randstad employer branding research: scopri come costruire un forte employer brand

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Qual è il modo migliore per trovare lavoro? Quali sono i canali più efficaci per trovare nuove opportunità e cambiare azienda? In un contesto caratterizzato da grande incertezza, conoscere i migliori luoghi dove ricercare una nuova occupazione è diventato un requisito fondamentale nella vita di ogni professionista. 

L’Employer Brand Research 2022 di Randstad, tra le altre cose, ha analizzato questo particolare aspetto del percorso professionale di ciascun lavoratore. In questo articolo scopriremo:

  • i profili dei professionisti che hanno cambiato o desiderano cambiare lavoro
  • come i lavoratori trovano nuove opportunità di occupazione
  • quali sono i canali più utilizzati per raggiungere questo scopo

ragazzi che sorridono mentre sono al pc
ragazzi che sorridono mentre sono al pc

switchers, stayers, intenders: chi ha cambiato lavoro e chi ha scelto di non farlo.

Prima di capire come e dove i lavoratori trovino nuove opportunità di occupazione, è utile andare a tracciare i profili coinvolti nel campione di ricerca. Nello specifico, sono stati presi  in considerazione:

  • gli stayers, ovvero i lavoratori regolarmente assunti e soddisfatti dalla loro posizione
  • gli switchers, ovvero i dipendenti che hanno cambiato datore di lavoro nell’ultimo anno
  • gli intenders, coloro che intendono cambiare lavoro nei prossimi sei mesi

Gli eventi mondiali di questi anni, hanno rafforzato, soprattutto nel nostro Paese, l’importanza del significato del lavoro. Per il 36% degli intervistati, infatti, è diventato più importante. Si tratta di una percentuale nettamente superiore a quella dei colleghi europei (26%).

In particolare, è cresciuta molto l’importanza che i lavoratori danno alla crescita professionale nel corso della carriera, in termini di possibilità di riqualificazione e miglioramento delle competenze.

Il 72% del campione italiano - contro una media europea del 65% - ha dichiarato che la permanenza in un’azienda è altamente più probabile nel caso in cui il datore di lavoro offra possibilità di formazione e ulteriore sviluppo delle proprie competenze.

come cercare lavoro.

La ricerca di lavoro richiede impegno, pazienza, ma anche un pizzico di fortuna nel trovare i canali giusti e farsi trovare pronti al momento più opportuno. Al di là dello stilare un curriculum vitae funzionale, scrivere una lettera di presentazione accattivante o sostenere un colloquio convincente, è necessario prima di tutto agganciare i contatti giusti. Serve a poco proporre dei contenuti, anche ben fatti, senza un referente a cui presentarli o un’occasione concreta in cui sfruttarli.

Per agganciare il contatto giusto, di conseguenza, bisogna utilizzare i canali più appropriati. Ma quali sono questi canali? Di seguito, attraverso i risultati dell’indagine, cerchiamo di capire quali sono i canali più utilizzati per trovare lavoro, le migliori piattaforme e i social media più adatti alla ricerca di un impiego.

quali sono i canali più utilizzati per trovare lavoro.

Se dall’ultima rilevazione era emerso che le segnalazioni e i contatti personali erano i canali più sfruttati per trovare un nuovo lavoro, a un anno di distanza le cose sembrano essere cambiate. Questo metodo di ricerca era stato indicato dal 32% del campione del 2021, mentre in questo 2022 è sceso al terzo posto con una preferenza del 24%. 

Nella ricerca di quest’anno, infatti, al primo posto, tra i canali più utilizzati per trovare un impiego, ci sono le agenzie per il lavoro, indicate dal 26% del campione, un punto percentuale in più rispetto a LinkedIn, che occupa il secondo posto.

Chiudono la top 5 i job portals (20% del 2022 contro il 17% del 2021) e Google (19% contro 17%).

i migliori siti per trovare lavoro.

Analizzando esclusivamente il 20% del campione che ha indicato i job portals come corsia preferenziale per la ricerca di lavoro, vediamo come al primo posto tra le piattaforme più utilizzate ci sia indeed.com, indicato dal 75% degli intervistati, in crescita di sette punti percentuali rispetto al 2021. 

A seguire ci sono jobs.com (28%), recruit.net (14%) e monster.it (13%).

i social media più utilizzati per cercare lavoro

Non vanno trascurati, infine, come canali per la ricerca di lavoro, soprattutto per quanto concerne le generazioni più giovani, i social media. 

Al primo posto, con la stessa percentuale di preferenze dello scorso anno (73%), si conferma Facebook, seguito a grande distanza da Instagram, indicato dal 44% del campione e in aumento rispetto al 40% del 2021. 

La forbice si allarga ulteriormente per arrivare al terzo posto occupato da Twitter, con il 17% delle preferenze e Snapchat, ai piedi del podio con un 10%.