quali competenze inserire nel curriculum.

25/02/2021 17:00:00

C’è un set di competenze da inserire nel curriculum vitae che spesso trascuriamo perché non sappiamo come esprimere al meglio. Sono le competenze extra-lavorative, ovvero tutte quelle capacità sviluppato nelle esperienze (professionali e non) che abbiamo fatto prima di trovare il lavoro dei nostri sogni. Il concetto è molto ampio e comprende aspetti diversi tra loro. Di questa categoria fanno parte:

Scriverle al meglio può però essere determinante nel processo di selezione. Rivelandosi fondamentale per incuriosire i recruiter e spingerli a fissare un colloquio conoscitivo. 

Vediamo dunque quali sono le competenze da inserire nel cv e come farlo.

Quali sono le competenze da inserire nel CV

cosa sono le competenze extra-lavorative.


Le esperienze extra-lavorative rientrano in quella sfera di competenze che non fanno diretto riferimento all’attività professionale per la quale ci siamo candidati. Non riguardano neanche gli studi e i titoli conseguiti. Sono, in sintesi, le capacità artistiche e relazionali, gli interessi e, più in generale, le soft skills di cui siamo in possesso.

Il dubbio che spesso affligge chi è in cerca di lavoro è proprio quello di non sapere come esporle nel CV: si teme di risultare banali e poco in linea con il profilo richiesto, oppure di omologarsi al resto dei candidati e di non attrarre l’interesse.

selezionare esperienze e soft skills.


Come prima cosa, descrivere al meglio le capacità extra-lavorative vuol dire selezionarle in base al tipo di lavoro per il quale ci vogliamo candidare. L’impiego part time come barista durante gli anni di università o l’esperienza al villaggio turistico come animatore possono rientrare tra le competenze/esperienze da inserire nel cv oppure no?

Salvo candidature per posizioni analoghe, è spesso preferibile lasciar perdere esperienze simili, svolte durante gli anni del liceo o i primi di università. Resteranno solo bei ricordi che ci hanno fatto diventare le persone che siamo oggi.

Una volta selezionate le esperienze strategiche, è necessario contestualizzare le proprie competenze extra-lavorative. La domanda che dobbiamo farci è: Questa esperienza è utile per la posizione aperta? Che valore aggiunto dà alla mia professionalità? Facciamo qualche esempio.

Se insegni tennis ai bambini nei fine settimana e l’annuncio di lavoro al quale stai rispondendo riguarda un ruolo di coordinamento, hai fatto centro. Inserire nel CV una competenza del genere, infatti, descrive la tua capacità di guidare una squadra e si inserisce alla perfezione nel contesto lavorativo.

E ancora, gli sport di gruppo sono da menzionare nel caso la posizione riguardi un lavoro di team. Il corso di teatro, invece, sarà perfetto per ruoli in cui la creatività è la principale caratteristica richiesta. In sostanza, tutto quello che arricchisce e valorizza il profilo professionale è visto dai recruiter come un plus.

attività di volontariato nel curriculum.


Le attività di volontariato sono spesso ben viste dai selezionatori e dai datori di lavoro. Questo perché chi pratica volontariato mostra di essere una persona attiva e aperta al mondo, con capacità di iniziativa, senso pratico, competenze relazionali, attitudine al problem solving e resistenza allo stress. Tra le competenze da inserire nel cv, quelle acquisite ad esempio in un campo di lavoro all’estero o in un centro di accoglienza nel proprio paese sono ottime credenziali.

Chiaramente, il grado di approfondimento nel descrivere queste e altre competenze varia in base al contesto lavorativo che ci interessa. Se vuoi operare nel sociale dovrai dedicare ampio spazio nel cv a questa tipologia di competenze relazionali, altrimenti potrebbe bastare un semplice accenno, lasciando aperta la possibilità di approfondire il tema in sede di colloquio di lavoro.

hobby e interessi nel curriculum.


Una persona ricca di interessi personali ha sempre una marcia in più agli occhi dei datori di lavoro. Le competenze trasversali relative alle tue passioni possono quindi rientrare a pieno titolo nel curriculum vitae. Anche in questo caso, vale la regola della coerenza: non bisogna mentire, ma semplicemente selezionare, tra tanti interessi, quelli che possono avere senso in relazione alla posizione desiderata (leggi anche: le bugie da non dire in sede di colloquio).

Non solo per contenuto. Ma anche, e soprattutto, per le soft skills che implicano. 

Ad esempio, se siete dei musicisti o conoscete approfonditamente la musica classica avrete sicuramente un’attitudine all’ascolto e allo studio che verrà apprezzata in contesti molto diversi tra loro.

competenze informatiche da inserire nel cv.


Tra le competenze da inserire nel curriculum vitae non possono mancare quelle informatiche. La capacità di lavorare e utilizzare gli strumenti tecnologici è ormai richiesta in qualsiasi contesto lavorativo e per quasi tutte le mansioni.

Dedicate un paragrafo alle vostre conoscenze digitali. Il grado di approfondimento dipende dalla posizione per la quale vi candidate. Se volete fare i baristi non sarà necessario dilungarsi in dettagli su tutte le piattaforme e i programmi specifici che sapete utilizzare (ma va comunque bene citarli per conoscenza). 

In alcuni casi oltre alle competenze informatiche in senso stretto sono importanti anche le competenze digitali da inserire nel cv. Queste riguardano la gestione di diverse attività sul web, dai social media a un e-commerce, dalla scrittura SEO al content marketing. Si tratta di competenze tecniche e specialistiche acquisite con anni di esperienza o corsi di formazione. Rientrano quindi più nelle hard skills che nelle soft skills (leggi anche: hard skills vs soft skills, la verità sta nel mezzo).

personalizzare il cv.


Per scrivere un cv originale, che abbia buone possibilità di successo nel complesso mondo del lavoro, bisogna sapersi distinguere. Cercare in rete degli esempi, copiarli e incollarli nel CV non è una pratica ben vista. Ed è facile smascherarla.

Cerchiamo di personalizzare il profilo il più possibile, motiviamo il perché stiamo inserendo proprio quella esperienza e cerchiamo di dargli una forma – anche grafica – adeguata. Inoltre, devi essere chiaro e non dilungarti eccessivamente. E ovviamente curare il linguaggio.

Il motivo è semplice: le proprie competenze extra lavorative e le soft skills, in genere, vanno inserite nella parte finale del curriculum. Bisogna quindi dare loro il giusto risalto per fare in modo che l’attenzione del selezionatore arrivi fino in fondo. E che avvenga la reazione sperata: ovvero, la data per un colloquio di lavoro.

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