garanzia giovani: il programma della regione lazio ed il monitoraggio del ministero

16/06/2015 10:51:37

Come si legge nel sito istituzionale di riferimento, la Regione Lazio investe 137 milioni di euro per offrire ai giovani un percorso di formazione o di lavoro. Si tratta di un'opportunità importante che, oltre a favorire i giovani in cerca di occupazione o non impegnati in attività di formazione (i cd Neet), permette di sperimentare un nuovo sistema di servizi e di politiche attive per il lavoro. Per la prima volta è stato infatti attivato un sistema per l’accreditamento degli operatori privati che affiancheranno il servizio pubblico proprio al fine di favorire il match tra domanda e offerta di lavoro.

Gli obiettivi

Assicurare che i giovani (NEET 15-29 anni) non in formazione e non occupati, iscritti al programma, ricevano un’offerta qualificata entro 4 mesi dall’iscrizione.

Tale offerta può concretizzarsi nell’assunzione con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, un contratto di lavoro a tempo determinato della durata di almeno 6 mesi, un contratto di Apprendistato (con tutte le tipologie: di I, II e III livello), o nell’attivazione di un tirocinio extra-curriculare.

I destinatari sono classificati in 4 fasce di profilazione che misurano la “distanza” del giovane dal mercato del lavoro:

1.       Bassa
2.       Media
3.       Alta
4.       Molto Alta

Le misure previste

Di seguito le misure previste nell’ambito del Programma Garanzia Giovani messo a punto dalla Regione Lazio.
Tali misure sono erogate in forma associata (ad esempio attraverso la combinazione orientamento + tirocinio) o singola.

Per l’attivazione sono previsti specifici Avvisi della Regione Lazio.

  • Orientamento specialistico: coerentemente con alcune delle indicazioni dello stesso Ministero del Lavoro, tale forma di orientamento ha l’obiettivo di sollecitare maturazione, proattività e autonomia nella ricerca attiva del lavoro, fino alla costruzione di un vero e proprio progetto di sviluppo professionale. Questo tipo di orientamento è previsto per i soli  ragazzi di fascia alta (4 h) e molto alta (8 h)
  • Tirocini extra-curriculari: sono previsti per una durata compresa fra un minimo di 3 mesi ed un massimo di 6 mesi (12 nel caso di categorie protette e soggetti svantaggiati); per tali tirocini si prevede inoltre un’indennità di 500 euro mensili il cui pagamento è a carico della Regione (per l’erogazione dell’indennità è comunque richiesta una frequenza minima di 98 ore)
  • Accompagnamento al lavoro: si basa sulla firma di un contratto di collocazione tra il giovane, il Centro per l’impiego e l’ente accreditato. Nell’ambito di tale misura all'ente spetta l’erogazione dei servizi di tutorship e di assistenza intensiva alla persona in funzione della collocazione o della ricollocazione professionale. L'azienda che assume il ragazzo al termine del percorso usufruisce del bonus occupazionale
  • Bonus occupazionale per le imprese: si tratta di un incentivo per l’assunzione di importo variabile a seconda della fascia di profilazione e del tipo di assunzione (in ogni caso per una durata minima di 6 mesi)

Il percorso

  1. Il giovane si iscrive al programma tramite i portali istituzionali (www.regione.lazio.it/LazioLavoro - www.cliclavoro.gov.it)
  2. Viene convocato  dal Centro Per l’Impiego che si occupa della prima accoglienza e dell’orientamento di primo livello. Il giovane viene così “profilato” e guidato nell’individuazione della misura più utile al raggiungimento del proprio obiettivo professionale e dell’ente accreditato che lo seguirà nell’attuazione concreta del percorso. 
  3. In caso di profilazione alta e molto alta: orientamento specialistico + tirocinio o accompagnamento al lavoro
  4. In caso di profilazione bassa e media: tirocinio o accompagnamento al lavoro
  5. L’ente accreditato riceve in carico il ragazzo, eroga, ove previsto, le attività di orientamento specialistico per la costruzione di un progetto di sviluppo professionale coerente e realistico rispetto al mercato del lavoro di riferimento ed alle competenze possedute. Procede poi allo scouting interno ed esterno delle opportunità di inserimento e alla promozione dei profili. Tale attività sfocerà poi nell’attivazione di un tirocinio o direttamente nell’assunzione.

