Nel corso degli ultimi anni si è assistito ad un cambiamento radicale del modo in cui le persone, e in particolar modo i giovani, si relazionano al cibo. Proprio le abitudini alimentari della generazione dei Millennials sono uno dei motori della rivoluzione che i settori food e agricoltura stanno vivendo e di cui si è parlato al Seeds&Chips – The Global Food Innovation Summit che si è tenuto presso la Fiera Milano Rho dall’8 all’11 maggio 2017. 
 
Durante i quattro giorni del summit - che rappresenta un evento di riferimento a livello mondiale in tema di Food Innovation - si sono alternati più di 200 relatori provenienti da tutto il mondo – tra i quali anche l’ex presidente USA Barack Obama – provenienti da istituzioni, aziende, incubatori e realtà che stanno partecipando in modo attivo al cambiamento in atto, trasformazione che ridisegna il settore food e agricoltura impiegando strumenti digital e innovazioni volte a rispondere ai bisogni di consumatori molto diversi dal passato.
 
Le nuove abitudini alimentari dei nativi digitali, infatti, si caratterizzano per una maggiore attenzione alla qualità del cibo, alla sua provenienza, alla sua sostenibilità a livello ambientale e alla sua sicurezza per la salute. A ciò si aggiunge il fatto che i Millennials, grazie alle tecnologie digitali e al web, sono molto più informati e consapevoli di ciò che acquistano e portano sulla loro tavola rispetto ai loro predecessori.
 
La rivoluzione che sta avendo atto nel settore alimentare e agricolo è dovuta in gran parte proprio all’esigenza di rispondere ai consumi delle giovani generazioni. Ma questo non è l’unico motore del cambiamento. Un ruolo fondamentale, infatti, viene svolto anche dalle tecnologie, che si integrano sempre più nella filiera produttiva e distributiva. 

Oggi si assiste, infatti, a cambiamenti radicali nel settore agroalimentare: dai metodi di produzione e lavorazione del cibo all’utilizzo di packaging intelligenti, dalla diffusione di sistemi di distribuzione a km 0 alla creazione di sistemi innovativi e altamente tecnologici per testare e assicurare la sicurezza degli alimenti. 
 
Si parla quindi di Food Tech e AgTech – ossia di incontro tra tecnologia e cibo e tra tecnologia e agricoltura – settori in cui un numero sempre maggiore di aziende sta svolgendo oggi un ruolo fondamentale. Sono molte, infatti, le realtà internazionali e italiane che hanno preso parte all’evento Seeds&Chips, ma un ruolo particolarmente importante è stato svolto dalle startup e dalle piccole imprese innovative che operano nel settore alimentare.
 
Un esempio di eccellenza di integrazione tra tecnologia e produzione è, ad esempio, quello di Robonica, azienda milanese che al Seeds&Chips ha presentato il suo progetto Linfa, gioiellino tech che agisce come una serra che in pochi giorni permette di far crescere diversi tipi di vegetali. Altro esempio, incentrato invece sull’aspetto distributivo, è quello di Alveare che dice sì!, startup che promuove l’acquisto online di alimenti freschi e sani da produttori locali.
 
Queste sono solo alcune delle tantissime idee innovative che oggi stanno modificando profondamente il settore agroalimentare, e si prevede che proprio le startup e le piccole aziende saranno uno dei motori principali di questo cambiamento.