circolare inps: nuovo incentivo per l’assunzione dei lavoratori con disabilità

23/06/2016 13:00:50

Novità in vista sul fronte degli incentivi riservati alle aziende che assumono lavoratori con disabilità. 

Allo scopo di promuovere l’integrazione delle persone con disabilità nel mondo del lavoro, l’articolo 13 della legge n. 68/1999 è stato riformulato dall’articolo 10 del decreto legislativo n. 151/2015: un incentivo, diverso dal precedente in quanto a entità, è riconosciuto ai datori di lavoro che effettuano assunzioni di persone con disabilità a partire dal 1° gennaio 2016. Nello specifico, il valore economico del nuovo incentivo introdotto dal d.lgs. n. 151/2015 è stabilito in rapporto alla retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali e variabile in base alla percentuale di riduzione della capacità lavorativa del soggetto assunto. 

L’INPS è recentemente intervenuta per fornire chiarimenti in merito alla fruizione di questo incentivo da parte delle aziende: con la pubblicazione della Circolare n. 99 del 13 giugno 2016 l’ente previdenziale fornisce precise indicazioni su durata e misura, su rapporti e datori di lavoro beneficiari e sulle condizioni cui è subordinato il diritto ad usufruirne.

Analizziamo nel dettaglio la Circolare INPS n. 99/2016 per avere un quadro il più possibile chiaro della nuova misura agevolativa.   

Natura, durata e misura dell’incentivo

Innanzitutto, è bene chiarire come l’incentivo sia riconosciuto solo in caso di assunzione di persone disabili: le altre categorie protette di lavoratori mantengono il diritto al collocamento obbligatorio, ma non sono oggetto delle misure previste dall’art. 10 del d.lgs. 151/2015. 

Misura e durata dell’incentivo sono poi definite dall’INPS in base alla riduzione della capacità lavorativa delle 3 seguenti categorie di lavoratori disabili: 

  1. l’assunzione di persone disabili con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79% o con minorazioni di prima, seconda o terza categoria prevede un incentivo pari al 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, spettante per un periodo di 36 mesi;
  2. l’assunzione di persone disabili con una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79% o con minorazioni di quarta, quinta o sesta categoria prevede un incentivo pari al 35% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, spettante per un periodo di 36 mesi;
  3. l’assunzione di persone con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45% prevede un incentivo pari al 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali. Questa tipologia di incentivo spetta per un periodo di 60 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato e per tutta la durata del rapporto (che non deve essere inferiore a 12 mesi) in caso di assunzione a tempo determinato.

Rapporti di lavoro incentivati

Oltre ai contratti a tempo determinato non inferiori all’anno di cui sopra, l’INPS chiarisce che i rapporti di lavoro per cui vale il nuovo incentivo sono quelli subordinati instaurati in seno a cooperative, quelli a domicilio e i contratti di lavoro a tempo indeterminato, incluse le trasformazioni a tempo indeterminato di contratti a termine decorrenti dal 1° gennaio 2016. 

Contratti di somministrazione. L’INPS specifica, inoltre, che l’incentivo si applica anche alle assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione, cioè quelle effettuate dalle Agenzie per il Lavoro, sia nel caso d’invio in missione presso il datore di lavoro utilizzatore a tempo determinato, sia nel caso di missione a tempo indeterminato. 

L’agevolazione economica in favore dell’Agenzia s’interrompe nei periodi in cui cessa la somministrazione e, in caso di assunzione diretta, essa è trasferita in capo all’utilizzatore.

Datori di lavoro beneficiari

Beneficiari dell’incentivo sono tutti i datori di lavoro privati soggetti o meno all’obbligo di assunzione previsto dalla legge n. 68/1999. Lo sono anche gli enti pubblici economici il cui trattamento in fatto di incentivi è assimilabile, ai sensi della stessa legge, a quello cui sono sottoposti i datori di lavoro privati.

Condizioni per il diritto all’incentivo

Il diritto alla fruizione dell’incentivo è subordinato alla sussistenza di alcune condizioni, tra cui l’adempimento degli obblighi di legge in materia di lavoro e della sua tutela, primi fra tutti quelli contributivi; il rispetto dei contratti collettivi nazionali e il raggiungimento dell’incremento di occupazione rispetto all’anno precedente l’assunzione del lavoratore con disabilità.

Il beneficio economico dell’agevolazione è cumulabile senza limitazioni con gli incentivi per le assunzioni previsti dalla Riforma Fornero e con quelli del programma Garanzia Giovani.

Nella Circolare n. 99/2016, l’INPS definisce chiaramente anche le eventualità in cui il diritto all’incentivo, al contrario, decade. Tra queste, vi sono i casi in cui l’assunzione della persona con disabilità risponda alla necessità di assolvere ad un obbligo di collocamento preesistente, oppure venga effettuata senza rispettare il diritto di precedenza di un lavoratore precedentemente licenziato o, ancora, avvenga in periodi di crisi aziendale che comportino sospensioni dal lavoro di altri dipendenti.

Queste condizioni d’insussistenza del diritto all’incentivo si applicano solo in caso di assunzioni di lavoratori disabili effettuate oltre la cosiddetta “quota di riserva” stabilita dalla legge n. 68/1999.

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