chimica e lavoro: come gli ormoni possono aiutarci in ufficio

25/09/2018 10:19:17

La chimica è la scienza che studia il comportamento della materia in base alla sua composizione. Come può una tale definizione riferirsi al mondo del lavoro? A un primo sguardo non c’è niente che possa unire chimica e vita professionale. Eppure un collegamento c’è. Le relazioni interpersonali, infatti, quindi anche quelle in ufficio, sono caratterizzate dalla produzione di ormoni: ci sono quelli del benessere e quelli che, invece, creano dentro di noi stati d’ansia e agitazione. Come stimolare la produzione di ormoni del benessere e migliorare così i rapporti con capi e colleghi? Ecco come la scienza delle reazioni tra le sostanze può essere di aiuto alla vita lavorativa.

Facciamo un passo indietro. Gli ormoni che ci fanno stare bene – definiti appunto del benessere – sono: endorfina, serotonina e ossitocina. Senza entrare troppo nello specifico scientifico, ci basta sapere che più vengono prodotti, più riescono a “influenzare” il nostro stato in senso positivo, facendoci guardare il mondo intorno a noi con occhi diversi. Come possono questi ormoni aiutarci al lavoro?

Andiamo per ordine. L’endorfina regola il nostro umore e ci fa sopportare meglio i momenti di stress al lavoro. Riduce l’ansia e la rabbia, regola sonno, temperatura corporea e appetito. Se ci sentiamo sotto pressione e ansiosi al lavoro, vuol dire che abbiamo livelli bassi di endorfine nel corpo. Stimolarli non è difficile: oltre allo sport, infatti, l’ormone del benessere può essere attivato grazie alla musica, al cioccolato, alle noci, alla frase di conforto del collega, a un gesto di vicinanza, a un sorriso. Più endorfina, quindi, meno stress. 

È considerato l’ormone della felicità, perché è quello che più degli altri ha potere sul nostro benessere. È la serotonina, e quando i suoi livelli sono alti ci sentiamo appagati, soddisfatti e motivati. Aspetti questi che fanno benissimo al lavoro. Praticare yoga è un buon modo per attivare la sua produzione. Ma anche un’alimentazione a base di frutta e cereali integrali, prendersi un momento di pausa e chiacchierare con un collega possono essere utili per aumentare la produzione di serotonina. Se siamo appagati e felici riusciamo a gestire al meglio le situazioni in ufficio e ad affrontare con più grinta quello che non va. 

Dopo quello del benessere e della felicità, c’è anche l’ormone dell’amore, ovvero l’ossitocina. Utile durante il parto e nell’allattamento, l’ossitocina contribuisce a cementare e stabilizzare i rapporti con le persone. Al lavoro, livelli alti di ossitocina, possono ridurre lo stress e aumentare l’empatia - soft skill molto richiesta dai recruiter di tutto il mondo - e il senso di riconoscimento nell’altro. Questo atteggiamento in ufficio è di fondamentale importanza: solo così, infatti, si superano i momenti di disagio e si trovano le soluzioni. Per migliorare i livelli di ossitocina nel corpo l’alimentazione ci viene un’altra volta in aiuto: fragole, cioccolato, mandorle e melograno, sono solo alcune delle cose che possiamo sgranocchiare per essere felici in ufficio. Ma anche un abbraccio e una gesto di solidarietà, possono fare molto in questo senso.  

Di contro, gli ormoni che aumentano le situazioni di disagio sono l’adrenalina (solo nei casi in cui viene prodotta in quantità eccessiva) e il cortisolo. Più si attivano, più aumentano le difficoltà di gestire in maniera positiva i problemi al lavoro. 

Ora che sappiamo come chimica e lavoro interagiscono tra loro, non ci resta che stimolare, attraverso i comportamenti quotidiani, la produzione degli ormoni del benessere per migliorare il nostro umore in ufficio. E anche la nostra produttività.