Le riflessioni sul modello

Rispetto ad un contesto generale ove la maggior parte dei giovani coinvolti nel Programma possiede scarsissime competenze, perché non ha mai avuto esperienze lavorative, o laddove ne abbia avuta qualcuna, questa non ha comunque consentito loro di crescere sul piano professionale, il piano messo a punto dalla Regione Lazio merita attenzione. Tale programma infatti, così come strutturato, offre ai giovani la possibilità di entrare nel mercato del lavoro, ma soprattutto di utilizzare l’esperienza del tirocinio formativo per sviluppare competenze successivamente ed ulteriormente spendibili.

Non a caso dall’analisi degli effetti del Programma YG della Regione Lazio emerge una certa crescita nell'interesse da parte delle aziende, cui contribuisce peraltro la creazione di un importante sistema di cooperazione tra i centri per l’impego e le Agenzie per il lavoro, proprio con l’obiettivo comune di favorire la collocazione dei giovani coinvolti, anche se i dati dimostrano come il numero delle offerte di tirocinio continui ad essere piuttosto basso, soprattutto rispetto all’elevatissimo numero di iscritti.

I dati del Ministero


Proprio a proposito di dati, di seguito si riporta un estratto della fotografia dell’ultimo rapporto del Ministero del Lavoro*: 

“I giovani continuano ad aderire al Programma. Al 4 giugno 2015, il numero delle registrazioni è pari a 604.854, con una crescita di quasi 10 mila unità rispetto alla scorsa settimana. […] Durante l’ultima settimana le prese in carico da parte dei Servizi per l’Impiego crescono di 7.642, attestandosi a 329.656. Sono 104.064 i giovani ai quali è stata proposta almeno una misura. A circa 25mila giovani è stato proposto un tirocinio formativo ovvero una misura di politica attiva da svolgersi in azienda, utile all’acquisizione di nuove competenze da utilizzare per inserirsi o reinserirsi nel mercato del lavoro. Il Programma promuove i tirocini in mobilità geografica nazionale e transnazionale prevedendo un’indennità a favore del giovane. Il datore di lavoro riceverà un incentivo economico se assumerà il tirocinante con un rapporto di lavoro subordinato entro 60 giorni dalla conclusione del periodo formativo. Secondo i dati, il 53,4% dei tirocinanti sono donne e hanno un’età compresa tra i 19 e i 24 anni (il 60%) mentre il 35,7% appartiene alla fascia 25-29 anni. Quasi la metà di essi ha un indice di profilazione Medio-Alto; sono 2.603 quelli con un indice Basso (ovvero il 10,5%). Poco meno del 60% ha un diploma di istruzione secondaria superiore e uno su quatto possiede un titolo universitario. […] In attesa della partecipazione alle singole misure a seguito degli avvisi regionali e dell’avvio del bonus occupazionale, continua l’inserimento “spontaneo” delle occasioni di lavoro. Le aziende continuano ad inserire vacancy sul portale nazionale direttamente o per il tramite delle Agenzie per il lavoro. Ad oggi, le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 56.593, per un totale di posti disponibili pari a 80.725; di queste 7.756 vacancy sono ad oggi attive6 , per un totale di 10.802 posti disponibili. Tali dati al momento si riferiscono all’incrocio domanda-offerta che avviene tramite il portale, senza considerare il matching che può avvenire anche tramite i Servizi per l’Impiego. Il 72,0% delle occasioni di lavoro è concentrata al Nord, il 12,1% al Centro e il 15,8% al Sud; lo 0,1% rappresenta le occasioni di lavoro all’estero.”


*si tratta del Report del 5 giugno 2015, disponibile, insieme alle tabelle relative agli stessi dati, al seguente link: http://www.garanziagiovani.gov.it/Monitoraggio/Pagine/default.aspx

categorie Norme e Diritti