come sinonimo di lavoro da remoto. Entrambe le modalità implicano che il dipendente lavori da casa o da un luogo indicato per un periodo di tempo prestabilito. In generale, il telelavoro e il lavoro da remoto sono termini che si sovrappongono e indicano la stessa pratica lavorativa.

È importante sottolineare che, a causa delle differenze regionali e delle politiche aziendali, i termini possono essere interpretati in modo diverso a seconda del contesto. Pertanto, è comunque consigliabile consultare le politiche specifiche dell’azienda e le normative locali per comprendere appieno le differenze e i requisiti di ciascuna modalità.

lavorare da remoto: i vantaggi per azienda e dipendenti.

L’implementazione del lavoro da remoto offre numerosi vantaggi sia per i dipendenti, che per le stesse aziende. 

i vantaggi per le aziende.

Alcuni datori di lavoro sono ancora scettici rispetto al lavoro da remoto. Eppure i vantaggi sul fronte aziendale sono importanti.

  • Le prestazioni e la produttività dei lavoratori da remoto spesso risultano migliori rispetto a quelle registrate quando si trovano in ufficio. La maggiore autonomia e la possibilità di organizzare il proprio lavoro in modo flessibile possono portare, infatti, ad una maggiore concentrazione e risultati migliori in termini di performance.
  • In secondo luogo, per molti lavoratori, la possibilità di lavorare da remoto è un requisito importante nella ricerca di una nuova occupazione, dunque offrire questa opportunità è una strategia che si rivela vincente in termini di talent acquisition ed employee retention.

Come testimoniato dai risultati dell’Employer Brand Research, la possibilità di lavorare da remoto è uno dei più importanti driver che guidano i potenziali dipendenti nella scelta del proprio datore di lavoro, in particolare nella fascia di età compresa tra i 24 e i 36 anni (quella dei cosiddetti millennial).

Sempre secondo i risultati della ricerca, infatti, la mancanza di opzioni di lavoro flessibile costituirebbe un buon motivo per lasciare il proprio datore di lavoro (12%). Così come il tempo eccessivo speso per arrivare alla sede aziendale (16%).

i vantaggi per i dipendenti.

I vantaggi, ovviamente, riguardano anche i dipendenti. Uno dei principali è il miglioramento del work-life balance, una priorità per il 60,5% dei lavoratori.

Il lavoro da remoto, inoltre, comporta risparmi significativi in termini di tempo e costi di trasporto. Senza la necessità di spostarsi verso l'ufficio, i dipendenti risparmiano sulle spese di viaggio, guadagnano tempo prezioso e possono dedicarsi alla gestione delle proprie attività quotidiane anche nelle pause di lavoro. Ad esempio possono svolgere piccoli compiti domestici o trascorrere più tempo con la famiglia. 

Tutta una serie di vantaggi pratici e personali che contribuiscono a migliorare la qualità della vita e il benessere dei dipendenti.

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lavoro da remoto: gli svantaggi del remote work.

Anche se il lavoro da remoto offre numerosi vantaggi, è importante considerare anche gli svantaggi e le sfide che comporta.

Una delle principali controindicazioni per i dipendenti potrebbe essere la difficoltà nel separare la vita professionale da quella privata. Con la possibilità di lavorare da casa o da qualsiasi luogo, diventa più complicato stabilire confini chiari tra lavoro e tempo libero. 

Questo può spingere i dipendenti a prolungare l’attività oltre gli orari stabiliti o causare una minore capacità di rilassarsi e staccare dal lavoro, con possibili ripercussioni sul benessere psicofisico.

Inoltre, la comunicazione tra colleghi può risultare meno immediata e diretta rispetto a quella che si sviluppa nel classico contesto d’ufficio. La mancanza di interazioni faccia a faccia influisce sulla costruzione di relazioni più strette e sul senso di appartenenza a un team. La comunicazione digitale, se non gestita correttamente, potrebbe dare luogo a fraintendimenti o a una mancanza di connessione emotiva con i colleghi o con il datore di lavoro.

Dal punto di vista dell'azienda, invece, l'autonomia e la flessibilità offerte dal lavoro da remoto non sempre coincidono con un aumento dell'efficienza dei dipendenti. 

La mancanza di un ambiente di lavoro tradizionale e la presenza di possibili fonti di distrazione o di altre persone che non sono coinvolte nelle attività lavorative possono rendere più difficile per i dipendenti mantenere una routine e un'organizzazione adeguata. In questo senso, le aziende dovrebbero investire sull’engagement dei dipendenti. Poter fare affidamento su una forza lavoro motivata, infatti, è probabilmente la miglior garanzia di risultati.

Nonostante questi svantaggi, è possibile affrontare e mitigare le criticità attraverso una buona gestione del tempo, una chiara definizione dei confini tra lavoro e vita personale e una comunicazione efficace e regolare con i colleghi.

