Fare un colloquio di lavoro in inglese può spaventare chiunque, anche le persone che non hanno problemi con la lingua. A maggior ragione se si svolge a distanza, via Skype o su altre piattaforme simili. 

Riuscirò a capire e a rispondere a tutte le domande? E qual è il modo migliore per preparare una presentazione in inglese per il colloquio? Questi sono solo alcuni dei dubbi che generalmente assalgono i candidati per un lavoro o uno stage da svolgere all’estero, o prima di affrontare colloqui di lavoro in inglese per una posizione in Italia. Infatti, capita sempre più di frequente che un recruiter o un datore di lavoro scelga di svolgere il colloquio in lingua inglese anche tra persone di madrelingua italiana, in modo da verificare la conoscenza dell’inglese nel caso in cui la posizione la richieda.

Se stai per sostenere un colloquio in inglese e vuoi aumentare le probabilità di successo, ecco alcuni pratici consigli da seguire.

tre persone a colloquio in ufficio
tre persone a colloquio in ufficio

colloquio di lavoro: come fare una presentazione personale in inglese

Di solito le prime domande del colloquio in inglese che ti saranno rivolte riguardano proprio te. Se il ghiaccio viene rotto con il classico “Tell me about yourself” (parlaci di te), inizia illustrando al selezionatore la tua attività lavorativa, il tuo percorso scolastico o accademico e le tue capacità per sommi capi, senza entrare troppo nei particolari. Cerca sempre di restare concentrato sull’argomento, non divagare, e componi frasi semplici ma efficaci. Mostrati sicuro di te, ma mai arrogante, ed evita di aggiungere informazioni personali irrilevanti rispetto al contesto.

Può aiutarti a mantenere la concentrazione ripercorrere mentalmente il tuo curriculum vitae. Un trucco è scriverlo anche in inglese, se non lo hai già fatto: non per impararlo a memoria, ma per avere una traccia di riferimento alla quale tornare con la mente nei momenti in cui non sai come proseguire. E può capitare anche ai più preparati. Un canovaccio di base ti farà sentire più sicuro. Parla anche di quali sono i tuoi desideri: I’m looking for... è la formula giusta per introdurre i tuoi obiettivi di carriera. Puoi anche parlare del lavoro dei tuoi sogni, my dream job. I datori di lavoro apprezzano chi sa quello che vuole

Colloquio in inglese: domande e risposte

Uno dei modi migliori per affrontare un colloquio di lavoro in inglese consiste nel preparare in anticipo valide risposte ai quesiti che generalmente sono posti dai selezionatori. Senza tuttavia dare l’impressione di recitare una parte imparata a memoria. Inoltre, la padronanza del vocabolario tecnico che pertiene a una determinata attività è molto importante. Dunque, è bene avere in mente i vocaboli giusti, ed eventualmente anche i possibili casi o problemi e le rispettive soluzioni che hai incontrato durante la tua carriera fino ad ora. Infatti, anche se non utilizzerai le parole esatte e non sarà necessario ricorrere alle frasi che hai preparato, saperle ti renderà più sicuro, e ti permetterà di sostenere una conversazione fluida e priva di intoppi e pause. Molto spesso, al di là dei contenuti, è questo l’aspetto che balza per primo all’attenzione dei selezionatori. 

Analizziamo di seguito alcuni esempi. Si tratta di domande di base trasversali a diversi settori, che potrai arricchire con argomenti specifici in base al campo e al ruolo per il quale ti candidi.

esempio di colloquio in inglese.

Vediamo quali sono le domande frequenti durante un colloquio in inglese, simulando una possibile conversazione.

• What are your greatest strenghts and your weaknesses? How would your last boss / your last colleagues describe you? (Quali sono i tuoi punti di forza e di debolezza? Come ti descriverebbe il tuo ultimo responsabile / come ti descriverebbero i tuoi ex colleghi?)

Questo tipo di domanda torna sul tema della descrizione di sé. Cerca di essere il più possibile onesto nella risposta, pur valorizzando le tue qualità. Pensa in anticipo a quali termini ti definiscono al meglio, mettendo in luce le tue qualità. E quali descrivono, senza enfatizzarli troppo, i tuoi limiti. Fai qualche ricerca per assicurarti di trovare i giusti corrispettivi in inglese, scegliendo termini precisi e pertinenti, ma di uso comune. E’ importante mostrare un utilizzo fluido e colloquiale della lingua, non scolastico e “ingessato”, o eccessivamente formale.

• Could you tell us why should we hire you? Why do you want to work here? (Perché dovremmo assumerti? Per quale motivo ti piacerebbe lavorare qui?)

Con queste domande il selezionatore cerca di capire la tua motivazione. Fai appello a tutto ciò che di positivo speri di trovare in quella particolare azienda. E metti in luce il contributo effettivo che potresti portare con la tua esperienza. Preparati molto bene - ancora meglio di quanto faresti per un colloquio in italiano - sulla storia, le caratteristiche, la mission dell’azienda alla quale ti sei rivolto. Prepara in anticipo un discorso in inglese che inizi con una frase come I would like to work for your company because…, seguita da motivazioni specifiche e ben ponderate.

• How many hours do you normally work / would you like to work? What salary are you expecting? Do you prefer working individually or with the team? (Quante ore lavori normalmente /quante ore desidereresti lavorare? Quale retribuzione ti aspetti? Preferisci lavorare in team o autonomamente?)

Questo tipo di quesiti serve a stabilire la tua efficienza e le tue capacità lavorative. Anche in questo caso l’onestà premia, a patto che tu riesca comunque a mettere in luce positivamente le tue qualità. Ad esempio, puoi tranquillamente ammettere che ti piace lavorare più in squadra che da solo, ma non dimenticare di sottolineare che sei comunque in grado di lavorare anche in autonomia. Mostra flessibilità rispetto all’orario di lavoro, ma cita anche, con delicatezza, le tue esigenze personali. Come sempre, bisogna riuscire a trovare il giusto equilibrio.

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