l’incentivo occupazionale previsto dalla legge 190/2014

15/06/2015 17:14:24

Per la rubrica "l’angolo dell’esperto", la Dott.ssa Dal Bon risponde ad alcune domande sull’incentivo occupazionale previsto dalla legge 190/2014.

Quali sono le caratteristiche principali dell'incentivo occupazionale previsto dalla legge 190/2014?

L’agevolazione introdotta dalla legge 190/2014 si applica alle nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato effettuate nel periodo tra il 1° GENNAIO 2015 ed il 31 DICEMBRE 2015 e consiste nell’esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro entro il limite massimo di 8.060 euro annui, in caso di assunzione a tempo pieno, mentre  in caso di contratto di lavoro ripartito o part-time, l’importo massimo annuo verrà ridotto in misura proporzionale allo specifico orario di lavoro.

Il beneficio spetta per un periodo massimo di 36 mesi decorrenti dalla data di assunzione e scadente il giorno antecedente la medesima data del termine del successivo terzo anno.

Sono esclusi dall’esonero:
1. premi e contributi dovuti all’INAIL;
2. contributo, ove dovuto, al Fondo di tesoreria INPS;
3. contributo, ove dovuto, ai fondi di solidarietà bilaterali o al Fondo di solidarietà residuale.

Affinché il datore di lavoro possa fruire di tale misura agevolativa, devono essere rispettati i seguenti principi e condizioni:

A. Principi sistematizzati dalla L. 92/2012;

  • rispetto del diritto di precedenza, fissato dalla legge o dal contratto collettivo di lavoro, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato nell’ambito di un rapporto a tempo indeterminato ovvero cessato da un rapporto a termine;
  • il datore di lavoro, ovvero l’utilizzatore con contratto di somministrazione, non deve essere interessato da sospensioni dal lavoro con interventi di integrazione salariale straordinaria e/o in deroga, fatti salvi i casi in cui l’assunzione o la somministrazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalità diverse rispetto a quelle in possesso dei lavoratori interessati dai predetti provvedimenti. Il rispetto di tale condizione interessa esclusivamente le assunzioni riferite all’unità produttiva interessata dai sopra citati interventi di integrazione salariale;
  • l’assunzione non deve riguardare lavoratori licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, alla data del licenziamento, presentava elementi di relazione con il datore di lavoro che assume, sotto il profilo della sostanziale coincidenza degli assetti proprietari ovvero della sussistenza di rapporti di controllo o collegamento. Detta condizione di esclusione si applica anche all’utilizzatore del lavoratore somministrato. 
  • La comunicazione telematica obbligatoria inerente l’assunzione deve essere effettuata entro i termini di legge. In caso contrario, si perderà il diritto all’esonero per il periodo compreso fra la data di decorrenza del rapporto di lavoro agevolato e quella dell’inoltro tardivo della comunicazione obbligatoria. 

B. Norme poste a tutela delle condizioni di lavoro e dell’assicurazione obbligatoria dei lavoratori:

  • regolarità contributiva;
  • assenza di violazioni delle condizioni di lavoro e dell’assicurazione obbligatoria dei lavoratori;
  • rispetto degli accordi e dei contratti collettivi nazionali, nochè di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti.

C. Requisiti soggettivi posti dalla L. 190/2014, ovvero:

  • il lavoratore, nel corso dei sei mesi precedenti l’assunzione, non deve risultare occupato, presso qualsiasi datore di lavoro, in forza di un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato
  • il lavoratore, nel corso dei tre mesi antecedenti l’entrata in vigore della L. 190/2014 (1.10.2014 – 31.12.2014), non abbia avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato con il datore di lavoro richiedente l’incentivo ovvero con società da questi controllate o a questi collegate, nonché facenti capo, ancorché per interposta persona, al datore di lavoro medesimo.

Quali sono le modalità di fruizione da parte del datore di lavoro?


I datori di lavoro aventi titolo all’esonero contributivo devono inoltrare all’Inps, prima della trasmissione della denuncia contributiva del primo mese in cui si intende usufruire dell’esonero, la richiesta di attribuzione del codice di autorizzazione, avvalendosi della funzionalità “contatti” del cassetto previdenziale aziende, accessibile dal sito internet dell’Istituto.

