trovare il candidato ideale in tempi di crisi (delle skills): tutto parte dall’annuncio di lavoro

29/07/2016 09:12:28

Nei periodi di recessione, purtroppo, le persone senza lavoro aumentano e di pari passo cresce anche il numero di candidature agli annunci di lavoro. Un’abbondanza di curriculum vitae da esaminare potrebbe apparire un ottimo vantaggio nella corsa ad accaparrarsi il candidato migliore, ma la verità è ben diversa. Se le candidature sono molte, infatti, è assai probabile che una buona quantità non sia in linea con i requisiti dell’annuncio e quindi il lavoro di scrematura sarà più arduo e complesso del solito. D’altra parte, in una situazione d’incertezza come quella attuale, occorre anche saper dare un’immagine solida e professionale della propria azienda, per dimostrare a coloro che cercano un impiego di potersi fidare, di trovarsi in mani sicure che non lo abbandoneranno ai primi segnali di crisi.    

Per essere sicuri di attrarre le candidature migliori che, soprattutto, rispondano al profilo richiesto, tutto sta nella redazione di un annuncio di lavoro chiaro ed efficace. Ecco alcuni consigli per comporlo al meglio: poche semplici regole per richiamare i giusti aspiranti alla posizione.

Titolo accattivante

Come ogni testo scritto, anche un annuncio di lavoro deve possedere un titolo capace di attrarre l’attenzione di chi legge e lo convinca a soffermarsi e continuare nella lettura. Il titolo dovrà indicare chiaramente, dunque, il ruolo oggetto di selezione: dovrà consistere in tre o quattro termini corrispondenti a quelli più comunemente usati per ricercare informazioni su quel ruolo. 

Descrizione dell’azienda

Una stringata descrizione del settore e dell’attività aziendale è sempre consigliata, soprattutto se non si tratta di una multinazionale o di un grande gruppo molto conosciuto. È bene non esagerare, però, fornendo informazioni troppo dettagliate: uno degli aspetti su cui valutare il candidato è proprio la sua conoscenza dell’azienda, che dovrà procurarsi prima del colloquio realizzando le dovute ricerche.

Breve introduzione 

L’incipit dell’annuncio ha lo scopo di dare subito informazioni concise ed essenziali sulla posizione: in non più di 40 parole dovrà dunque descrivere il lavoro, non l’azienda, per far capire immediatamente a chi legge se si tratta di ciò che sta cercando.  

Mansioni e responsabilità

In questa sezione bisogna elencare le principali responsabilità che il ruolo richiede. Non è necessario realizzare un’esatta descrizione del ruolo esponendone tutte le mansioni, perché la funzione dell’annuncio è fornire alcune indicazioni essenziali che invoglino le persone giuste ad inviare il CV. Sarebbe ottimale correlare agli obiettivi aziendali ciascuna o gran parte delle mansioni indicate, affinché il soggetto abbia l’esatta percezione del valore della funzione all’interno dell’organico. 

Competenze del profilo 

Dopo la descrizione del ruolo, occorre delineare sinteticamente il profilo richiesto per svolgerlo: le cosiddette skill, cioè tutte quelle competenze e abilità che il candidato ideale dovrebbe possedere per ricoprire efficacemente la posizione. Per ricevere “pochi, ma buoni” CV, in questa sezione si può essere molto restrittivi e indicare competenze davvero specifiche: in questo modo solo i candidati che le hanno già acquisite risponderanno all’annuncio. 

Benefit

presentare i premi aziendali, non per forza di natura economica, cui i candidati possono aspirare è un ottimo sistema per attrarre la loro attenzione verso la propria azienda e distoglierla dai competitor. Tra i benefit è possibile annoverare, se presenti, il parcheggio, la possibilità di usufruire di navette (soprattutto se la sede è difficilmente raggiungibile con i mezzi pubblici), mensa o asilo aziendale e programmi di lavoro flessibile.

Struttura

Perché l’offerta si presenti in modo professionale e dia un’impressione di affidabilità (in giro di annunci di lavoro-truffa, in tempi di crisi, ce ne sono davvero molti), è opportuno darle una struttura ordinata e leggibile. Dividere il testo in paragrafi, ricorrere ad elenchi puntati, evitare l’uso del maiuscolo e delle parole puntate e, certamente, gli errori ortografici e grammaticali lo renderanno più comprensibile e, perciò, appetibile.