rimani aggiornato.

iscriviti alla newsletter

L’approccio della popolazione italiana al digitale è cambiato radicalmente negli ultimi anni. La sanità e il settore farmaceutico non sono stati risparmiati da questa rivoluzione, anzi. Nel 2020 hanno dovuto fare i conti con l’accelerazione impressa dalla pandemia al processo di digitalizzazione.

La telemedicina è già realtà, ma sono ancora molti i passaggi da compiere per fornire ai pazienti servizi all’avanguardia. 

Durante il primo Digital Coffee Break di Randstad Professionals, Roberto Bettin, Country Business Leader di BD (Becton, Dickinson and Company, multinazionale americana di tecnologia medica), ha parlato di e-health, trasformazione digitale e remote caring, analizzando le ultime tendenze e ipotizzando alcuni dei possibili sviluppi futuri. 

l’impatto del covid-19 sul settore sanitario.

Già nel 2019, il 33% dei medici di base affermava di utilizzare la telemedicina per assistere i pazienti, mentre solo il 6% delle aziende farmaceutiche dichiarava di essere digital first (contro l’11% di altri settori). 

Nel 2020 sempre più servizi si sono spostati sul web - si pensi ad esempio al fascicolo sanitario elettronico - ed è quasi raddoppiata la percentuale dei medici di base che hanno fatto ricorso alla telemedicina, come conseguenza diretta della diffusione della pandemia

Ampliando lo sguardo, il processo di digitalizzazione ha riguardato anche enti regolatori come Aifa ed Ema, la ricerca clinica e l’informazione scientifica. Le due direttrici principali sulle quali si collocano le sfide per il futuro riguardano da una parte i pazienti, che potranno riavvicinarsi alla sanità grazie a un miglioramento dell’esperienza digitale, dall’altra la vendita online di prodotti farmaceutici. In questo frangente, le farmacie assumono un ruolo importante, che non si limita al commercio dei farmaci, ma si estende alla raccolta di informazioni utili per le aziende che operano in ambito sanitario.

sanità ed ecosistema digitale.

"Un tempo era sufficiente avere un sito internet per affermare di essere digitale. Quella era improvvisazione digitale. Oggi non basta più: bisogna costruire un ecosistema digitale. Una struttura articolata e capace di produrre una modalità di accesso diversa, nuova".

Roberto Bettin, Country Business Leader di BD (Becton, Dickinson and Company)

Come spiega Bettin, gli elementi fondamentali che costituiscono l’ecosistema digitale sono quattro:

  • una infrastruttura tecnologica
  • risorse umane con competenze specifiche
  • i canali di comunicazione
  • una strategia chiara

Oggi le aziende utilizzano i canali digitali in primo luogo per informare tramite webinar, video blog, direct marketing e tutte le attività che consentono di interloquire con gli utenti e di rappresentare le proprie soluzioni e innovazioni. C’è poi una parte di digitalizzazione rivolta all’interno dell’azienda: CRM, applicazioni per lo smart working, remote selling solo per citare alcuni esempi. “In entrambi i casi – chiarisce Bettin – il digitale non è la panacea in grado di risolvere tutti i mali, ma un processo che sta determinando un incremento interessante della produttività e dell’efficienza aziendale. Da oggi in avanti, il digitale non potrà che entrare a far parte del nostro mondo, non sostituendo, ma integrando le attività tradizionali”.

la digitalizzazione in ambito clinico.

L’ambito clinico è quello maggiormente interessato dal processo di digitalizzazione dell’Healthcare. Molti servizi di remote caring a supporto della medicina digitale sono già a nostra disposizione. Tra questi ricordiamo:

  • televisita (atto sanitario vero e proprio tra medico e paziente)
  • teleconsulto medico e teleconsulenza medico-sanitaria (consulto tra più medici/professionisti sanitari su un caso clinico)
  • teleassistenza (interazione tra un professionista sanitario e il paziente)
  • telerefertazione (relazione rilasciata dal medico e trasmessa per via telematica).

Devono invece ancora svilupparsi i servizi di Triage telefonico, telemonitoraggio, telecertificazione, teleriabilitazione. Una funzione importante è svolta inoltre dalle applicazioni sanitarie, veri e propri dispositivi medici già piuttosto diffusi in alcuni Paesi europei, come la Germania.

il nuovo ruolo del paziente.

Il nuovo paradigma digitale nell’Healthcare non riguarda solo strumenti e servizi a disposizione dei cittadini, ma investe anche i ruoli abitualmente attribuiti a medico e paziente, modificando sostanzialmente comportamenti e abitudini e aprendo nuove opportunità. “I pazienti oggi sono coinvolti nella gestione della loro salute: non hanno più un ruolo passivo come in passato, quando venivano edotti dal medico rispetto a una determinata situazione. Stiamo passando dall’education all’engagement. Il paziente ha sempre più potere nell’ingaggiare col proprio medico curante una strategia di coinvolgimento. Aumenta di conseguenza il livello di competenze necessarie per tutte le parti coinvolte, pazienti inclusi. In tutto ciò, la digitalizzazione svolge un ruolo essenziale”.

Gli spunti contenuti in questo articolo sono stati esposti in occasione deI webinar “E-Health: trasformazione digitale, remote caring e nuovi scenari organizzativi”. I relatori - insieme agli ospiti di giornata e al Team Life Science - sono stati guidati in un dialogo di approfondimento da Serena Robaldo dove hanno delineato le nuove sfide che attendono l’Industria Farmaceutica.  

L’incontro fa parte dei Digital Coffee Break di Randstad Professionals, gli appuntamenti “virtuali” organizzati per confrontarsi su tendenze, scenari e prospettive inerenti il mondo del lavoro. 

scopri cosa possiamo fare per la tua azienda.

visita il sito professionals