IoT, acronimo di Internet of Things, è un termine con cui si indica l‘interconnessione di device di diverso tipo con Internet e tra di loro, al fine di registrare, elaborare e scambiare dati e informazioni. Questo sistema viene utilizzato sempre più nel settore industriale, dove l’IoT semplifica i processi produttivi migliorando anche l’interazione uomo-macchina, ma i potenziali campi di utilizzo di questa tecnologia sono davvero ampi. 

La società di consulenza EY, ad esempio, ha individuato alcuni modi in cui l’IoT potrebbe innovare radicalmente il settore dell’intrattenimento e dei media, permettendo alle persone di fruire dei contenuti in modo più profondo e coinvolgente. 

In particolare – afferma EY – grandi possibilità sono connesse all’utilizzo di sensori, che registrando una serie di informazioni e dati fisici riguardanti l’ambiente e le persone in esso presenti, possono rendere le esperienze d’intrattenimento più personalizzate e coinvolgenti, create su misura per il singolo consumatore. 

Sono ben otto le diverse tipologie di sensori che possono essere utilizzate a questo scopo:

  • Sensori acustici: identificano suoni e voce, ad esempio attraverso microfoni, altoparlanti e cuffie.
  • Sensori termici: misurano la temperatura e il calore tramite smartphone, dispositivi indossabili, sensori infrarossi. 
  • Sensori di movimento e velocità: applicabili a videogiochi e mobile gaming, permettono di vedere il movimento e la rotazione di un corpo nello spazio.
  • Sensori ottici: attraverso l’utilizzo della luce permettono di registrare la presenza o l’assenza di un oggetto all’interno di un ambiente e la sua distanza.
  • Sensori di prossimità, posizione e presenza: registrano altezza, larghezza e presenza di oggetti.
  • Sensori di pressione e forza: registrano peso, tocco e forza e permettono di riconoscere i gesti. 
  • Sensori magnetici: misurano la forza e la direzione di campi magnetici e possono essere utilizzati, ad esempio, in dispositivi connessi e di posizionamento.
  • Sensori di flusso: misurano il flusso di gas e liquidi e la presenza di sostanze nocive.

Oltre che sui sensori, tuttavia, una visione più ampia per l’applicazione dell’IoT nel campo Media and Entertainment deve agire anche su altri tre elementi: personalizzazione dei servizi, sia a casa che in movimento, possibilità di autenticazione più rapida e, infine, uso dei dispositivi wearable, che consentono anche ai marketer di immagazzinare una grande quantità di informazioni utili per capire i gusti e i comportamenti d’acquisto degli utenti. 

La messa in pratica di soluzioni di IoT nel settore media, tuttavia, deve comunque rispettare alcuni punti saldi come il rispetto della privacy, dei regolamenti e delle normative.