3 modi per dare una spinta alla tua strategia di talent attraction.

15/05/2019 12:02:06

Trovare i migliori talenti in circolazione è l’obiettivo di ogni organizzazione. Compito di per sé già difficile, che si complica ancora di più se la domanda è alta. È per questo motivo che devi assolutamente mettere in atto una strategia di talent attraction studiata nei minimi dettagli e funzionale agli obiettivi da raggiungere.

Le Risorse Umane sono chiamate in prima persona in questo compito difficile. Ecco 3 modi per dare una spinta alla tua capacità di attrarre i migliori talenti.

La talent attraction non è una strategia che sta in piedi da sola

No, non sta in piedi da sola, ma deve, invece, essere integrata alla perfezione con i piani aziendali ed essere misurabile all’interno del piano di business. Le HR dovrebbero in questo senso sviluppare ed eseguire la talent attraction, tenendo conto degli obiettivi generali dell’azienda. Comunica in modo chiaro al settore delle Risorse Umane che tipo di valore aggiungerai all’organizzazione con l’assunzione di nuovi collaboratori. Non si tratta più di accaparrarsi il miglior talento al prezzo più basso: oggi sono tante le aziende che stanno creando al loro interno dei veri e propri centri di eccellenza dove le migliori menti sono unite insieme proprio per gestire e sviluppare la talent acquisition. HR e dirigenti devono lavorare fianco a fianco proprio per stabilire le priorità e impostare la strategia, combinando insieme le loro forze per il bene comune dell’azienda.

Come dare una spinta alla tua strategia di talent attraction

Fatti notare

Distinguersi dalla concorrenza non è importante solo per trovare nuovi clienti. Non mancano, infatti, diversi esempi di aziende che investono proprio sull’esperienza dei dipendenti per migliorare il loro livello di soddisfazione e, di conseguenza, di produttività. Avere dei dipendenti felici vuol dire trovarsi in cima all’Olimpo delle migliori aziende per cui lavorare. Sono tante le società, che hanno inserito tra le priorità proprio il senso di appartenenza delle risorse. Curare nel dettaglio il loro benessere attraverso benefit che vanno oltre alla retribuzione, sarà fondamentale per farli sentire a casa. E soprattutto fidelizzarli al meglio. Secondo uno studio di Glassdoor, Il 71% dei dipendenti che risultano soddisfatti dei propri benefit aziendali afferma anche di sentirsi più fedeli al proprio datore di lavoro. L’80% degli intervistati sostiene, inoltre, che preferirebbe avere più benefit rispetto a un aumento di stipendio. Lo stesso discorso vale per la tua strategia di talent attraction: stai facendo abbastanza per “coccolare” i tuoi talenti?

Concentrati sull’empatia

L’intelligenza artificiale potrebbe subentrare in molti settori aziendali, ma la talent acquisition non è tra questi. Più l’automazione cresce e più è richiesto alle HR di sviluppare maggiori capacità emotive durante la selezione del personale perché niente può sostituire l’empatia dell’uomo. Per questo motivo, creare interazioni umane e mostrare ai talenti l’intelligenza emotiva equivale a evolversi nella giusta direzione. L’intelligenza emotiva è la capacità di comprendere il mondo in modo responsabile, controllare ed esprimere le emozioni. Come spiega Forbes, spesso il processo di reclutamento risulta sbagliato perché si guarda solo ad un piccolo insieme di skills senza utilizzare l’intuito e credere nelle proprie impressioni. Solo una persona qualificata ed empatica può davvero fare la differenza nel dare un tocco umano al processo di recruiting, perché acquisire un buon talento è qualcosa che non passerà mai di moda. Concentrati su questo tipo di intelligenza e crea una strategia integrata per dimostrare che ti distingui dagli altri. Se riuscirai a farlo sarai già sulla buona strada per attirare a te i migliori talenti.