pensioni: firmato il decreto sul “part-time agevolato”

25/04/2016 12:00:48

Il 13 aprile 2016 è stato firmato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti,  il decreto attuativo concernente il cd. “part-time agevolato”, una misura sperimentale prevista dalla Legge di Stabilità 2016, che consentirà un’uscita graduale dall’attività lavorativa. 

I destinatari della previsione sono i lavoratori  del settore privato con contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato, i quali siano in possesso dei requisiti contributivi minimi per la pensione di vecchiaia e che maturino il requisito anagrafico entro il 31 dicembre 2018. 

I lavoratori che posseggano tali requisiti possono, d’accordo con il datore di lavoro, trasformare il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale con riduzione dell’orario lavorativo in misura compresa tra il 40 e il 60 per cento. Il decreto prevede, inoltre, che il lavoratore abbia diritto alla corresponsione mensile della contribuzione previdenziale ai fini pensionistici e al riconoscimento della contribuzione figurativa commisurata alla retribuzione corrispondente alla prestazione lavorativa non effettuata in ragione del contratto di lavoro a tempo parziale agevolato. 

Il lavoratore e il datore possono, pertanto, stipulare un “contratto di lavoro a tempo parziale agevolato”, di durata pari al periodo intercorrente tra la data di accesso al beneficio e la data di maturazione del requisito anagrafico per il diritto alla pensione di vecchiaia. Nel contratto deve essere, inoltre, indicata la percentuale di riduzione. 

Il datore di lavoro deve trasmettere il contratto alla Direzione territoriale del lavoro competente, la quale entro cinque giorni lavorativi rilascia il provvedimento di autorizzazione di accesso al beneficio. Acquisito tale provvedimento, il datore di lavoro deve, poi, trasmettere istanza telematica all’INPS, la quale ne comunica dopo cinque giorni lavorativi l’accoglimento (nel caso di sussistenza dei requisiti del lavoratore e della disponibilità delle risorse finanziarie) o il rigetto. 

Gli effetti del contratto di lavoro a tempo parziale agevolato decorrono dal primo giorno del periodo di paga mensile successivo a quello di accoglimento, da parte dell’Inps, dell’istanza telematica. 

Il decreto è stato trasmesso alla Corte dei Conti e sarà operativo dopo la relativa registrazione.

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