il manager di oggi per l’azienda del futuro

30/06/2016 09:38:03

Professionalità, cultura, formazione e limiti geografici sono concetti che nel tempo stanno guadagnando sempre nuove accezioni, di pari passo con i cambiamenti socio-economici del mondo in cui viviamo. Allo stesso modo, in un contesto lavorativo in costante evoluzione, anche i manager acquisiscono caratteristiche distintive fortemente diverse rispetto al passato. Le competenze tecniche, infatti, non sono più sufficienti e le organizzazioni, coerentemente con il loro grado di articolazione, attribuiscono sempre più valore all'universo delle soft skills, ricercando figure professionali con interpretazioni sempre più complesse in grado di rispondere al cambiamento.

Le aziende stanno evolvendo verso nuovi modelli organizzativi sempre più circolari e liquidi dove i fattori distintivi e premianti coincidono con: comunicazione, fiducia, flessibilità, collaborazione e riconoscimento.
Il ruolo e il compito del manager in questo senso si rivela molto delicato: negli ingranaggi di un'azienda, il manager si configura come il mediatore tra la vision strategica espressa dal top management e le attività quotidiane promosse dalle figure operative. È a carico del manager non solo la raccolta delle richieste provenienti dall'alto, ma anche di quelle che arrivano dal basso, coerentemente con un contesto nel quale le gerarchie hanno connotazioni sempre meno nette e la condivisione verticale può diventare un vantaggio competitivo importante. 

I nuovi manager non sono più solo dei coordinatori, ma anche dei coach, dei motivatori, in un’accezione molto più vasta e ‘nobile’ - se vogliamo - del proprio ruolo. Devono avere buone doti di relazione e comunicazione, saper ascoltare, motivare e guidare le persone: sono queste le soft skills sempre più richieste dal mercato del lavoro. Inoltre, il manager moderno è una figura che sa muoversi all'interno dell'azienda, che ha capacità di lettura organizzativa, che dialoga e collabora con le altre funzioni. È una persona - prima che un professionista - il cui comportamento e le cui attitudini personali risultano essere fortemente allineate alla cultura e ai valori dell’organizzazione per la quale lavora.

In una recente indagine di Randstad Professionals riguardante i principali trend in abito HR per il 2016 abbiamo chiesto quali siano le principali competenze che un manager deve possedere. È emerso che i responsabili delle risorse umane ritengono che il fattore più importante da ritrovare in un buon manager sia proprio la capacità di adattarsi all’evoluzione delle esigenze aziendali, testimonianza di come essere pronti per il futuro sia la sfida principale dei giorni nostri.

categorie News Aziende