delega fiscale: approvati gli ultimi cinque decreti.

27/11/2015 15:48:12

Ecco che cosa cambia con gli ultimi provvedimenti del Governo. Novità interessanti sul piano delle sanzioni e della riscossione

Un vero e proprio restyling del sistema fiscale, con sanzioni proporzionate alla gravità delle violazioni. È l’obiettivo della legge 23/2014, che ha conferito al Governo la delega per realizzare un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita e all'internazionalizzazione delle imprese.
Il 22 settembre sono stati approvati in via definitiva anche gli ultimi cinque decreti attuativi, pubblicati sulla Gazzetta ufficiale il 7 ottobre, che riguardano nuove misure sulla riscossione, le agenzie fiscali, i reati tributari e le sanzioni amministrative, il monitoraggio dell’evasione e la revisione della disciplina del contenzioso tributario, che completano il pacchetto dei provvedimenti previsti dalla riforma ed entreranno effettivamente in vigore dal 1° gennaio 2016.

Sanzioni tributarie: nuovi importi per le omissioni

I cambiamenti riguardano soprattutto le sanzioni tributarie, in regola e a chi non ha potuto pagare a causa della crisi economica. Nel caso di omessi versamenti, ad esempio, il reato penale tributario, anziché a 50mila euro, scatterà al superamento di omissioni relative a 250mila per i versamenti IVA e di 150mila euro per le ritenute. Questi nuovi importi hanno riflessi sia per le violazioni commesse in passato sia per i procedimenti in corso: potranno infatti beneficiare del favor rei, in sostanza l'esclusione dell'illecito, quei contribuenti che hanno contenuto le omissioni entro le nuove soglie. Pene più severe, invece, per i comportamenti perpetrati con il ricorso a documenti falsi o artifici.

Riscossione fino a 72 rate

Novità anche sul piano della riscossione: coloro che negli ultimi due anni non sono riusciti a pagare a rate i loro debiti col Fisco potranno infatti chiedere un altro piano. Il nuovo meccanismo consentirà una ripartizione fino a un massimo di 72 rate e sarà lo stesso contribuente a dover chiedere l'adesione al nuovo piano, presentando apposita domanda entro 30 giorni dall'entrata in vigore del decreto delegato. Tuttavia, il mancato pagamento di due rate causerà la decadenza del piano. Sempre all’interno dello stesso decreto, sono modificate anche le regole sull’aggio all’8% dovuto a Equitalia, che diventa dell’1% nel caso in cui la riscossione sia spontanea, del 3% per la riscossione coattiva se si paga entro 60 giorni dalla notifica della cartelle o del 6% quando il contribuente provvede al pagamento dopo i 60 giorni dalla notifica.

Contenzioso: estensione della mediazione

Per quanto riguarda contenzioso e interpelli, invece, i contribuenti potranno evitare contrasti con il Fisco grazie all’estensione della mediazione tributaria a tutte le contestazioni fino a 20mila euro, incluse quelle relative ai tributi locali. L’interpello è distinto in quattro categorie: ordinario, probatorio, antiabuso e disapplicativo e i tempi di risposta per gli ordinari vengono ridotti a 90 giorni. Per le altre tipologie, invece, la soglia è di 120 giorni. Nel caso in cui l’amministrazione non possa rispondere a causa dei documenti allegati dal contribuente, a questi verrà richiesta un’integrazione e il termine per rispondere scenderà a 60 giorni.