jobs act: il completamento della delega verso gli ultimi decreti legislativi

18/09/2015 18:25:47

Nei ultimi mesi il Governo ha emanato alcuni Decreti legislativi attuativi del cosiddetto Jobs Act, la legge delega n. 183/2014 “in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro” entrata in vigore lo scorso 16 dicembre.

Ricordiamo infatti che dopo i passaggi previsti a livello istituzionale (fra cui le audizioni in sede parlamentare e i pareri delle competenti Commissioni), sono stati approvati e pubblicati in Gazzetta Ufficiale, per cui sono ormai in vigore, i seguenti Decreti:

  • 1) Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22 - Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183
  • 2) Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 23 - Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183
  • 3) Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 80 - Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, in attuazione dell'articolo 1, commi 8 e 9, della legge 10 dicembre 2014, n. 183
  • 4) Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 81 - Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell'articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183

Come indicano gli stessi titoli dei provvedimenti e gli ambiti di intervento su cui era stata conferita la delega, i Decreti legislativi hanno riguardato materie di ampio respiro, che toccano aspetti trasversali del mercato del lavoro.

Tali provvedimenti infatti non riguardano la sola regolamentazione del rapporto del lavoro in sé, ma si propongono l’obiettivo di incidere sui vari momenti della vita “lavorativa”: dall’ingresso nel mercato del lavoro, attraverso, ad esempio, il riordino della disciplina delle tipologie contrattuali, le misure sul cd “work life balance”, fino alle cd tutele crescenti e alle disposizioni per gli eventi di disoccupazione involontaria.

Gli ultimi Decreti approvati

La delega sta ora per essere completata con gli ultimi 4 Decreti legislativi: lo scorso 4 settembre il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva i testi dei seguenti Decreti:

  • 1) Decreto Legislativo: Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, a norma dell'articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183
  • 2) Decreto Legislativo: Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n.183
  • 3) Decreto Legislativo: Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183
  • 4) Decreto Legislativo: Disposizioni per la razionalizzazione e la semplificazione dell'attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183

Anche tali Decreti intervengono su vari aspetti del mercato del lavoro, con innovazioni sulle politiche attive, la semplificazione e la razionalizzazione della normativa sugli ammortizzatori sociali e sulle procedure e gli adempimenti per i cittadini e le imprese e, infine, la riorganizzazione dell’attività ispettiva.

Manca ormai la sola pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: a partire dal giorno successivo i Decreti entreranno in vigore e potranno dunque dispiegare i propri effetti. È comunque il caso di ricordare che, come ha dimostrato anche l’esperienza degli ultimi mesi e come spesso accade per provvedimenti simili, per alcune disposizioni (basti pensare, solo a titolo di esempio, all’istituzione dell’Anpal, all’introduzione dell’assegno di ricollocazione o alla creazione dell’Ispettorato nazionale) sarà indispensabile attenderne l’attuazione concreta con, ad esempio, Decreti Ministeriali.

Sabrina Chiarelli, Legal Solutions Department Randstad Group Italia

categorie Norme e Diritti