come rispondere alla domanda:"dove ti vedi tra 5 anni?"

25/11/2020 12:55:20

Una delle domande più diffuse durante un colloquio di lavoro è: “Dove ti vedi tra 5 anni?”, insieme a “Perché dovremmo assumere proprio te?” o “Come sei venuto a conoscenza di questa offerta di lavoro?”. Forse questo quesito può sembrare piuttosto semplice e diretto, eppure nasconde una serie di insidie di cui bisogna tener conto se si vuole rispondere in modo adeguato e, soprattutto, efficace. Quindi è consigliabile arrivare preparati al colloquio e consapevoli che non esiste una risposta valida in senso assoluto. 

dove ti vedi tra 5 anni

i due obiettivi di questa domanda sul tuo futuro lavorativo.

Partiamo dal fatto che questa domanda non ha lo scopo di sapere quali sono le prospettive della vostra vita privata, quindi occorre concentrarsi sull’aspetto lavorativo, senza nominare famiglia, fidanzati, figli e quant’altro. Detto ciò, è opportuno tenere in considerazione il fatto che la domanda, in sé spinosa, si pone essenzialmente due obiettivi, di cui bisogna essere coscienti nel momento in cui si va a rispondere, uno relativo al potenziale del candidato e uno relativo al reale interesse per quella specifica azienda e quel lavoro.

perché chiedono "dove ti vedi tra 5 anni?”

La domanda non è banale come può sembrare. L'esaminatore la rivolge cercando di capire se il candidato è interessato realmente a quella posizione o per lui si tratta di un ripiego. Se mostra la volontà di legarsi all’azienda oppure se ha altri progetti e potrebbe andarsene dopo poco tempo. Ecco quali sono gli scopi “nascosti” dietro la domanda “Dove ti vedi tra 5 anni?”:

  1. Verificare se siete intraprendenti e disposti a imparare.
    Il selezionatore sta cercando di capire il vostro potenziale di crescita, bisogna però far attenzione a non esagerare. Rispondere di voler diventare il CEO, oltre ad essere poco realistico in un lasso di tempo così breve, probabilmente vi farà apparire troppo sicuri di voi stessi. Un po’ di ambizione ci vuole, ma non si deve eccedere. È importante far capire che non ci si vuole limitare a svolgere il “compitino” per tutti gli anni a venire, ma che si desidera crescere professionalmente e assumersi nuove responsabilità apportando un contributo attivo alla crescita dell’organizzazione. (leggi anche: mi elenchi pregi e difetti: come rispondere).
  2. Stabilire se siete realmente interessati a lavorare nell’azienda. Quando risponderete, il recruiter cercherà di capire se il vostro interesse per la posizione lavorativa alla quale vi siete candidati è reale. Nella vostra risposta, quindi, è bene che vi basiate su quelli che potrebbero essere i reali sviluppi professionali all’interno della specifica azienda. In che modo potrebbe evolvere il ruolo che vi viene proposto e i compiti ad esso legati? Dovete mostrare di aver considerato delle prospettive di carriera realistiche all’interno dell’organizzazione, in linea con la sua attività. Mantenersi troppo generici, infatti, potrebbe dare l’impressione che per voi un’azienda vale l’altra, mentre il selezionatore sta cercando qualcuno seriamente interessato e motivato a lavorare in quello specifico ambiente.

come ti vedi tra 5 anni: esempio di risposta “sbagliata”.

Il recruiter si aspetta dal candidato che sia ben a conoscenza dell'azienda per cui sta facendo il colloquio e che abbia delle aspettative e degli obiettivi, perfino delle ambizioni. Da un lato bisogna essere sinceri e chiari dall'altro ci sono alcune risposte e formule che converrebbe evitare per non dare un'idea sbagliata di se stessi:

  • evitare i "non saprei", i "forse” e i “mah": offrono un'immagine di incertezza e di vaghezza sempre negativa;
  • evitare i silenzi ma anche frasi del tipo "non ci ho mai pensato", oppure "non dipende da me";
  • evitare anche l'eccessiva sicurezza e arroganza con risposte per cui ci si immagina al vertice della società oppure - ancor peggio - al posto dell'intervistatore;
  • evitare di divagare parlando di obiettivi che non rientrano nella sfera strettamente lavorativa. 

come ti vedi tra 5 anni: la risposta giusta.

Se si vuole rispondere alla domanda “Dove ti vedi tra 5 anni?” in modo efficace occorre mostrarsi volenterosi e intraprendenti al punto giusto, ma soprattutto realmente interessati all’azienda presso cui si sta svolgendo il colloquio.
Una buona risposta deve manifestare la nostra volontà di entrar a far parte dell’azienda e crescere insieme a lei. La frase giusta e valida per tutti non esiste. Spetta ad ognuno di noi trovare la formula migliore sulla base della posizione lavorativa, delle esperienze pregresse e delle ambizioni. Alcune regole, però, restano valide universalmente:

  • bisogna mostrare di avere un obiettivo professionale,
  • di essere adeguati al profilo per cui è in corso la ricerca di una nuova figura,
  • far capire che si vuole entrare in quella specifica azienda con l'obiettivo di restarci a lungo, costruendo un percorso di crescita.