Con questo progetto, Randstad dà il suo contributo per colmare il gap-scuola lavoro. «Ma tutti, dalle aziende alle istituzioni scolastiche, devono fare la loro parte», racconta Fabio Rocchi

Se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla montagna. Un modo di dire che ha un significato preciso: se le cose non procedono da sole, meglio intervenire affinché questo avvenga. Tradotto in pratica: se le aziende non sono soddisfatte della preparazione tecnica dei giovani, è necessario formarli in maniera adeguata. E magari portare le imprese a vedere direttamente con i loro occhi il percorso di formazione. L'Officina dei talenti è tutto questo, come racconta Fabio Rocchi della specialty Technical di Randstad, che ha organizzato l'iniziativa. «Abbiamo registrato sul territorio di Brescia e Bergamo, ricco di aziende metalmeccaniche, un'alta richiesta di profili specializzati per questo settore, soprattutto per quanto riguarda gli addetti alle macchine utensili. E così abbiamo pensato di dare vita a un percorso di formazione innovativo e diverso da quelli organizzati solitamente».
 

Tra aula e officina


Sono stati reclutati così ragazzi – 17 quelli che hanno portato a termine il percorso – provenienti  da istituti tecnici, professionali e da centri di formazione per un ciclo di formazione della durata di tre settimane, per un totale di 120 ore, iniziato a metà settembre e concentrato sulla programmazione del tornio a controllo numerico. «Il percorso, organizzato in collaborazione con l'Istituto Artigianelli di Brescia e al quale hanno dato il proprio contributo le unit Technical di Brescia, Bergamo, Sarezzo e Castiglione delle Stiviere – racconta ancora Fabio Rocchi – era diviso in due: metà delle ore trascorse in aula e l'altra metà a effettuare attività pratiche grazie anche alle strutture messe a disposizione dalla scuola, tra cui computer dotati di un software di simulazione di tornitura».


Aziende e giovani si incontrano


Al progetto hanno aderito anche alcune importanti aziende metalmeccaniche del territorio: Rwm di Ghedi, La Leonessa di Carpenedolo, Burlodge di Seriate, Carpenteria Maifredi di Rodengo Saiano, Fonderie Torbole di Torbole Casaglia, Cembre di Brescia e Torneria V. Orlandi di Flero. «Il 2 ottobre, ultimo giorno del percorso – prosegue ancora Fabio Rocchi – abbiamo organizzato un open day per mettere in contatto direttamente i ragazzi con le aziende: i primi hanno svolto una prova pratica riguardo alla programmazione del tornio a controllo numerico e si sono presentati alle imprese, che hanno potuto così constatare di persona il grado di preparazione dei giovani. Questa è una vera novità: non sempre alle imprese, e anche ai ragazzi, viene offerta questa possibilità. La formazione, infatti, può essere fatta in mille modi, ma è importante che venga erogata da soggetti qualificati: il tornitore è una professione ad alto contenuto tecnico ed è necessario un po' di tempo per apprenderne gli aspetti principali».
 

Aziende e scuole: serve un punto di incontro

Quindi l'officina, non solo quella dei talenti ma quella vera, offre ancora buona opportunità ai giovani. Perché le aziende hanno difficoltà a trovare persone qualificate? Fabio Rocchi ha le idee chiare riguardo a questo argomento: «Credo ci sia stata una forte disinformazione che ha disorientato i ragazzi, ai quali non è stato spiegato a dovere come sia cambiato il mondo del lavoro: infatti ci sono tanti laureati a spasso e numerose opportunità non sfruttate in alcuni settori. Non dimentichiamoci che in un'azienda produttiva, il 70-80% dei dipendenti lavora in produzione, ma l'officina non è più come una volta: quelle mani che un tempo si sporcavano di grasso oggi servono a programmare i pannelli a controllo numerico. Io credo che per colmare questo gap tra scuola e lavoro, tutti debbano fare la loro parte: le scuole devono introdurre più attività pratiche e dal canto loro le aziende devono avere un po' più di pazienza perché alcune professionalità si costruiscono nel tempo».

Scopri le iniziative di Technical Academy Pro, il centro di formazione nato dall'esperienza di Randstad Technical