approvato in consiglio dei ministri il disegno di legge sul lavoro autonomo e sul lavoro agile

10/02/2016 09:29:39

Il 28 gennaio 2016 è stato approvato in Consiglio dei Ministri il disegno di legge contenente misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato a tempo indeterminato.

In tema di lavoro autonomo, il ddl si riferisce a tutti i rapporti di lavoro autonomo, ad esclusione dei piccoli imprenditori artigiani e commercianti iscritti alla Camera del commercio. Il disegno di legge punta ad un’estensione delle tutele in favore di tali lavoratori, andando a regolare diversi aspetti della prestazione. 

Di seguito le principali novità:

  • Tutela contro i ritardi di pagamento dei compensi e contro le clausole abusive: si considerano vietati termini di pagamento superiori ai 60 giorni dalla consegna della fattura e sono, inoltre considerate abusive, le clausole che realizzino un eccessivo squilibrio contrattuale tra le parti in favore del committente. 
  • Proprietà intellettuale e deducibilità delle spese di formazione: sono tutelati i diritti di utilizzo economico del lavoratore autonomo relativi alle invenzioni fatte nell’esecuzione o nell’adempimento del contratto (salvo che l’attività inventiva sia prevista come oggetto del contratto stesso); sono, inoltre, integralmente deducibili le spese per l’iscrizione a corsi di formazione o di aggiornamento professionale, entro il limite annuo di 10.000 euro.
  • Servizi di orientamento, riqualificazione e ricollocazione: presso i centri per l’impiego e gli organismi accreditati, è previsto uno sportello da dedicare al lavoro autonomo; inoltre, le spese sostenute dal lavoratore autonomo per la formazione o riqualificazione professionale sono interamente deducibili dal reddito entro il limite annuo di 5.000 euro. 
  • Accesso agli appalti pubblici: le amministrazioni pubbliche nazionali e locali promuovono la partecipazione dei lavoratori autonomi agli appalti pubblici. 
  • Indennità di maternità e congedi parentali: l'indennità di maternità viene erogata pur continuando a lavorare, non sussistendo l’obbligo di astensione; è esteso il diritto al congedo parentale alle lavoratrici o lavoratori autonomi, limitatamente ad un periodo di 6 mesi entro i primi tre anni di vita del bambino. 
  • Tutela della gravidanza, malattia e infortunio: la gravidanza, la malattia e l'infortunio dei lavoratori autonomi comportano la sospensione del rapporto contrattuale (per un periodo non superiore a 150 giorni) ma non la sua estinzione; in caso di malattia grave, di durata superiore ai 60 giorni, è sospeso il versamento degli oneri previdenziali per l’intera durata del periodo di malattia fino ad un massimo di due anni e  in tal caso, il lavoratore autonomo sarà tenuto ad effettuare il pagamento del debito previdenziale in rate mensili in un arco temporale pari a tre volte quello di sospensione; i trattamenti terapeutici delle malattie oncologiche sono equiparati alla degenza ospedaliera.

In riferimento, invece, al cd. lavoro agile, il disegno di legge ne enuncia le finalità, ossia: incrementare la produttività del lavoro e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Si specifica che non si applicano le norme e i contratti collettivi relativi al telelavoro. Il lavoro agile consiste in una prestazione di lavoro subordinato che si svolge attraverso le seguenti modalità:

  • esecuzione della prestazione lavorativa svolta solo in parte all’interno dei locali aziendali e con i soli vincoli di orario massimo derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva; 
  • possibilità di utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa; 
  • assenza di una postazione fissa durante i periodi di lavoro svolti al di fuori dei locali aziendali. 

La prestazione lavorativa, che può essere a tempo indeterminato o determinato, è regolata da un accordo scritto tra le parti, che deve anche individuare le fasce orarie di rispetto dei tempi di riposo del lavoratore. Il  trattamento economico e normativo non deve essere inferiore a quello degli altri lavoratori subordinati che svolgono la prestazione lavorativa esclusivamente all’interno dell’azienda, a parità di mansioni svolte. In tema di sicurezza sul lavoro, il datore deve consegnare un’informativa periodica, con cadenza almeno annuale, contenente i rischi generali e i rischi specifici connessi alle modalità della prestazione. 

Sono, inoltre, previsti incentivi di carattere fiscale e contributivo, anche sulle quote di retribuzione pagate come controprestazione dell'attività in modalità di lavoro agile, comprese le quote di retribuzione oraria.

La disciplina sul lavoro agile può, ad ogni modo, essere integrata dai contratti collettivi.