le caratteristiche del genitore che fanno bene al leader.

19/04/2019 18:39:44

Essere un buon genitore vuol dire guidare i propri figli nella delicata gestione dei conflitti quotidiani e aiutarli ad affrontare ogni sfida della vita. Nel mondo del business, chi si comporta in questo modo? Solo un vero leader!

Per definirsi davvero “leader” di un team si dovrebbero apprendere proprio dai genitori le best practice per svolgere questo ruolo nel migliore dei modi. Una madre o un padre sono infatti in grado di orientare i propri figli verso valori positivi come l’onestà, la responsabilità, il rispetto per gli altri e la correttezza. Inoltre il genitore possiede tutte quelle soft skills per consegnare ai bambini le giuste chiavi di lettura della realtà, che consentiranno loro di accrescere l’autostima e incrementare le motivazioni adatte per vincere le sfide quotidiane, stimolando il pensiero strategico e positivo.

Le caratteristiche del genitore che fanno bene al leader

Lo stesso discorso vale in assoluto nel mondo del business ed è per questo che è necessario soffermarsi sul ruolo e le caratteristiche del genitore e sfruttarne al meglio le competenze. Il leader dovrebbe infatti essere visto dai dipendenti come un esempio di vita credibile, in grado di dare fiducia e ascoltare le opinioni altrui. Ciò non toglie che il leader – come il genitore – dovrà spesso fare delle scelte impopolari e portarle avanti con convinzione, perché conosce bene le priorità e le esigenze aziendali. Per farlo è importante spiegare ai propri collaboratori il motivo delle proprie scelte, rimarcando che lo scopo finale è il benessere collettivo del team. Il gruppo di lavoro deve quindi essere visto come un nucleo – quella che è la famiglia per il genitore – e nessuna scelta dovrebbe mai incidere in modo negativo sugli altri.

 

Per capire meglio come sfruttare le caratteristiche del genitore e creare un team efficace senza “dittatorialità” e permissivismo, abbiamo ascoltato l’opinione di Danilo Carboni,  trainer & experiential coach aziendale di Randstad Hr solutions. Per quanto riguarda l’apprendimento degli adulti, Carboni ha confermato la teoria per cui i genitori sviluppano in modo naturale un modello sano di leadership.

Quando nei nostri focus group o nelle sessioni di coaching intervistiamo i leader con team altamente performanti e con elevati indici di commitment - ha raccontato - ci confessano che percepiscono la loro organizzazione o il loro team proprio come fosse una famiglia (e non per questo sono sempre teneri). Forse non è proprio un caso.

Parlando poi delle caratteristiche tipiche del genitore, Carboni ha continuato:

Le caratteristiche di cui abbiamo parlato sembrano naturali e dettate dal buon senso ma ci rendiamo conto, sulla base della nostra esperienza in azienda, che esse non sono poi così scontate quando osserviamo dei leader che hanno la responsabilità di gestire altre persone.

Per migliorare l’efficacia della propria leadership, vale la pena farsi qualche domanda per capire come la esercitiamo nei confronti degli altri e quale idea abbiamo del “capo”, se quella tradizionale del “padrone” o se siamo pronti a cambiare in favore di quella del buon genitore, iniziando a basare il proprio operato in ufficio sull’empatia, l’ascolto attivo e la condivisione.