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Un lavoro come quello del project manager permette di avere una carriera molto appagante, e di ottenere ottimi risultati dopo aver portato a termine con successo ogni singolo progetto. Questa professione richiede massima organizzazione, una tra le più importanti prerogative per un buon project manager, è fondamentale, infatti, essere lavoratori costanti e determinati, per riuscire a seguire al meglio ogni parte del progetto e rispettare le scadenze prefissate.
Il project manager deve gestire il progetto quotidianamente, pianificando e monitorando le singole attività che portano a compimento l'intero lavoro. Inoltre, si occupa di guidare costantemente il team incaricato motivandolo e spronandolo al raggiungimento degli obiettivi finali.
Questo professionista, nello specifico, deve assicurarsi di raggiungere i risultati prefissati nel rispetto dei tempi, dei costi stabiliti in partenza con il cliente, e garantendo la massima qualità. Riassumendo, il project manager segue tutte le fasi del progetto, dal suo inizio alla sua conclusione, controllando e monitorando ogni passaggio e delegando ai colleghi, che fanno parte del suo gruppo, le rispettive attività.
Le mansioni principali del project manager riguardano la pianificazione e l'esecuzione dei progetti. Questo comporta la gestione di diversi aspetti del progetto stesso e, avendo un budget prefissato, anche delle relative spese che derivano dalla sua realizzazione. Tali risorse vengono utilizzate e gestite anche dal team, coordinato e motivato costantemente dal project manager, che funge da leader del progetto.
Si tratta di un professionista che ama le sfide, per lui è stimolante lavorare in un ambiente dinamico e complesso. All'interno di questo ambiente infatti, il project manager elabora il miglior piano d'azione per poter eseguire il progetto, crea dei programmi ad hoc e definisce le attività che devono seguire i diversi componenti del team.
Il project manager può svolgere le sue mansioni all'interno di qualsiasi settore, da quello edile, in cui definisce il progetto relativo alla costruzione di un edificio, a quello tecnologico e informatico, in cui è necessario sviluppare un progetto relativo ad un software, ad esempio.
Hai dinamicità e le capacità organizzative necessarie per lavorare come project manager? Se la risposta è sì, allora continua a leggere per scoprire quali sono le competenze e le qualifiche di cui hai bisogno per avere successo nel ruolo di project manager.
I molteplici ruoli del project manager rispecchiano le mansioni che svolge per portare a termine i progetti. Tra i ruoli principali troviamo:
Lo stipendio medio in Italia per il 2023 che può percepire un project manager è di circa € 32.500 lordi annui, se si tratta di un neoassunto. I lavoratori con un’esperienza media ottengono una retribuzione che si aggira intorno a € 51.500 l’anno, mentre i più esperti, con ruoli di elevata responsabilità, possono anche superare € 75.000 annui. Queste cifre possono variare sulla base di diversi fattori: la formazione, l'esperienza lavorativa, il tipo di contratto e il luogo di lavoro.
Un project manager con una laurea triennale, ad esempio, guadagna meno di un professionista che ha conseguito un dottorato o un master nel settore. Il lavoratore con più qualifiche specialistiche per un determinato settore, ha possibilità maggiori di ricevere uno stipendio più alto.
A contare molto c’è anche l'esperienza lavorativa. Infatti, un professionista con più di 5 anni di esperienza può ricevere uno stipendio più elevato rispetto ad un project manager che ha appena iniziato la sua carriera nel settore.
Anche il tipo di contratto contribuisce a determinare lo stipendio del project manager: con un part-time si percepisce in media una retribuzione più bassa rispetto a quella di un lavoratore che ha firmato un contratto full-time, ma di pari passo l’impegno orario è inferiore. Inoltre, molto spesso, questa figura professionale sceglie di lavorare come libero professionista, o freelance, e questo potrebbe far variare del tutto lo stipendio, perché il contratto di un lavoratore subordinato prevede tasse fisse, mentre il libero professionista ha molte più spese di gestione.
Infine, ciò che può far variare la retribuzione è il tipo di azienda per cui lavora il project manager. Solitamente chi lavora in grandi aziende o multinazionali ha uno stipendio maggiore rispetto a chi lavora in piccole o medie imprese.
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Ci sono diversi tipi di project manager, che possono variare in base al settore in cui lavorano e ai ruoli che hanno all'interno del progetto da realizzare. Tra i principali si trovano:
Se vuoi candidarti come project manager, leggi il nostro articolo sulle 10 competenze che non devono mancare nel CV di un project manager.
Il lavoro di project manager è molto articolato e complesso, per questo è bene sapere approfonditamente tutto ciò che riguarda questa professione, dai compiti e responsabilità ai possibili sbocchi professionali.
I compiti e le responsabilità di un project manager riguardano le diverse fasi di realizzazione di un progetto e tutto ciò che ne concerne:
Indipendentemente dal settore in cui lavora il project manager, il suo ambiente di lavoro rimane prettamente l'ufficio. All'interno di questo, il professionista può monitorare i progetti, sia comunicando con il team, che utilizzando un software di gestione e, inoltre, può dedicarsi alle questioni burocratiche che concernono le varie fasi di esecuzione del progetto, come la gestione del budget.
