oil & gas: investimenti e assunzioni in arrivo in italia.

21/06/2016 09:59:14

Un centro di eccellenza globale nel settore oil & gas, 500 ingegneri e investimenti in ricerca e sviluppo per oltre 600 milioni di dollari da attuarsi nell’arco di 5 anni: sono questi i numeri dell’intesa siglata a Firenze il 31 gennaio scorso dalla Regione Toscana e da General Electric Oil & Gas alla presenza dell’ex Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi. Il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il Presidente e AD di General Electric Jeff Immelt, il Presidente e AD di GE Italia Sandro De Poli, il Presidente e AD di GE Oil & Gas Lorenzo Simonelli e il Presidente di Nuovo Pignone Massimo Messeri hanno concluso un accordo di grande rilevanza per il futuro produttivo e occupazionale della Regione Toscana, destinato ad avere ricadute positive sull’intero tessuto economico nazionale.

Il piano d’investimenti quinquennale ruota intorno al Progetto Galileo, il quale prevede la realizzazione in Toscana di un centro di ricerca che, nelle intenzioni dei suoi promotori, dovrà assurgere a punto di riferimento internazionale per il settore oil & gas. Il centro sarà dedicato alla progettazione, sviluppo e industrializzazione di turbomacchine: turbine a gas e compressori centrifughi con una potenza compresa tra 5 e 65 MW, resi ancora più leggeri e compatti grazie all’impiego di materiali di derivazione aeronautica. Il tutto nell’ottica di un’ottimizzazione delle prestazioni dell’industria del petrolio e del gas. Alla velocizzazione dei processi e al miglioramento di prestazioni e durata dei prodotti mira anche lo sviluppo di nuove tecnologie di digitalizzazione: l’Industria 4.0 avanza e il Governo sembra averne indirizzato il cammino proprio a partire dall’oil & gas, per realizzare compiutamente il progetto di trasformazione digitale del sistema industriale nazionale.   

Il Progetto Galileo prevede l’impiego di 500 ingegneri provenienti sia da General Electric sia dal mondo accademico italiano, da istituti di ricerca e dall’universo delle PMI. Grazie alla formazione di profili specializzati nella progettazione di tecnologie avanzate si raggiungerà un aumento del 50% dei volumi produttivi di GE Oil & Gas in Italia e un incremento di fatturato di 1,7 miliardi di dollari: questi sono gli obiettivi che i partecipanti al progetto si propongono di raggiungere nell’arco temporale di 5 anni stabilito dall’accordo. Il progetto sarà finanziato al 50% da Regione Toscana e per il restante 50% da GE Oil & Gas e da altre aziende del settore.

Un maxi piano d’investimenti in ricerca e innovazione che testimonia la volontà di General Electric e di GE Oil & Gas di rafforzare il loro legame storico con il tessuto accademico e industriale italiano, da sempre punto di partenza per la diffusione delle loro tecnologie in tutto il mondo. General Electric, infatti, è presente in Italia dal 1921 con 9 divisioni, 25 sedi e 3 centri di Ricerca & Sviluppo; in particolare, la divisione GE Oil & Gas-Nuovo Pignone ha nel nostro Paese 5 sedi produttive, di cui la più importante è proprio in Toscana, a Firenze, mentre ad Avenza (Carrara) è presente un importante cantiere per l’assemblaggio di grandi moduli industriali.   

È proprio questo, il sito di Avenza, che accoglierà la maggior parte dei profili professionali per cui sono state aperte le candidature il 16 febbraio scorso, pochi giorni dopo la firma dell’accordo. A riprova dell’impegno concreto della Toscana e di General Electric a voler realmente coinvolgere il mondo del lavoro, i sindacati e le realtà imprenditoriali locali nella realizzazione di opportunità di sviluppo e di crescita non solo della Regione (l’attività dell’azienda incide per il 4,6% sul PIL regionale) ma dell’intero nostro Paese.

Per dare seguito all’intesa di gennaio le posizioni aperte dal programma di assunzioni di GE Oil & Gas in Toscana sono 90 in totale, e due i percorsi di formazione da 900 ore che si svolgeranno nell’arco di 6 mesi  finanziati dalla Regione. Il primo percorso è volto a formare 32 allievi per il ruolo di responsabile della gestione di progetti complessi nel settore delle costruzioni, impiantistico e manifatturiero; questi entreranno a far parte dell’organico di GE Oil & Gas, per la maggior parte nel sito di Avenza, ma saranno inseriti anche in altre aziende dell’indotto. Il secondo percorso, invece, mira alla formazione di 58 operator, cioè indirizzerà al mestiere di addetto di impiantistica industriale: saldatori, carpentieri, tubisti e meccanici troveranno impiego sempre presso il sito di Avenza di GE Oil & Gas ed altre aziende del settore.

Per concludere, ecco le parole di soddisfazione pronunciate dal segretario generale della UIL Toscana Francesca Cantini a proposito dell’accordo: “Non possiamo che accogliere come una buona notizia il fatto che una grande azienda come General Electric torni a investire in Toscana. In un momento di crisi ogni sforzo fatto verso lo sviluppo e la creazione di posti di lavoro è da premiare”.