auto e mobilità del futuro: ecco i trend emergenti

23/08/2016 13:22:17

È notizia recente l’accordo tra Fiat Chrysler Automobiles (FCA) e Google per la produzione di minivan a guida autonoma: l’incontro di due grandi colossi, leader rispettivamente dell’automotive e dell’ICT - due settori che fino a pochi anni fa non avevano molto in comune - è significativo. La convergenza di tecnologie digitali, produzione manifatturiera e Internet of Things oggi significa una cosa sola: Industry 4.0. Se poi il settore industriale al centro della sinergia è quello automobilistico, allora si entra pienamente nell’universo delle Smart City e della Smart Mobility: città dotate di infrastrutture di rete e piattaforme smart che renderanno possibile il transito a veicoli elettrici, ibridi, a guida autonoma e connessi.   

E proprio del futuro dell'auto e della mobilità si è parlato a lungo nel corso della prima edizione di Automotive, evento organizzato da AEIT e IMAPS in collaborazione con Politecnico di Torino, Fondazione Politecnico di Milano, CEI-CIVES e IEEE Italy Section. Il convegno si è tenuto dal 4 al 6 luglio presso il Politecnico di Torino e ha riunito i maggiori esperti nazionali e internazionali nel settore delle tecnologie elettriche ed elettroniche, operatori del settore automotive, ricercatori, analisti e progettisti. Nella due giorni dedicata al settore auto si è discusso approfonditamente delle maggiori innovazioni di Smart Mobility e dei loro trend di sviluppo futuro anche in riferimento al quadro normativo attuale.

Nel corso della prima giornata di convegno, oggetto del dibattito è stata l'auto elettrica/ibrida, la tecnologia che ne è alla base e le soluzioni che presuppone in termini di infrastrutture e reti smart grid per eseguire le operazioni di ricarica. Grazie all’evoluzione costante di queste tecnologie e della loro efficienza, nei prossimi 3-5 anni i motori elettrici e ibridi si diffonderanno in modo sempre più consistente - e ciò permetterà, tra le altre cose, di venire incontro alle richieste di rispetto dei vincoli ambientali avanzate dalla Commissione Europea.

Il secondo giorno ha visto gli ospiti del convegno concentrarsi sull’altro trend emergente nel settore automotive: quello dell’auto autonoma e connessa. Il dibattito, oltre a riflettere sulla problematicità della sua immissione sul mercato in termini di sicurezza della guida automatica e di integrazione nel quadro legislativo di riferimento, ha esplorato anche l’interessante concetto di “auto del futuro”.

Con la diffusione dell’Internet of Things, infatti, il nostro rapporto con l’automobile è destinato a cambiare, muovendo dall’orizzonte concettuale del “possesso” a quello del “servizio”: da bene da acquistare e possedere in via definitiva, a servizio da utilizzare solo nel momento in cui se ne manifesti il bisogno. Probabilmente nel giro di pochi anni si assisterà così alla nascita di veri e propri gestori di flotte e, parallelamente, di piattaforme multiservizio in cui si concentreranno offerta e domanda di prestazioni.

Questo cambiamento di paradigma contribuirà a definire più chiaramente i contorni dell’universo della Smart Mobility, come anche, contestualmente, allo sviluppo di nuovi modelli di business - non solo quelli legati all’erogazione dei nuovi servizi, ma anche quelli legati al mondo delle Telco. A queste sarà richiesto, infatti, lo sviluppo e integrazione di diverse tecnologie di comunicazione, quali la banda ultralarga sia wireline che wireless. Queste renderanno possibile l’affermarsi dell’auto connessa, il tutto nel segno della sostenibilità ambientale, dell’efficienza energetica e del miglioramento della qualità della vita delle persone nell’ambiente urbano.  

Tecnologia, innovazione e rispetto per l’ambiente: questi sono, in definitiva, i tre elementi chiave dell’auto del futuro.


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