colloquio di lavoro in inglese: consigli per la presentazione, domande e risposte

11/03/2016 16:56:15

Sostenere uncolloquio di lavoro in inglese può spaventare chiunque, anche le persone che non hanno problemi con la lingua. Riuscirò a capire e a rispondere a tutte le domande? E qual è il modo migliore per preparare una presentazione in inglese per il colloquio? Questi sono solo alcuni dei dubbi che generalmente assalgono i candidati per un lavoro o uno stage da svolgere all’estero, o prima di affrontare colloqui di lavoro in inglese per una posizione in Italia.

Se stai per affrontare un colloquio in lingua e vuoi aumentare le probabilità di successo, ecco alcuni pratici consigli da seguire.

Presentazione personale in inglese

Di solito le prime domande del colloquio in inglese che ti saranno rivolte riguardano proprio te. Se il ghiaccio viene rotto con il classico “Tell me about yourself” (parlaci di te), inizia illustrando al selezionatore la tua attività lavorativa, il tuo percorso scolastico o accademico e le tue capacità per sommi capi, senza entrare troppo nei particolari. Cerca sempre di restare concentrato sull’argomento, non divagare, e componi frasi semplici ma efficaci. Mostrati sicuro di te, ma mai arrogante ed evita di aggiungere informazioni personali irrilevanti rispetto al contesto.

Colloquio in inglese: domande e risposte

Uno dei modi migliori per affrontare un colloquio di lavoro in inglese consiste nel preparare in anticipo valide risposte ai quesiti che generalmente sono posti dai selezionatori, senza tuttavia dare l’impressione di recitare una parte imparata a memoria. Inoltre, la padronanza del vocabolario tecnico che pertiene a una determinata attività è molto importante. Dunque, è bene avere in mente i vocaboli giusti, ed eventualmente anche i possibili casi o problemi e le rispettive soluzioni che hai incontrato durante la tua carriera fino a ora.  

Analizziamo di seguito alcuni esempi.

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Le domande frequenti durante un colloquio in inglese

•    What are your greatest strenghts and your weaknesses? How would your last boss describe you? (Quali sono i tuoi punti di forza e di debolezza? Come ti descriverebbe il tuo ultimo responsabile?)

Questo tipo di domanda torna sul tema della descrizione di sé. Cerca di essere il più possibile onesto nella risposta, pur valorizzando le tue qualità.

•   Why should we hire you? Why do you want to work here? (Perché dovremmo assumerti? Per quale motivo ti piacerebbe lavorare qui?)

Con queste domande il selezionatore cerca di capire la tua motivazione. Fai appello a tutto ciò che di positivo spero di trovare in quella particolare azienda e metti in luce il contributo effettivo che potresti portare con la tua esperienza.

•    How many hours do you normally work? What salary are you expecting? Do you prefer working individually or with a team? (Quante ore lavori normalmente? Quale retribuzione ti aspetti? Preferisci lavorare in team o autonomamente?)

Questo tipo di quesiti serve a stabilire la tua efficienza e le tue capacità lavorative. Anche in questo caso l’onestà premia, a patto che tu riesca comunque a mettere in luce positivamente le tue qualità. Ad esempio, puoi tranquillamente ammettere che ti piace lavorare più in squadra che da solo, ma non dimenticare di sottolineare che sei comunque in grado di lavorare anche in autonomia.

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