Droni: il futuro vola alto

L’innovazione tecnologica avanza e perfeziona continuamente i risultati raggiunti, estendendo al contempo i propri benefici a nuovi ambiti. È il caso dei droni, velivoli radiocomandati che, in un primo momento impiegati esclusivamente in campo militare, si sono diffusi in seguito nell’universo consumer, sino ad atterrare oggi nel mondo delle imprese.

Cresce progressivamente il numero dei droni impiegati per gli scopi più vari in aziende appartenenti ai settori industriali più diversi. Rendendo possibile realizzare ora a costi sostenibili attività che solo fino a qualche anno fa avrebbero comportato spese di entità insostenibile, i droni stanno contribuendo a quella Digital Transformation che contraddistingue l’Industria 4.0. Insomma, se le imprese della cosiddetta “quarta rivoluzione industriale” sono sempre più smart e innovative, merito è anche dei droni.
Prova ne è la crescita, all’interno del mercato dei droni per aziende, della domanda d’acquisto di questi oggetti volanti: il giro d’affari complessivo è stimato intorno ai 127 miliardi di dollari e si prevede che nei prossimi 5 anni l’aumento delle richieste da parte degli imprenditori di tutto il mondo aumenterà del 110%.

Alla diffusione dei droni per scopi commerciali da parte delle maggiori aziende del globo si devono anche le disposizioni legislative recentemente approvate negli Stati Uniti. Lo scorso giugno la Federal Aviation Administration ha emanato un atto secondo cui l’impiego dei droni a scopo commerciale è consentito a chiunque abbia una certificazione conseguibile online, mentre in precedenza ciò era possibile solo ai soggetti in possesso di brevetto di pilota.
Parallelamente, l’evoluzione delle tecnologie fa sì che i dispositivi volanti siano dotati di hardware sempre più raffinati, che siano sempre più stabili in volo e che i loro tempi di autonomia siano triplicati rispetto a soli tre anni fa, e tutto ciò con una spesa relativamente limitata: circa 1.000 dollari.

È anche il miglioramento delle performance e la riduzione dei costi a rendere i droni ideali per un’ampia gamma di applicazioni industriali. Dalla spedizione di merci - come fa Amazon con i suoi droni-corriere - alla consegna di medicinali - è il caso di UPS, che li recapita via aerea in un isolotto nei pressi di Boston -; dal controllo e mappatura di terreni e colture in ambito agricolo alla tutela del patrimonio storico-artistico; dall’edilizia al settore marittimo o sanitario. Per non parlare di tutte quelle attività di supervisione, sorveglianza e monitoraggio il cui svolgimento in condizioni critiche potrebbe mettere in pericolo eventuali operatori umani: anche in questi casi l’impiego dei droni si rivela la migliore alternativa possibile.

I primi modelli di droni non contemplavano usi specificamente commerciali ma, grazie all’implementazione di soluzioni hardware e software specifiche, in breve tempo le aziende produttrici di questi dispositivi - aziende quali Airware, Kespry, DroneDeploy, Skycatch e Propeller o DJI - hanno saputo cogliere l’opportunità e mettersi al passo con le esigenze del mercato. E i numeri sembrano non dar loro torto: il solo colosso cinese DJI prevede di ricevere entro la fine del 2016 un milione di ordinazioni di esemplari della sua ultima creazione volante, il Mavic Pro, il più piccolo e potente quadricottero esistente al mondo.