È stato recentemente diffuso un comunicato ufficiale per annunciare l’accordo siglato da Fca (Fiat Chrysler Automobiles) e Google per la realizzazione di un nuovo programma di sperimentazione di auto senza conducente. 

Si tratta di una firma storica, che vede per la prima volta il colosso di Mountain View collaborare direttamente con un costruttore automotive per integrare il proprio sistema per la guida autonoma su autovetture commerciali. Le responsabilità nell’ambito ingegneristico saranno organizzate e distribuite a seconda delle aree di competenza delle singole aziende per velocizzare le operazioni. Tuttavia, secondo quanto trasmesso dal comunicato ufficiale, sembra che già in una fase iniziale Fca progetterà a produrrà circa 100 minivan della linea Pacifica per testare sensori e software – nonché l’intero programma di guida automatizzata messo a punto da Google. 

L’auto del futuro si avvicina?

L’annuncio era nell’aria già da alcuni mesi, come anticipato da Sergio Marchionne alla fine di marzo, ma i protagonisti di questa rivoluzionaria operazione, che porterà con tutta probabilità alla nascita della prima futuristica vettura senza pilota, sembravano ancora rimanere nell’ombra. Poi la conferma: Google amplierà il suo programma di sperimentazione includendo anche il nuovo minivan ibrido di Chrysler Pacifica Hybrid. 

I vantaggi per entrambe le aziende sono molti: da un lato, Google potrà realizzare, testare e rendere concreti i suoi progetti in tempi brevi, avvalendosi dell’abilità del team di ingegneri ed esperti Fca. Dall’altro, Fiat Chrysler avrà la straordinaria opportunità di lavorare fianco a fianco con una delle principali realtà high-tech del mondo – e non c’è dubbio che da questa collaborazione il settore automotive non potrà che trarre benefici, specialmente nell’abito dell’innovazione.

Prime vetture senza pilota: cosa resta da svelare

Molti sono i dettagli che restano ancora da scoprire, sia per quanto riguarda il design della nuova autovettura senza pilota (già ribattezzata Google Car), sia per quanto concerne la strategia da adottare. Si ipotizza, infatti, che possano essere realizzati inizialmente solo pochi modelli per volta, principalmente su ordinazione (come è avvenuto con Tesla). 

Quello che, al momento, pare certo è che lo scheletro della Google Car prodotta in collaborazione con Fca sarà quello del minivan Pacifica presentato lo scorso gennaio. Ma se, all’apparenza, la vettura non presenterà evidenti cambiamenti, sotto la scocca, tuttavia, vi sarà il cervello informatico sviluppato da Google, dotato di un sistema operativo avanzato che potrebbe avere anche un’interfaccia simile a Lollipop o Marshmellow. In questa centralina saranno processate le informazioni rilevate dai sensori che monitorano costantemente quanto avviene all’esterno: un bambino che attraversa la strada, un’altra auto che sembra non accorgersi di un semaforo rosso o di uno stop. La vettura automatizzata, in questi casi, dovrebbe “reagire” come farebbe un essere umano – se non meglio. Tuttavia, prima della prova decisa su strada, le Google Car by Fca saranno testate su un circuito privato di Google in California: questa sarà dunque la prima prova per capire se effettivamente potremo pensare a un futuro non privo di auto, ma senza guidatori.