work life balance: come raggiungere l'equilibrio tra vita privata e lavoro.

28/02/2020 17:00:00

Per gli italiani la strada verso il work life balance, ovvero il pieno equilibrio tra vita privata e lavoro è ancora lunghissima. È questo il quadro che emerge dall’analisi del Randstad Workmonitor, l’indagine sul mondo del lavoro di Randstad, condotta in 34 Paesi del mondo su un campione di 400 lavoratori di età compresa fra 18 e 67 anni per ogni nazione.

Secondo l’analisi, infatti, il 53% dei lavoratori non riuscirebbe a staccare del tutto nemmeno in ferie. E questa è solo una delle criticità emerse in un quadro generale in cui i lavoratori italiani fanno sempre più fatica a tracciare un confine tra vita privata e professionale.

tra work life balance e work life blend: i dati della ricerca.

L’aspetto più significativo che emerge dall’indagine è un progressivo passaggio da una situazione di work life balance, ovvero di ricerca di equilibrio tra tempo libero e orario di lavoro a una di work life blend, nella quale le due sfere si sovrappongono. Il 71% dei lavoratori italiani, infatti, è sempre connesso: risponde a mail, telefonate e messaggi di lavoro anche al di fuori degli orari di ufficio (Per approfondire leggi anche: diritto alla disconnessione: cos’è e come funziona in Italia). 

In Europa soltanto Portogallo e Romania hanno percentuali superiori alle nostre. Più di un lavoratore italiano su due si occupa di questioni di lavoro anche in ferie e quasi quattro su dieci si sentono addirittura obbligati a farlo a fronte di una richiesta di lavoro.

Se da una parte i dati dicono che molto spesso l’attività professionale sconfina nel tempo libero, è altrettanto vero anche il contrario. L’indagine evidenzia, infatti, anche la crescita della propensione a gestire questioni private durante la giornata lavorativa. Il 54% dei dipendenti, ad esempio, si occupa di attività non lavorative durante l’orario d’ufficio. Dato, quest’ultimo, che fa segnare una crescita del 21% rispetto al 2012, ma che è ancora lontano dalla media globale pari al 67%. Insomma, almeno in Italia, la flessibilità non avviene in entrambe le direzioni: spesso a causa della pressione dei datori di lavoro. Più del 50% dei lavoratori italiani, infatti, sostiene che le proprie aziende si aspettano che siano disposti a lavorare oltre l’orario d’ufficio o che rispondano a richieste di lavoro anche nel tempo libero.

che cos'è il work life balance.

Con il termine work life balance, di origine inglese, si intende letteralmente l'equilibrio tra la vita privata e il lavoro. Ovvero la capacità di far convivere in maniera pacifica la sfera professionale e quella privata. Si tratta in realtà di un concetto molto ampio, nato per la prima volta negli anni Settanta in Gran Bretagna, ma divenuto di strettissima attualità soprattutto nell'ultimo periodo, in cui lo sviluppo tecnologico ha reso sempre più labile e sfocato il confine tra vita e lavoro, sia per quanto riguarda i tempi sia per gli spazi fisici del lavoro.

perché è importante l'equilibrio tra vita privata e lavoro.

La ricerca di un equilibrio tra vita privata e lavoro è anche e soprattutto una questione di salute, sia fisica che mentale. Diversi studi scientifici hanno evidenziato, infatti, come i sovraccarichi di lavoro siano associati a un maggior rischio di incorrere in ictus e, in generale, in problemi cardiocircolatori. Uno studio pubblicato nel 2017 sull’European Heart Journal ha evidenziato che prolungati orari di lavoro sarebbero associati ad un più elevato rischio di fibrillazione atriale, la forma più comune di aritmia cardiaca. A conclusioni molto simili è giunta anche un’altra indagine più recente pubblicata sull’European Journal of Preventive Cardiology che avrebbe individuato una correlazione tra lo stress da lavoro e alcune patologie cardiache (leggi anche i nostri consigli: come sopravvivere allo stress da lavoro)

Riuscire a separare tempo libero e orario di lavoro è fondamentale anche a livello psichico. Alcuni segnali più di altri sono indicativi del fatto che bisognerebbe calibrare meglio le abitudini quotidiane, ritagliandosi il giusto spazio al di fuori della sfera professionale:

  • Sensazione di forte stress
  • Mancanza di tempo per fare qualsiasi cosa
  • Disturbi del sonno
  • Irritabilità
  • Difficoltà relazionali
  • Difficoltà di concentrazione

come raggiungere l'equilibrio tra vita privata e lavoro.

Come in tutte le cose, esistono delle strategie e degli accorgimenti per mantenere un sano equilibrio tra vita privata e lavoro. Ecco allora alcuni consigli per preservare il proprio tempo libero e la salute, rimanendo comunque produttivi ed efficienti sul lavoro:

  • Ritagliarsi più tempo per le relazioni sociali: la chiave di tutto sta nella capacità organizzativa di ciascuno. Riuscire a conciliare i propri impegni sociali con il tempo dedicato al lavoro è solo una questione di corretta pianificazione.
  • Non trasformare il tempo libero in stress: molto spesso il tempo libero rischia di trasformarsi in una corsa a tutte le attività che non abbiamo potuto fare nel corso della settimana lavorativa. Lo scopo principe resta, infatti, il relax utile a recuperare le energie in vista di una nuova settimana di impegni
  • Imparare a dire di “no” al proprio capo o ai propri colleghi
  • Creare dei confini ben precisi: ad esempio evitando di portare il computer a letto o di rispondere ad una telefonata di lavoro a tavola o durante il tempo trascorso in famiglia. È importante, soprattutto con il proprio datore di lavoro, definire dei confini ben precisi per chiarire in maniera assolutamente trasparente la propria disponibilità.

scopri tutte le novità sul mondo del lavoro

clicca qui.