garanzia giovani: estensione benefici e ampliamento platea

09/03/2015 16:52:43

Incentivi per assunzioni nell’ambito del Programma Garanzia giovani: le recenti modifiche

A seguito della validazione da parte della Corte dei Conti del Decreto della Direzione generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione del Ministero del Lavoro n. 11 del 23 gennaio 2015, è stata recentemente pubblicata la versione aggiornata del Decreto n. 1709 dell’8 agosto 2014 con cui, anche a fronte delle richieste formulate da alcune Regioni, sono state introdotte importanti modifiche ed integrazioni alla disciplina relativa agli incentivi a favore delle imprese che assumano soggetti presi incarico nell’ambito del Programma “Garanzia Giovani”.

Significativi i cambiamenti apportati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in una logica di ampliamento della platea degli aventi diritto, sia lato candidato sia lato azienda.

L’intervento sul cd profiling

Importanti novità riguardano la cosiddetta “profilazione” dei giovani: a partire dal 1 Febbraio 2015 sono infatti cambiati gli indici di svantaggio per i Giovani Neet, che nella fase di prima applicazione finivano per essere classificati in fasce di basso aiuto.

Ciò impediva il riconoscimento del bonus occupazionale all’azienda che li avesse assunti, determinando, al tempo stesso, un pregiudizio all’occupabilità di quegli stessi soggetti.

L’ampliamento descritto è stato reso operativo proprio con il Decreto relativo al cd “profiling” dei candidati, al cui interno si è previsto che al giovane in età compresa tra i 16 ed i 29 anni, non occupato (ai sensi del D.Lgs 181/2000) né inserito in un percorso di studio o formazione (e che, se minorenne abbia assolto al diritto-dovere di istruzione), sia attribuito un coefficiente di svantaggio tale da collocarlo in una fascia di aiuto “Alta”, consentendo in tal modo, all’azienda che lo assuma con determinate forme contrattuali, di beneficiare di importanti incentivi.

Il coefficiente è calcolato tenendo conto di determinate caratteristiche della persona presa in carico (età, genere, percorso formativo…) e del territorio di residenza (tasso di disoccupazione, produttività locale…).

L’ampliamento delle forme contrattuali ammesse al beneficio

Per la fruizione degli incentivi (che, lo si ricorda, sono ammessi, sia pure entro i limiti derivanti dalle disponibilità finanziarie, per le assunzioni effettuate dal 1 maggio 2014 a l 30 giugno 2017), l’inserimento deve avvenire attraverso una delle seguenti forme contrattuali:

  • Apprendistato professionalizzante: estensione che, accanto alla conferma delle forme di incentivo per il contratto di apprendistato per la qualifica ed il diploma professionale e per quello di alta formazione e ricerca, è sicuramente meritevole di apprezzamento
  • Tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione
  • Tempo determinato, anche a scopo di somministrazione, di durata di almeno 6 mesi 

In quest’ultimo caso ai fini del computo del limite di 6 mesi, diversamente da quanto previsto inizialmente, è possibile tener conto anche delle proroghe, risultando dunque irrilevante la durata iniziale.

Laddove la durata sia invece di almeno 12 mesi, l’importo del beneficio sarà più elevato e sarà inoltre possibile accedere ad ulteriori benefici.

Il cumulo con altri benefici

Un altro elemento di indubbio vantaggio derivante dalle recenti modifiche è infine costituito dalla possibilità di cumulare il bonus occupazionale con ulteriori incentivi di natura economica o contributiva. (ad esempio, come conferma la Circolare Inps n. 17 del 29 gennaio 2015, l’esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato introdotto dalla Legge di stabilità 2015, Legge 23 dicembre 2014, n. 190).

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