come e perché organizzare un corso di formazione in azienda

13/05/2016 09:49:52

Organizzare un corso di formazione in azienda si rende spesso necessario per colmare lacune o per soddisfare i fabbisogni formativi dei dipendenti. Molti sono i motivi che possono spingere all’organizzazione di questo tipo di corsi: aspetti e performance da migliorare, nuovi software o programmi di cui imparare l’utilizzo, avanzamento nella conoscenza di una lingua straniera e così via. 

Tuttavia, l’organizzazione non è sempre così semplice e niente può essere lasciato al caso: i passaggi per progettare un corso di formazione in azienda, infatti, sono vari, ed è utile che siano distinti e presi in considerazione in anticipo in modo da individuare le figure giuste che possano occuparsene. 

Sono 3, in particolare, i punti che i responsabili della formazione in un’azienda devono tenere in conto per organizzare con successo un corso di formazione:

  • quante e quali risorse saranno necessarie;
  • come e in che misura i potenziali partecipanti possono essere coinvolti e stimolati a seguire il corso; 
  • come far sì che il corso porti i risultati attesi.

Analizziamo nel dettaglio come si declinano questi punti nelle fasi principali dell’organizzazione di un corso di formazione in azienda.

  1. Progettazione: in questa fase bisogna che siano individuati gli obiettivi del corso. Cosa devono imparare i dipendenti? Quali sono le competenze che devono essere acquisite? I corsi di formazione in azienda sono strumenti utilissimi anche per rimanere aggiornati sulle professionalità più richieste dal mercato e per fare in modo che i dipendenti possano avanzare nella loro carriera sviluppando nuove abilità e competenze. Al fine di ottenere un effettivo miglioramento della performance è necessario che già in questa fase sia scelta una figura interna o esterna all’azienda che si occupi del progetto e della metodologia da usare. 
  2. Creazione dei contenuti: anche questo è un passaggio delicato, la cui buona riuscita dipende dalla chiarezza sugli obiettivi formativi da raggiungere nel corso. