Milano non punta solo sui servizi, fulcro principale della sua economia, ma anche sullo sviluppo del settore manifatturiero e, per la precisione, su quello della “Manifattura 4.0”, ossia una tipologia di produzione industriale che integra al suo interno le nuove tecnologie digitali per amplificare le competenze artigianali. 

Il capoluogo lombardo investirà quindi nel progetto Manifattura Milano, che ha lo scopo di trasformare la città e le zone dismesse della sua periferia nel motore trainante della quarta rivoluzione industriale in Italia, creando innovazione e nuovi posti di lavoro.

L’ambizioso progetto promosso dall’amministrazione comunale prevede:

  • L’assegnazione di 10 milioni di euro per il recupero di edifici e aree abbandonate della città - in particolar modo le periferie - in cui ospitare l’insediamento delle attività di manifattura e artigianato 4.0
  • Lo sviluppo di laboratori, makerspace, fab lab e servizi di incubazione e accelerazione di start-up innovative e di piccole e medie imprese
  • La promozione di corsi di formazione in campo informatico, tecnico e scientifico in collaborazione con il MIUR, Afol e Mi Generation Lab, per contribuire alla diffusione di competenze nel settore della robotica, del making e del digitale
  • Attività di promozione per sensibilizzare i principali stakeholder sulle opportunità fornite dallo sviluppo della manifattura 4.0

I primi step del progetto Manifattura Milano si avvieranno presto: a giugno partiranno i primi bandi per l’assegnazione di spazi in periferia da recuperare e valorizzare, mentre durante l’estate 2017 si prevede l’inaugurazione di MHUMA, fab lab, acceleratore di idee e service & learning centre.

Il progetto Manifattura Milano si rifà all’esempio di altre grandi città del mondo, tra cui Parigi con gli Ateliers de Paris, incubatore di imprese e startup, centro di consulenza e di sostegno economico; Londra con la sua Craft Week, evento annuale dedicato all’artigianato e alla manifattura 4.0; Barcellona con il programma Fab City, volto alla creazione di una rete globale di città produttive connesse e autosufficienti; e, infine, New York con il progetto Manufacturing in NYC, che si occupa di recuperare insediamenti industriali dismessi per renderli sede di nuove attività legate alla manifattura 4.0.