Lavorare da remoto richiede una maggiore consapevolezza e adattabilità da parte di dipendenti e datori di lavoro. 

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gestire efficacemente i dipendenti che lavorano da remoto.

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quali sono i migliori lavori da remoto? le 15 professioni da svolgere in remote work.

Nonostante l’inevitabile e fisiologica flessione riscontrata rispetto al periodo pandemico, lo smart e il remote working restano una realtà per moltissimi professionisti. 

Nel 2023, il calo nel numero di dipendenti che lavora da casa è stato meno marcato rispetto a quello registrato tra il 2021 e il 2022.  

Come testimoniano i dati dell’Employer Brand Research, le persone più istruite lavorano a distanza con maggiore frequenza (42%) rispetto alle persone con un livello di istruzione più basso (20%) poiché i loro lavori si prestano più spesso al lavoro a distanza.

Le professioni che possono essere svolte completamente in remoto, senza ripercussioni sulla qualità del lavoro, oggi, sono tantissime. Questo riguarda sia lavori più tradizionali sia professioni più recenti, salite in auge grazie all’avvento e allo sviluppo degli strumenti digitali. 

Tra i profili principali possiamo citare:

1) recruiter aziendali e/o hr specialist

Gran parte del processo di selezione dei talenti può ormai essere svolto online, incluso il colloquio di lavoro virtuale. Questa modalità permette di identificare i candidati ideali senza la necessità di incontri fisici (scopri le offerte di lavoro in ambito HR).

2) customer servicecustomer care service

Gli operatori del customer service possono gestire efficacemente le richieste e le domande dei clienti anche da casa. Gran parte dei contatti, infatti, avviene tramite e-mail o telefonate. Per questo, in molte realtà, la presenza in ufficio non è più ritenuta essenziale (scopri le offerte di lavoro per customer service).

3) operatore call center inbound

Il servizio di assistenza clienti, oggigiorno, è assolutamente indispensabile per qualsiasi realtà aziendale.  Alcune importanti aziende possiedono un ufficio interno dedicato al customer care, ma esistono anche numerose società e agenzie specializzate che si occupano in maniera specifica delle operazioni di call center, offrendo il servizio in outsourcing alle aziende. 

Per svolgere il suo lavoro, l’operatore di call center inbound ha bisogno di una postazione dotata di un computer, un telefono fornito di cuffie e microfono. Tutte strumentazioni che si possono facilmente mantenere anche in casa o in qualsiasi posizione si preferisca.

Per questo motivo, molte realtà, hanno implementato l’opportunità di svolgere la prestazione anche da remoto (scopri le offerte di lavoro per call center).

4) copywriter

Quella del copywriter è una delle professioni più richieste in ambito digital marketing. Questi professionisti creano contenuti pubblicitari, promozionali o editoriali per le realtà più svariate. In molti casi, il lavoro può essere svolto tranquillamente a distanza grazie alle numerose piattaforme che permettono la collaborazione virtuale con clienti e colleghi (scopri le offerte di lavoro per copywriter).

5) web designer

I web designer creano e progettano siti web, interfacce utente e applicazioni. Devono conoscere il linguaggio di markup (soprattutto HTML) per la struttura, CSS per la presentazione e Javascript per garantire l’interattività delle pagine. 

Come la gran parte delle professioni legate alla programmazione, il lavoro può essere svolto quasi completamente da remoto. Motivo per cui, sempre più professionisti del settore, reputano la possibilità di ricorrere al lavoro da remoto come un “must have” per legarsi professionalmente ad un’azienda.

6) graphic designer 

Il graphic designer ha il compito di progettare e ideare la comunicazione visiva dell'azienda, dell’ente o del cliente per cui lavora. Il suo obiettivo è tradurre a livello grafico le idee, i messaggi e i contenuti che l’organizzazione immagina per il proprio pubblico target.

Talvolta la sua figura può essere intercambiabile con quella del web designer, molto più spesso, però, il graphic designer si occupa esclusivamente dell’ambito visivo, mentre il web designer - possedendo delle conoscenze informatiche più approfondite - realizza anche la struttura interna dei siti web a cui lavora.

7) developer

Il Developer è uno sviluppatore di software. La sua attività ha inizio con la fase di progettazione e si conclude con il rilascio. Nel mezzo deve occuparsi di selezionare parametri, codificare e crittografare codici. 

Il suo lavoro può riguardare gestionali, e-commerce, siti web e tante altre attività. 
Esistono diverse tipologie di sviluppatore, che si distinguono l’una dall’altra per le mansioni e le competenze richieste, tra le più ricercate vi sono: 

(scopri le offerte di lavoro per developer)

8) digital marketing specialist

Il digital marketing specialist svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo della strategia di marketing digitale delle aziende. Si occupa, in particolar modo, della crescita dell’organizzazione sia a livello di brand awareness/reputation sia a livello di fatturato. 

