randstad italia sottoscrive il progetto "the pact for youth"

06/05/2016 15:32:38

La chiave per favorire l’occupabilità dei giovani e la loro inclusione nel mondo del lavoro è l’impegno congiunto di imprese e sistema educativo. Lo sostiene l’European Pact For Youth, iniziativa europea lanciata da CSR Europe (rete di imprese europee promotrice della Corporate Social Responsibility) e da Marianne Thyssen, Commissaria Europea per l’Occupazione e gli Affari Sociali. E lo sottoscrive anche Randstad Holding NV, che ha aderito al progetto lo scorso novembre 2015 proprio in occasione del suo evento lancio, il CSR Europe’s Enterprise 2020 Summit.

Recentemente anche Randstad Italia ha sottoscritto il patto, entrando a far parte della rete di aziende e organizzazioni promotrici del Piano di Azione Italiano per il Pact For Youth, coordinato da Fondazione Sodalitas. Una divisione dedicata di Randstad Italia, Youth@Work, sarà garante dello svolgimento delle iniziative previste dalla Fondazione per realizzare gli obiettivi dell’accordo sul territorio italiano. 

Ognuno dei 28 Paesi dell’Unione Europea è, infatti, chiamato a contribuire al progetto mettendo a punto un Piano d’Azione nazionale per coinvolgere imprese, istituzioni, parti sociali, sistema scolastico ed educativo nella realizzazione di politiche di occupazione giovanile. L’obiettivo comune è, infatti, favorire la cooperazione di Impresa ed Educazione per facilitare la transizione dei giovani dalla scuola al mondo del lavoro - inserimento realizzabile con programmi di alternanza scuola-lavoro, apprendistato e formazione ad hoc.   

Una delle sfide principali che l’Europa, i suoi Stati membri e le loro economie sono chiamati ad affrontare oggi è, infatti, l’esigenza di innovazione e crescita sostenibile imposta dalla competizione globale; per far fronte a ciò, le imprese europee hanno bisogno di giovani talenti con precise competenze. 

Questo avviene però in un momento storico in cui il numero dei ragazzi europei tra i 15 e i 24 anni che non lavorano e non studiano (i NEET) è spaventoso (7 milioni), così come quello dei giovani che abbandonano precocemente la scuola (4,4 milioni). Allo stesso tempo aumenta il numero di giovani migranti che cercano rifugio in Europa. Il risultato è una mole di competenze professionali trasversali da sviluppare e una generazione di giovani da preparare al mondo del lavoro e alla cittadinanza responsabile.    

Il Pact For Youth europeo si propone, dunque, di favorire l’incontro delle due realtà - la competitività dei Paesi dell’Unione, da un lato, e l’occupabilità dei loro giovani, dall’altro - con l’avvio di 10.000 partnership tra imprese e sistema educativo, con l’intento di dare inizio a 100.000 nuove opportunità di inserimento nel mondo del lavoro sotto forma di stage e tirocini. Partnership e tirocini saranno attuati proprio in seno ai 28 Piani d’Azione Nazionali che gli Stati membri sono invitati a definire.

La scadenza di entrambi gli obiettivi - realizzazione di 10.000 partnership e avvio di 100.000 tirocini - è fissata al termine del 2017, quando è previsto anche il 1° Summit Europeo Impresa-Scuola (1st European Enterprise-Education Summit), in occasione del quale saranno presentati i contributi di tutti i Paesi dell’Unione al progetto Pact For Youth.