per quali ragioni i dipendenti restano in azienda?

15/07/2020 16:51:06

Secondo il 50% dei candidati non sarebbe possibile continuare a lavorare con un'azienda dalla pessima reputazione, neanche con un aumento di stipendio. Il 96% dei dipendenti intervistati concorda che l'allineamento dei valori personali con la cultura aziendale sia fondamentale. Sono questi alcuni dei dati contenuti nell’ultimo Randstad Employer Brand Research 2020. All’interno della ricerca, infatti, emergono i principali motivi che spingono i dipendenti a legare il loro percorso professionale ad un’azienda. Dal work-life balance alla visibilità del percorso di carriera: ecco quali sono i 5 fattori più importanti. Trattenere i talenti in azienda è la sfida di oggi.

Per quali ragioni i dipendenti restano in azienda

1: work-life balance.

Il rispetto di un corretto equilibrio tra la vita professionale e quella privata è il principale motivo che spinge i dipendenti a restare nell’azienda per cui lavorano. A dichiararlo è il 53% degli intervistati. La possibilità di coniugare gli impegni dell’ufficio e le incombenze casalinghe è infatti una delle opzioni maggiormente ricercate nella scelta del proprio percorso professionale. Merito anche del ruolo centrale svolto dallo smart working. Fino a poco fa considerato accessorio, il lavoro agile è infatti diventato, causa la pandemia di Coronavirus, un passaggio imprescindibile, da cui difficilmente si potrà tornare indietro. 

2: atmosfera lavorativa piacevole.

Dopo il work-life balance, l'altro elemento che ha superato la soglia del 50% è un clima positivo a lavoro (51%). In ufficio si devono trascorrere tante ore della propria vita, perciò stare bene è fondamentale. Non si scappa: l’ambiente di lavoro deve essere un luogo piacevole. Questa convinzione trova riscontro anche sul fronte benefit aziendali: tra gli incentivi più apprezzati dai lavoratori ci sono infatti l’attività sportiva e le iniziative per il tempo libero, da sempre uno dei migliori modi per cementare il rapporto tra colleghi.

3: retribuzione e benefit interessanti.

Sul gradino più basso del podio, entrano in ballo i fattori economici. Una buona retribuzione è stata indicata dal 48% degli intervistati come uno dei fattori principali per rimanere nell’azienda presso cui lavorano. Si tratta ovviamente di un tema da non trascurare, soprattutto se allo stipendio si associano benefit aggiuntivi (monetari e non).
Tra questi, molto apprezzati sono:

  • l'assistenza sanitaria che sfiora l'80% del gradimento
  • ma anche il rimborso delle spese di viaggio o il sostegno alla mobilità (con un gradimento che supera il 70%) . 

4: sicurezza del posto di lavoro.

Viviamo in un'epoca di incertezza. Il contesto attuale generato dalla pandemia ovviamente non fa altro che accentuare i dubbi sul futuro. Già da prima della fase più acuta dell’emergenza, però, la stabilità del posto del lavoro veniva indicata come uno degli elementi più ricercati dai dipendenti. La solidità di un’azienda e la tranquillità di poter pianificare il proprio futuro sapendo di poter contare su un lavoro che poggi su basi solide non ha prezzo per il 46% dei lavoratori.

5: visibilità del percorso di carriera.

Il quinto fattore che "fidelizza" un lavoratore alla sua impresa è legato al percorso di carriera e alla sua visibilità. Un’azienda che vuole crescere deve infatti avere anche la volontà di premiare chi, dall’interno, contribuisce al suo successo. Un percorso di carriera definito e visibile, in cui vengono riconosciuti meriti e promozioni è il viatico per un rapporto duraturo con i propri dipendenti.  

In quest'ottica non stupisce che tra i cinque benefit più interessanti spicchi anche quello legato alla formazione (interna e continua). Sempre più lavoratori, infatti, percepiscono come necessaria la possibilità di seguire corsi, seminari e approfondimenti, per stare al passo con gli sviluppi e le novità del mercato. 

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