Per raggiungere quest’obiettivo, questo profilo lavora all’ottimizzazione della presenza web dell’azienda, monitorando costantemente gli andamenti e i risultati delle attività svolte sui principali canali digitali (scopri le offerte di lavoro per digital marketing).

9) social media manager

Molto richiesta, la figura del SMM gestisce e cura i canali social delle più disparate realtà. Il suo compito è creare strategie di contenuti, pianificando e pubblicando post sulle principali piattaforme social delle aziende (Twitter, Facebook, Instagram e TikTok). 

Attraverso l’utilizzo di queste piattaforme, questa figura ha il compito di migliorare la visibilità e l’immagine complessiva dell’azienda. Per svolgere questa professione è necessaria una grande creatività, uno spiccato gusto per il design e capacità di scrittura ed editing.

10) seo specialist

Il lavoro del SEO specialist si focalizza sull’ottimizzazione del sito aziendale per i motori di ricerca. Si tratta di una professione molto ricercata nel mondo del digital marketing, con competenze estremamente specifiche e verticali. 

L’obiettivo principale di questo professionista è aumentare la visibilità del proprio cliente o dell’azienda, aumentando il numero di visitatori che atterrano sul sito internet. Nello specifico, però, le sue mansioni sono numerose e le competenze richieste uniscono: 

  • capacità di analisi e lettura dei dati
  • conoscenze dei principali linguaggi di programmazione 
  • capacità di editing

11) analista funzionale 

L’analista funzionale è un professionista molto ricercato. Il suo obiettivo è aiutare a ottimizzare i software in possesso delle aziende per raggiungere gli obiettivi prefissati, sia a livello macro sia a livello di singolo progetto. 
La sua figura può possedere competenze generiche su tutti i processi aziendali o focalizzarsi su una singola area di business. 

Nella sua quotidianità, questo professionista analizza il sistema informatico della realtà per cui lavora, studia le procedure e il loro funzionamento per poi - in un secondo momento - fornire suggerimenti per perfezionare i processi aziendali (scopri le offerte di lavoro per analista).

12) data analyst

Il lavoro del Data Analyst prevede la raccolta, l’organizzazione e l’analisi dei dati per risolvere problemi e aiutare le aziende nel loro processo decisionale. Si tratta di una delle professioni più richieste in assoluto dalle aziende. 

Sempre di più, infatti, le aziende si affidano agli analisti per assumere decisioni importanti a livello strategico. Il ricorso all’analisi prescrittiva consente al data Analyst la possibilità di identificare in anticipo le tendenze del settore per cui lavora. 

13)  it specialist

L’IT specialist offre supporto e assistenza per tutto ciò che concerne hardware e software di un’organizzazione.

Nello specifico, l’It specialist si occupa:

  • dell’installazione, della salvaguardia e della manutenzione di network e sistemi informatici
  • effettua il troubleshooting (il processo di ricerca e analisi dei problemi) di errori e bug presenti nei computer e nelle reti aziendali.

Per risolvere i vari problemi presenti nei software aziendali, questo professionista si confronta con utenti e clienti dei sistemi, così da identificare quali siano le reali problematiche (glitch) e quali gli errori causati dagli utilizzatori di questi software.  Inoltre, ha la responsabilità di progettare e implementare soluzioni di natura informatica volte a soddisfare le esigenze di aziende e singoli individui (scopri le offerte di lavoro in ambito technologies).

14) data entry

L’attività del Data Entry consiste in un lavoro d’ufficio che comporta l’inserimento di dati nei computer. Per questo motivo, il professionista impiegato in questo settore deve possedere delle conoscenze informatiche, buone capacità dattilografiche e grande concentrazione. 

Il data entry può trascrivere registrazioni vocali e trasferire dati in fogli di calcolo. Si tratta di una figura presente in diversi ambiti del settore office, tra i più comuni citiamo:

  • sanitario
  • finanziario
  • trasporti
  • vendita al dettaglio

15) cyber security expert

Il cyber security expert (o esperto di sicurezza informatica) si occupa di sviluppare e implementare misure di sicurezza per prevenire eventuali attacchi hacker. Suo compito è quello di monitorare costantemente lo stato di protezione della rete aziendale, individuando eventuali punti vulnerabili del sistema informatico. 

Il sempre maggiore peso che la tecnologia ricopre nella nostra quotidianità, ha reso questa figura piuttosto trasversale. Per questo motivo l’esperto di sicurezza informatica è oggi richiesto da qualsiasi azienda - pubblica o privata -, ma anche da organizzazioni, associazioni e della PA (Pubblica Amministrazione)

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