emergenza coronavirus, il decalogo per la didattica online.

24/04/2020 17:00:00

Ripensare il proprio metodo di insegnamento per adattarlo alle esigenze della didattica a distanza. Sono migliaia gli insegnanti in tutto il Paese che devono far fronte alla chiusura delle scuole a causa dell’emergenza Coronavirus, che ha indirettamente sovvertito tutti gli standard di interazione con gli studenti, le modalità di apprendimento e valutazione. Per supportare i docenti in questa fase delicata Randstad Education, la nostra divisione specializzata nella filiera istruzione-formazione-lavoro, ha stilato una serie di consigli sulla didattica a distanza attraverso il supporto delle tecnologie digitali.

Didattica online

la smart learning e la didattica a distanza.

L’emergenza Coronavirus ha costretto ad accelerare un processo già in corso nel mondo dell’insegnamento, che riguarda una progressiva digitalizzazione della didattica sempre più indirizzata allo smart learning. Quella digitale, infatti, è una rivoluzione che investe il rapporto con gli studenti, le modalità di apprendimento e di valutazione. “Fare didattica online significa ripensare completamente regole disciplinari, metodologie di insegnamento e valutazione e relazione fra studenti e insegnanti”, spiega Fabio Costantini, Chief Operations Officer di Randstad HR Solutions. Lo smart learning, secondo Costantini, può essere l’occasione per mettere alla prova gli studenti in ambiti che di solito non vengono stimolati come la capacità di parlare in pubblico, risolvere problemi, di essere proattivi.

il nostro decalogo per lo smart learning.

Perché lo smart learning sia funzionale ed efficace per gli studenti, è però fondamentale assicurarsi che tutti abbiano gli strumenti necessari per accedere alle lezioni, evitando di trasferire online ciò che normalmente si fa in classe. Ecco allora i dieci consigli per gli insegnanti elaborati dalla nostra Randstad Education per far funzionare al meglio la didattica a distanza:

  1. prepara la tua postazione di lavoro: è importante eliminare ogni oggetto, rumore e in generale qualsiasi elemento che possa essere fonte di distrazione per gli studenti. È consigliabile non avere una finestra davanti o alle spalle che disturbi la vista, né indossare un abbigliamento a righe che potrebbe tendere a sgranare l’immagine
  2. dai tutti gli strumenti necessari: nonostante molti studenti siano nativi digitali, non bisogna dare per scontato che tutti abbiano familiarità con strumenti per videoconferenze o condivisione di materiali multimediali. È quindi importante ritagliarsi uno spazio di tempo, magari all’inizio dell’orario scolastico, per verificare che non ci siano problemi tecnici e tutti gli studenti siano in grado di usare la piattaforma scelta
  3. interagisci e dialoga con gli studenti: è importante essere sempre aperti al dialogo, in particolare in un periodo di emergenza come questo, nel quale la routine degli studenti è stata radicalmente modificata. Anche in questo caso è utile a inizio lezione o tra una lezione e l’altra prevedere un momento di dialogo per mettere gli studenti a proprio agio e creare un clima sereno
  4. organizza dei momenti di socialità: gli studenti hanno bisogno di mantenere momenti di socialità tra di loro. In questo senso può essere utile stabilire delle piccole pause nella quali possono chiacchierare e relazionarsi
  5. sperimenta nuove metodologie didattiche: è importante sfruttare la tecnologia digitale per coinvolgere e stimolare gli studenti superando gli standard di una classica lezione frontale. Dai podcast alle mappe passando per i grafici, la tecnologia digitale offre tantissime opportunità di apprendimento
  6. prendi spunto dall’attualità: questa fase di emergenza può offrire spunti multidisciplinari, dalla statistica per quanto riguarda la matematica del contagio alla biologia dei virus. L’attualità può diventare oggetto di dibattito e stimolare la proattività degli studenti e le loro abilità argomentative
  7. valute le competenze: la didattica a distanza offre un’ottima opportunità per mettere alla prova gli studenti non solo sulle nozioni acquisite, ma sulla capacità di collegarle, esporle e presentarle in formati multimediali. È l’occasione di testare la loro responsabilità formativa e la capacità organizzare il proprio percorso anche in autonomia
  8. responsabilizza i tuoi studenti: in questo contesto gli studenti diventano sempre più parte attiva del loro apprendimento e vengono messi alla prova in ambiti che solitamente non vengono testati
  9. mantieni la disciplina e l’attenzione: il consiglio è utilizzare alcuni “riti” tradizionali per dare continuità alla vita scolastica: ad esempio fissare un orario inderogabile per l’appello prima di cominciare la giornata o stabilire un segnale comune per intervenire durante la lezione. Per tenere elevata la concentrazione e controllare gli studenti, invece, si possono obbligare i partecipanti a tenere accesi microfono e webcam per l’intera diretta video (attenzione però ai rumori eccesivi) o limitare le domande a momenti precisi
  10. apprendi dai tuoi studenti: la didattica a distanza è un’occasione di apprendimento anche per gli stessi insegnanti. Quando si parla di strumenti digitali, può capitare di trovare studenti più esperti dei loro docenti. In azienda il reverse mentoring – cioè quando un dipendente più giovane affianca e forma un lavoratore senior – migliora la produttività e la coesistenza fra generazioni diverse sul posto di lavoro.