“mi elenchi pregi e difetti”: come rispondere alla domanda più temuta di tutte.

10/09/2019 17:38:25

Prima di presentarti al colloquio di lavoro che tanto aspettavi, è bene prepararsi alle domande più comuni che potrebbe sottoporti il recruiter.. Attenzione, non concentrarti  solo su quelle che riguardano il tuo percorso formativo e le tue esperienze professionali, è importante fare un bilancio dei tuoi punti di forza e delle tue aree di miglioramento per essere pronto ad elencare pregi e difetti, nel caso in cui il selezionatore te lo chiedesse.

Durante una selezione di lavoro, sono molte le domande temute dai candidati, e questa è sicuramente una di quelle: “Mi elenchi pregi e difetti”. Non importa se stai facendo un colloquio per una multinazionale o per una piccola realtà… lei è sempre in agguato. Prima regola: niente panico! Respira e leggi i nostri consigli su qual è il modo migliore, e brillante, per rispondere. 

“Mi elenchi pregi e difetti”: adattali alla posizione offerta

Per capire qual è il modo migliore per rispondere, devi analizzare bene la posizione offerta, capire quali soft skill sono richieste e tradurle in aggettivi da spendere durante la selezione. Occorre essere dei veri strateghi della comunicazione nel presentare i propri difetti: sii sincero ma non troppo, e usa le tue debolezze come dei pregi. Bada bene, questo non vuol che devi mentire, le bugie al colloquio non sono ammesse. Devi solo comprendere come una caratteristica del tuo carattere può adattarsi al tipo di competenza richiesta. Infine, cerca di non essere troppo banale nella scelta degli aggettivi, presenta per esempio delle esperienze passate, lavorative e non, che confermino le tue qualità.

Come rispondere alla domanda

Vediamo un esempio: se hai un colloquio per una posizione junior in un’azienda molto strutturata e alla domanda “Mi elenchi pregi e difetti” rispondi: “Non amo ricevere ordini”, diciamo che hai fatto una gaffe. Soprattutto all’inizio e soprattutto in un ambiente estremamente gerarchico, infatti, dei compiti dall’alto li dovrai ricevere per forza di cose. Mostrare in questo impazienza e difficoltà non ti aiuterà di certo.

Al contrario, se rispondi con aggettivi come equilibrio, disponibilità e cortesia, sempre in un contesto bancario, avrai guadagnato un punto a tuo favore. Queste caratteristiche, infatti, si sposano alla perfezione con il settore in questione. Conoscere le peculiarità del candidato ideale che l’azienda sta cercando è fondamentale per rispondere al meglio alla domanda.

“Mi elenchi pregi e difetti”: i difetti da evitare

Stabilire con il recruiter un buon livello di empatia ti aiuterà a rispondere alla domanda più temuta di tutte. In linea di massima esistono però dei difetti, o delle caratteristiche negative, che è sempre bene non dire, indipendentemente dalla posizione da ricoprire e dall’empatia che si riesce a stabilire. Ecco un elenco:

  • drammi personali o difetti caratteriali;
  • aggressività;
  • impazienza;
  • irascibilità;
  • aggiungere l’avverbio “troppo” a ogni difetto e anche a ogni pregio;
  • aggiungere l’avverbio “abbastanza” a ogni difetto e anche a ogni pregio.

In conclusione, i pregi e i difetti possono essere grandi alleati e possono decidere, a volte, l’esito del tuo colloquio. Ricorda una cosa fondamentale: non esiste una risposta giusta o sbagliata in assoluto, che valga sempre e in tutte le fasi della selezione. Cerca di essere onesto con te stesso e di mostrare il lato positivo del tuo carattere. In bocca al lupo!