orientamento e alternanza scuola-lavoro: l'esempio dei campioni

23/02/2015 21:42:03

C'è un mondo, quello dello sport e dei grandi campioni, che può essere un valido modello per i più giovani. Perché, come raccontano atleti del calibro di Daniele Massaro, Maurizia Cacciatori, Pasquale Gravina e Daniela Masseroni, per raggiungere gli obiettivi servono sempre passione e sacrificio

Lo sport, si sa, rappresenta un'efficace metafora della vita aziendale: c'è un capo, ci sono regole da seguire e obiettivi da raggiungere, colleghi con cui collaborare, successi, delusioni, motivazioni da ricercare, talenti da formare. E la storia di un atleta è la storia di una persona che fin da giovanissima ha scelto una strada e l'ha percorsa con determinazione per ottenere i risultati prefissati facendo rinunce e sacrifici. Una storia che può essere di grande aiuto a un giovane alla ricerca della propria strada.

Disoccupazione giovanile

Non è un caso, quindi, che altri grandi campioni dello sport – tra cui l'ex calciatore Daniele Massaro, l'ex ginnasta Daniela Masseroni e gli ex pallavolisti Maurizia Cacciatori e Pasquale Gravina – siano i testimonial di un importante progetto nato per volontà del Gruppo Bosch, multinazionale industriale tedesca, e Randstad: Allenarsi per il futuro.
A spiegare di che cosa si tratta è Roberto Zecchino, Direttore Risorse umane e Organizzazione di Bosch per l'Italia e il Sud Europa: «Il punto di partenza è rappresentato dai dati disoccupazione giovanile, che in Italia supera il 44% e i giovani che non studiano e non lavorano, nel nostro Paese, sono circa 3 milioni. Vogliamo provare a fare la nostra parte per invertire la tendenza; così abbiamo messo a punto un progetto che che si fonda su due pilastri: orientamento e alternanza scuola-lavoro ».

Tirocini curriculari per fare esperienza professionale

In pratica, ai ragazzi di istituti superiori di primo e secondo livello, ma anche agli studenti universitari, è offerto un percorso di orientamento della durata di due ore e la possibilità di fare esperienza presso gli stabilimenti Bosch attraverso la formula del tirocinio curriculare: «Stiamo chiudendo protocolli d'intesa con varie regioni italiane cercando di coinvolgere anche altre aziende in questo percorso: per quest'anno abbiamo l'obiettivo di visitare 150 scuole e incontrare 10mila studenti. In Italia i giovani non hanno molte possibilità di fare esperienze professionali durante il proprio percorso di studi e così, spesso, arrivano impreparati al momento dell'ingresso nel mondo del lavoro. Noi vogliamo allenarli in modo che si facciano trovare pronti per il futuro». Marco Ceresa, Amministratore delegato di Randstad Italia, è sulla stessa lunghezza d'onda: «È importante ispirare i ragazzi: dare dei modelli, degli esempi e poi metterli alla prova sul campo per vedere se quell'ispirazione è coerente con le proprie aspettative. Così possiamo aiutarli a trovare una propria strada».

Partire dal talento per raggiungere i propri obiettivi

In questo percorso, le storie degli sportivi scelti come testimonial possono dare un grande aiuto: «Lo sport lancia messaggi capillari con un linguaggio semplice e per questo è una metafora efficace. Spesso i ragazzi si nascondono dietro ad alibi, ma non bisogna avere scuse nel perseguire i propri obiettivi». «Io cerco invece di trasmettere ai ragazzi i valori che hanno sempre guidato le mie scelte: spero possano essere d'aiuto», racconta Maurizia Cacciatori, mentre Daniele Massaro si concentra sull'importanza di seguire le proprie passioni: «Se fai quello che ti piace è libertà, ma se ti piace quello che fai è felicità». Daniela Masseroni, invece, si concentra sull'importanza dell'allenamento, non solo fisico: «Bisogna studiare, imparare, conoscere partendo dalle proprie passioni e dai propri talenti. Per questo credo che portare la nostra esperienza nelle scuole sia utile».


In attesa che la Garanzia Giovani faccia il suo dovere, qualcuno si sta già allenando per il futuro.

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Immagini by LaPresse