Allo scopo di agevolare l’applicazione dell’incentivo, la soglia massima di esonero contributivo va riferita al periodo di paga mensile ed è pari a euro 671,66 (€ 8.060,00/12). Per rapporti di lavoro instaurati ovvero risolti nel corso del mese, detta soglia va riproporzionata assumendo a riferimento la misura di euro 22,08 (€ 8.060,00/365 gg.) per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo.

Sul piano operativo, l’esonero va applicato in relazione alla misura dei contributi a carico del datore di lavoro, fatte salve le contribuzioni sopra indicate, fino al limite della predetta soglia mensile, opportunamente adeguata in caso di rapporti di lavoro part-time o ripartito. La contribuzione eccedente la predetta soglia mensile potrà formare comunque oggetto di esonero nel corso di ogni anno solare del rapporto agevolato, nel rispetto della soglia massima pari a euro 8.060,00 su base annua. Ad esempio, qualora nei primi tre mesi del rapporto agevolato l’importo dei contributi a carico del datore di lavoro sia pari ad euro 500,00 mensili e nel corso del quarto mese (ad es. dicembre), assuma il valore di euro 900,00, il datore di lavoro potrà comunque fruire dell’esonero per l’intero ammontare dei contributi previdenziali del quarto mese, dal momento che l’eccedenza (euro 228,34 = 900,00-671,66) è inferiore rispetto all’importo di dell’esonero non fruito nei tre mesi precedenti (514,98 euro = (671,66-500) x 3 ). 

Quali sono i casi in cui il datore di lavoro non può fruire della misura agevolativa?


L’agevolazione non spetta qualora non sia rispettato uno dei principi e requisiti richiamati sopra.
L’agevolazione, inoltre, è esclusa in caso di assunzione a tempo indeterminato:
- con contratto di apprendistato;
- di lavoratori domestici;
- con contratto di lavoro intermittente e a chiamata.

Quali sono le particolarità principali da enunciare, nel caso in cui il datore di lavoro decida di assumere il lavoratore attraverso l'istituto della somministrazione?


La circolare INPS n. 17/2015 ha precisato che l’esonero contributivo spetta anche alle nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate a scopo di somministrazione anche se la somministrazione è resa nei confronti dell’utilizzatore a tempo determinato. Ciò che rileva, infatti, ai fini del godimento del beneficio, è che il rapporto di lavoro tra ApL e lavoratore sia a tempo indeterminato, indipendentemente dalla durata del contratto commerciale di somministrazione tra ApL e utilizzatore. 

La circolare, inoltre, afferma che l’assunzione a tempo indeterminato di un lavoratore che ha già prestato la sua opera presso il datore di lavoro come lavoratore somministrato, godendo dell’esonero contributivo, fruisce ancora dell’esonero stesso per i mesi residui di beneficio, a condizione che il lavoratore non sia stato occupato a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti presso qualsiasi datore di lavoro, compreso il somministratore.

Assunzione con esonero o Apprendistato? Quali potrebbero essere le motivazioni/considerazioni alla base della scelta del datore di lavoro verso l'una o l'altra forma?


Sono due ipotesi differenti. L’assunzione con contratto di apprendistato presuppone una elevata componente formativa. È sicuramente vero che un confronto da un punto di vista meramente economico rende ora le due ipotesi quali alternative, ma la ratio sottesa all’una piuttosto che all’altra tipologia contrattuale dovrebbe essere differente.

La misura può essere considerata sperimentale e non strutturale. Cosa ne pensa e quali potrebbero essere i risvolti in futuro?


Il vero problema è proprio l’attuale temporaneità della misura e la contestuale soppressione, sempre a carico della legge di stabilità, dei benefici contributivi ex art. 8, comma 9, L. n. 407/1990 che prevedeva incentivi all’occupazione per i datori di lavoro che assumevano a tempo indeterminato lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi o beneficiari da 24 mesi di misure di integrazione salariale. La riduzione, in questo caso, era stabile e pari al 50% dei contributi (previdenziali e assistenziali) per 36 mesi dalla data di assunzione e del 100% per le assunzioni in imprese artigiane ovvero effettuate da datori di lavoro nel Mezzogiorno. 


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