pubblicata la classifica delle migliori università italiane

11/01/2017 12:15:23

Verona, prima nella classifica delle migliori università italiane

Dalla classifica 2016 de Il Sole 24 Ore arrivano buone notizie per il Meridione che sta iniziando a scalare posizioni nel tradizionale ranking annuale sulla qualità degli atenei italiani anche se quest’anno il podio è ancora tutto a Nord con Verona, Trento e Bologna, rispettivamente prima, seconda e terza. Per stilare la classifica sono presi in considerazione ed incrociati due aspetti diversi che vengono utilizzati come indicatori per completare la proiezione.

I primi riguardano l’attività didattica delle università prendendo in considerazione la solidità della struttura dei docenti, la puntualità negli studi, i collegamenti, le aperture internazionali e le possibilità date agli studenti di compiere esperienze lavorative formative durante gli anni di studio. Le ultime tre grandi aree esaminate dall’Agenzia nazionale di valutazione misurano invece la qualità della produzione scientifica, i dottorati di ricerca e la capacità dei dipartimenti di ottenere finanziamenti esterni per i progetti interni. Se anche quest’anno Verona, Trento e Bologna occupano i primi tre posti della classifica è vero anche che La Sapienza di Roma è ormai ferma dal 2015 al 28esimo posto.

La Ca’ Foscari di Venezia resta al nono, il Politecnico di Torino conquista la settima posizione e Perugia la trentesima. Ottimismo crescente per il caso dell’Università di Salerno che sale di 10 posizioni arrivando ad occupare il sedicesimo posto nella classifica: un dato che fa ben sperare per tutto il Sud Italia. Foggia cresce infatti di 5 posizioni, Chieti-Pescara di 6, Catanzaro di una, L’Aquila 5, Catania sale di 2, il Politecnico di Bari più 3 e Messina, Campobasso, Molise, Salento e Lecce di ben 4. Bergamo e Teramo perdono invece 6 posizioni, come successo anche alla Calabria che però si piazza penultima e la Campania che con la Parthenope di Napoli chiude la classifica dei peggiori.

Il Veneto viene invece dichiarata la Regione più virtuosa dal punto di vista degli studi universitari avendo tre atenei tra le prime dieci posizioni ed il capoluogo scaligero annoverato poco meno di un mese fa al 20esimo posto, sempre da Il Sole 24 Ore, come una delle città italiane migliori per qualità della vita. Padova perde una posizione rispetto al 2015 e nessuna tra le prime 15 università in classifica va al Mezzogiorno.

Milano si piazza bene ma all’interno del ranking sugli atenei non statali con la Bocconi al secondo posto e la San Raffaele terza. Anche Roma si riprende grazie alla classifica delle università private, conquistando il primo posto con la Luiss “Guido Carli”. Per il Sud bene invece l’Università Kore di Enna che guadagna un punto piazzandosi quattordicesima e la barese Lum Casamassima che è stabile anche quest’anno alla tredicesima posizione.