Può capitare che la presenza del project manager sia richiesta in loco e quindi, se si occupa di un progetto che riguarda per esempio il settore dell'edilizia, può essere quindi chiamato all'interno di un cantiere. La possibilità di visionare la fase di esecuzione sul posto permette a questa figura di gestire in modo ancora più efficace ogni singolo aspetto del progetto.
A seconda del datore di lavoro e del settore in cui lavora, tra i colleghi del project manager potrebbero esserci architetti, ingegneri e progettisti. Il project manager potrebbe anche lavorare a stretto contatto con periti e geometri, così come con altri specialisti che potrebbero includere, ma non solo, tecnici elettronici, informatici e programmatori.
Generalmente un project manager ha una settimana lavorativa di 37/40 ore, con contratto full-time. Può anche essere richiesto di fare degli straordinari, e quindi di fermarsi qualche ora in più la sera o nei fine settimana, a causa di una scadenza imminente relativa ad un progetto, oppure per un appuntamento con un cliente.
Alcune aziende offrono un contratto di lavoro part-time, e quindi con un ammontare di ore inferiore alle 37. Ci sono anche professionisti che lavorano da freelance, e vengono chiamati dalle aziende su un singolo progetto. In questo caso l'orario di lavoro può essere gestito più autonomamente a secondo dei requisiti del progetto.
In linea generale, il project manager può anche spostarsi per lavoro, nel caso in cui il progetto venga eseguito in un luogo differente da quello dell'ufficio. In tal caso l'orario di lavoro può variare sulla base di molteplici fattori.
La posizione di project manager è molto versatile e multisettoriale, consente a questo professionista molteplici possibilità di carriera. Infatti, il project manager può decidere di cambiare ambito lavorativo e passare, ad esempio, dal settore dell'edilizia a quello tecnologico, senza ulteriori corsi di formazione, ma tenendo in considerazione che dovrà approfondire le proprie conoscenze sul settore in questione.
Un salto di carriera ulteriore si può fare passando ad un livello senior, oppure ad un ruolo di supervisione o dirigenziale. Questo è possibile dopo diversi anni di esperienza, o dopo aver frequentato numerosi corsi di aggiornamento previsti dall'azienda.
In molte imprese un project manager può iniziare la sua carriera occupandosi della gestione dei progetti e arrivare a diventare il vicepresidente delle operazioni.
Trovare il proprio lavoro di project manager attraverso Randstad offre importanti vantaggi, quali:
Il percorso formativo consigliato per coloro che vogliono intraprendere la carriera di project manager è sicuramente di tipo accademico. Spesso la laurea è infatti un requisito di base per le aziende in fase di assunzione. Gli indirizzi di studio più indicati possono essere: management e finanza, economia, architettura, ingegneria e informatica. Oltre a competenze prettamente teoriche, al project manager vengono richieste anche conoscenze di dettaglio in comunicazione e marketing. Questo perché fra i suoi compiti rientra la necessità di interfacciarsi con il cliente, per promuovere un determinato servizio o prodotto, motivo per cui bisogna saper comunicare in modo adeguato e accattivante. È possibile anche frequentare corsi professionali specifici, gratuiti o privati, che si occupano anche di fornire la relativa certificazione finale.
L'aspetto della formazione è molto importante per i professionisti che ambiscono al ruolo di project manager. Anche dopo il percorso universitario, è opportuno investire continuamente nella formazione, come in corsi di aggiornamento o magari master nell'ambito di interesse. Questo può fare la differenza in sede di colloquio, perché rafforza il profilo professionale del candidato.
Oltre ai titoli di studio che un project manager deve conseguire per poter accedere al posto di lavoro desiderato, è necessario possedere anche altre capacità e competenze, altrettanto importanti e indispensabili per diventare un professionista di alto livello:
Ecco le domande più frequenti riguardo il lavoro di project manager:
Un project manager si occupa della pianificazione e dell'esecuzione di un progetto in ogni sua fase, entro le scadenze stabilite dagli accordi presi. Per farlo segue una metodologia specifica, che parte dalla pianificazione dei tempi, delle spese e della suddivisione dei compiti, e termina con l’analisi dei risultati. Il project manager gestisce quindi le risorse e il budget assegnati al progetto.
La retribuzione di un project manager in Italia può essere mediamente di circa € 51.500 lordi annui. Questa cifra però può variare sulla base di molteplici fattori: tipo di contratto, qualifiche conseguite e tipo di azienda in cui lavora.
I principali compiti e responsabilità di un project manager includono: la pianificazione delle varie fasi di progetto, la gestione dei costi, il coordinamento del team di lavoro e il rispetto delle scadenze. Queste però possono variare a seconda del tipo di settore per cui lavora.
Per diventare un project manager è necessaria una laurea in economia, architettura, management e finanza o informatica. Inoltre, è consigliato un corso di specializzazione o un master su tematiche che riguardano il marketing e la comunicazione, per realizzare dei progetti più incisivi e di impatto.
La carriera di project manager è interessante, appagante e gratificante, soprattutto dopo la conclusione positiva di ogni progetto. È una professione che permette di progredire nel proprio percorso lavorativo, raggiungendo posizioni di maggior rilievo, e di conseguenza ottenendo una retribuzione più elevata.
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