cambiare lavoro a 40 anni? una bellissima avventura!

30/07/2018 11:39:07

Cambiare lavoro a 40 anni Sei da tanti anni immerso nello stesso lavoro? Senti che è venuto il momento di cambiare qualcosa ma hai paura di uscire dalla tua zona di comfort? Non preoccuparti non sei l'unica persona a vivere queste sensazioni ed è per questo che oggi vogliamo raccontarti la storia di Angela che, insieme al nostro aiuto, ha deciso di dare una svolta alla sua vita professionale.

Angela cosa ti ha spinto a scegliere un percorso di Career Orientation?

Dopo 14 anni trascorsi all’interno della stessa azienda e con la stessa mansione, mi sono ritrovata in un periodo di stallo.  Lavorare era diventato per me una grande fatica e non più un piacere. A questo senso di frustrazione si andava a sommare, poi, una spiccata reticenza al cambiamento.
Malgrado questo senso di  disagio però, ogni scusa era buona per restare in acque sicure. 
Ma era chiaro che non potevo più continuare ad improvvisare, avevo bisogno di un percorso strutturato, e quando un giorno un’amica mi parlò del servizio di Career Management di Randstad, ho subito pensato che fosse ciò di cui avevo bisogno.
Dopo aver inviato un’email sono stata ricontattata da Matteo che è diventato il mio coach, nonché il mio punto di riferimento durante tutto il percorso. Tra noi due è nato subito un rapporto di fiducia reciproca.

Matteo non ha scritto per me il mio curriculum ma ha saputo creare le condizioni ideali perché io lo scrivessi autonomamente. Grazie a lui, infatti, ho scoperto che il cv doveva rispecchiarmi per quella che sono, proprio come si fa con un autoritratto.

Mi ha aiutato davvero tanto anche la simulazione di colloquio con un esperto esterno che non avevo mai visto prima e non sapeva nulla di me. Personalmente non sostenevo un colloquio da tantissimo tempo e questo recruiter mi ha supportato spiegandomi come “modellare” le mie argomentazioni in base all’intervistatore che ho davanti e alla posizione per cui ci si candida senza, però, raccontare cose non vere pur di fare colpo. 
Grazie a questo incontro ora affronto i momenti one-to-one con molta più serenità.

Quali pensi che siano le competenze strategiche, in termini di hard skills e soft skills, che hai potuto implementare e magari integrare grazie al corso di  Career Orientation che ha seguito?

Grazie all’aiuto del mio coach ho fatto un lavoro importante per individuare e mettere a fuoco le mie competenze chiave, sia quelle tecniche ma anche quelle trasversali.
Matteo mi ha messo di fronte a delle domande che io da sola non mi sarei mai fatta. Ed è grazie alle risposte che mi sono data che sono riuscita a prendere coscienza di quelle che sono le mie potenzialità e a valorizzarle in maniere strutturata.

La prima stesura che ho fatto del mio CV non mi convinceva affatto. Sembrava che in 14 anni di lavoro avessi fatto sempre la stessa cosa. Alla mia domanda: “Ma io ho soltanto una competenza?”, il mio coach mi ha tranquillizzato: “Ora vedi soltanto quella perché è molto forte! Valorizzala più che puoi!”
Da questa sorta di screening ho potuto capire meglio anche quali fossero le aree di miglioramento sulle quali lavorare.

Con quali strategie il coach ti ha supportata per conoscere meglio te stessa e le tue attitudini?

La compilazione di alcuni questionari prima degli incontri ti aiutano a rompere il ghiaccio, ti permettono di partire da aspetti di cui sei pienamente consapevole e  aiutano il coach a conoscerti un po’. I form diventano poi il punto di partenza per l’approfondimento di alcuni temi e danno il via a delle riflessioni più ampie e profonde.
La grande capacità di ascolto e l’enorme disponibilità del coach mi hanno permesso di sentirmi libera di parlare e, in alcuni casi, di spaziare con gli argomenti.

Qual è stato il tuo percorso dopo questa esperienza con Randstad? In cosa ti ha aiutato?

Continuo a lavorare presso la stessa azienda, ma mi è stato affidato da poco un nuovo incarico che non conosco ancora. Sono comunque serena perché ora ho raggiunto una maggior consapevolezza rispetto a prima.
L’esperienza con Randstad mi ha aiutato ad essere meno restia nei confronti del cambiamento e a fortificare la tesi che comunque le novità e le nuove esperienze possono solo fare bene!
Ora ho una maggior familiarità con quelle che sono le mie competenze e le mie attitudini e quindi so “raccontarmi” meglio agli altri. Conosco il mio valore sul mercato, il tipo di lavoro mi piace, quello che mi si addice di più e quello che non fa per me.
Prima era un po’ come se annaspassi in un mare immenso con i braccioli senza una meta precisa. Randstad mi ha fornito la bussola da seguire e mi ha dato una spinta verso la giusta direzione.