Con l'organizzazione del Campionato Tornitori 2015, Randstad vuole dare visibilità a una figura professionale su cui c'è una grave carenza di offerta. Eppure la storia del vincitore, Luca Sarcina, dimostra che le opportunità non mancano

Dopo il successo del Campionato Saldatori, ora tocca ai tornitori. Randstad Technical – la speciality attiva nella ricerca, selezione e somministrazione di risorse qualificate in ambito metalmeccanico ed elettrotecnico – in collaborazione con Siemens, il patrocinio di Ucimu e la partecipazione di Cnos Fap, ha infatti organizzato, dal 19 ottobre al 13 novembre 2015, la seconda edizione del Campionato Tornitori, in cui i partecipanti si sono sfidati in un esercizio di programmazione ISO su simulatore CNC Sinumerik di Siemens. Con un obiettivo ben chiaro. Anzi due, come racconta Fabio Rocchi, Project Manager della Specialty Technical di Randstad: «Dare la giusta visibilità a uno dei profili professionali più richiesti dal mercato, su cui c'è una grave carenza di offerta e anche di conoscenza tra coloro, specie i più giovani, che sono alla ricerca di una occupazione e, poi, va da sé, offrire un'opportunità concreta di impiego». Chi ha partecipato al campionato, e al corso di formazione che lo ha preceduto, è infatti pronto per ritagliarsi il suo spazio nel mondo del lavoro.

Formazione tecnica vincente

Come Luca Sarcina, 21enne di Bollate, alle porte di Milano, diplomato IPSIA in manutenzione e assistenza tecnica, risultato il migliore di tutti nella finale tenutasi a Piacenza, al Centro Tecnologico Applicativo (TAC) Macchine Utensili di Siemens. Il cammino di Luca verso il primo posto è stato lineare ed è partito dal momento in cui ha fatto il suo ingresso nella filiale Randstad di Legnano «…dove mi hanno proposto di partecipare a questo corso interno di 160 ore, 80 di teoria e 80 di pratica. Una volta terminati gli studi avevo l'intenzione di fare il tornitore, ma a scuola non sono riuscito ad apprendere tutto il necessario per svolgere al meglio questa professione: ricordo, ad esempio, che in classe facevamo un po’ di programmazione, ma non abbiamo mai utilizzato il tornio. Così, una volta terminati gli studi, ho fatto l’elettricista e il meccanico in officina. Ma non appena Randstad mi ha presentato questa opportunità, non me la sono lasciata scappare e, frequentando il corso otto ore giornaliere, di cose ne ho imparate parecchie».

Campionato Tornitori 2015: 140 partecipanti e 12 tappe

Ha imparato talmente tanto che, nel giro di poche settimane, Luca ha trovato un lavoro presso un’azienda di Carbonate, in provincia di Como, e vinto il campionato a Piacenza superando la concorrenza degli altri 140 partecipanti, diventati 12 dopo altrettante tappe di qualificazione (Forlì, Casalecchio di Reno, Vimercate, Legnano, Rivoli, Brescia, Modena, Gallarate, Pavia, Vicenza, Reggio Emilia e Piacenza). «Partecipare al campionato era facoltativo per chi aveva preso parte al corso. Ma mi sono detto: perché non provare?».

Decisiva la prova pratica sul tornio

Luca ha vinto la tappa di Legnano e poi, a Piacenza, nella finalissima, una giuria tecnica composta da esponenti del mondo dell’istruzione e dell’impresa ha selezionato il suo programma insieme a quello di altri due tornitori che si sono sfidati nella prova pratica vera e propria su un tornio a due assi motorizzati, con cui hanno dovuto realizzare il pezzo meccanico. «A Piacenza erano tutti davvero bravi, non so perché abbiano premiato me – racconta Luca sorridendo –. Forse sono stato avvantaggiato dalla mia recente esperienza lavorativa».  
I tre tornitori sul podio – con Sarcina c’erano Jason Merlin, 19enne di Tromello (PV), e Singh Praminder, nato in India nel 1995 e residente a Montecchio Maggiore (Vi) – beneficeranno di un ulteriore corso di formazione sulla programmazione di macchine a controllo numerico presso il TAC Siemens di Piacenza.
Perché anche i più bravi d'Italia non devono mai smettere di imparare.

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