disabilità e lavoro: dare valore al talento.

26/03/2019 18:00:07

Disabilità e lavoro: dare valore al talento Il mondo del lavoro include la diversità. Le persone con disabilità rappresentano una grande opportunità per le aziende, un’opportunità che non deve essere sprecata. Le qualità di ogni persona devono essere valorizzate; solo così, infatti, si possono raggiungere gli obiettivi più importanti.

Lo scorso 7 marzo a Padova, Randstad ha organizzato il convegno “Disabilità e lavoro, diamo valore al tuo talento”, un’occasione per condividere strumenti utili a facilitare l’ingresso lavorativo delle persone con disabilità. Un momento unico che ha rappresentato un’opportunità per riflettere sul self empowerment delle persone, ovvero sulla messa a fuoco da parte dei candidati della loro forza e motivazione.

Le aziende oggi sono chiamate ad individuare e a potenziare il valore di ogni risorsa, consapevoli di quanto questo sia decisivo per lo sviluppo dei team di lavoro e per il raggiungimento degli obiettivi aziendali. La metafora dello sport è senza dubbio quella che meglio si presta a spiegare questo concetto. Ognuno ha il suo ruolo, ognuno i suoi compiti, ognuno le sue competenze. Aiutarsi e tendere la mano quando ce n’è bisogno è alla base di una squadra di successo. Soprattutto in barca a vela, dove il singolo è percepito come una parte del tutto, il porto è una meta raggiungibile solo e unicamente tramite il contributo armonico di tutto l’equipaggio.

La metafora della barca a vela è stata riproposta durante il convegno da Andrea Stella, velista e fondatore della Onlus “Spirito di Stella”, un catamarano costruito appositamente senza barriere architettoniche. L’imbarcazione è completamente accessibile per persone in carrozzina, e può essere manovrata e condotta con equipaggio misto. Per questo Lo Spirito di Stella è un esempio concreto di abbattimento di ogni barriera sociale e mentale,punta alla valorizzazione e potenziamento del talento e della condivisione con un gruppo di lavoro.

Così come nella vita, non devono esistere barriere al lavoro. Le persone appartenenti alle categorie protette devono potersi esprimere al loro meglio e valorizzare con il loro contributo la squadra per la quale lavorano. Infatti è dimostrato come un positivo inserimento di persone con disabilità in contesti aziendali sia capace di migliorare il clima di lavoro e stimolare la collaborazione, nonché esponenzialmente sulla produttività. I limiti da abbattere sono, ancora una volta, quelli mentali.

Il convegno è stato anche l’occasione per far conoscere a tutti HOpportunities, la divisione di Randstad che si occupa di accogliere e inserire persone appartenenti alle categorie protette all’interno di contesti lavorativi.