lavorare da casa con i figli: i consigli per unire smart working e didattica online.

08/05/2020 18:00:00

Il periodo di emergenza che stiamo attraversando ha rivoluzionato la nostra vita quotidiana. Questi cambiamenti hanno colpito un po’ tutti, ma in maniera particolare i nuclei familiari, specie quelli con bambini in età scolare. La quarantena ha infatti costretto genitori e figli a condividere il momento più complesso delle loro giornate, rispettivamente quello del lavoro e quello dell’istruzione. 

Scrivania dell’ufficio e banco di scuola si sono così ritrovati a stretto contatto, costretti a condividere lo stesso tetto. Una convivenza non sempre facile e scontata. Soprattutto quando non viene affrontata con la giusta dose di organizzazione e buona volontà. Ecco una serie di consigli per conciliare smart working e smart schooling.

smart schooling

problemi logistici e tecnici.

Questa convivenza forzata ha messo in evidenza diverse problematiche. Lo smart working e lo smart schooling per poter funzionare negli stessi ambienti hanno bisogno di organizzazione e della collaborazione tra i membri della famiglia.

Esiste un primo problema di tipo tecnico: non tutti in Italia hanno accesso alla rete veloce. Secondo i dati diffusi dall’Istat, nel 2019, il 74,7% delle famiglie dispone di un accesso ad internet con una connessione a banda larga. Il problema si riduce però notevolmente nella fascia di popolazione interessata dallo smart schooling. La percentuale sale infatti al 95,1%, considerando i soli nuclei familiari con almeno un minorenne.

Più spinosa è invece la questione del numero di dispositivi presenti nelle case italiane. Una situazione come quella attuale rende infatti necessario poter disporre di computer o tablet per ogni componente della famiglia. 

Su questo tema, sempre l’Istituto di Statistica registra - nel periodo 2018-2019 - una fotografia poco incoraggiante: il 33,8% delle famiglie non ha alcun computer o tablet in casa, a fronte del 22,2% che può invece contare su uno di questi dispositivi per ogni componente.

 

Il terzo elemento di criticità riguarda la gestione degli spazi in casa. Idealmente, le postazioni per lo smart working e lo smart schooling dovrebbero essere collocate in stanze diverse. In modo da garantire, tanto ai genitori quanti ai figli, il silenzio e la concentrazione necessari per lo svolgimento delle prestazioni lavorative e dello studio. Questo, per ovvie ragioni, non è sempre possibile.

motivarsi a vicenda.

Tutte queste difficoltà logistiche, tecnologiche e di spazi possono mettere a dura prova la convivenza tra smart working e smart schooling. Per questo, affinché le due realtà riescano a viaggiare in serenità, è necessaria tanta buona volontà e la capacità di adeguarsi alle nuove condizioni.
Un tema cruciale è quello psicologico. Sia il lavoro sia lo studio richiedono concentrazione e tranquillità, ma anche la capacità di far fronte agli inevitabili momenti di stress e tensione. Soprattutto da parte degli adulti è quindi necessario essere più tolleranti e vicini ai giovani di famiglia, che si sono visti catapultati in questa “strana” situazione. 

Bisogna richiamarli al senso di responsabilità, spiegando loro che proprio in questo momento serve un maggiore impegno. D’altro canto, per le persone che lavorano, è cruciale gestire al meglio il proprio tempo, cercando di non trasformare le giornate in sessioni lavorative infinite. Stare a casa non significa essere sempre connessi e reperibili (leggi anche: diritto alla disconnessione) .

essere presenti nei momenti di difficoltà.

In una lunga giornata di lavoro da un lato e di studio dall'altro sarebbe meglio non isolarsi completamente. A volte è necessario mantenere saldi i rapporti umani. Condividere momenti divertenti, aneddoti interessanti, situazioni curiose sono tutte strategie per mantenere leggera l’atmosfera in famiglia. 

Per i genitori inoltre è consigliabile ogni tanto prestare un orecchio a quanto fanno i propri figli durante le lezioni online. Non solo può essere l'occasione per scoprire dettagli inaspettati nel carattere dei nostri ragazzi, ma permetterà anche di farsi trovare pronti per risolvere piccoli e grandi problemi tecnici, che le nuove generazioni, pur native digitali, non sanno risolvere e considerano – dato il momento – insormontabili.  

i nostri consigli per superare questo momento insieme.

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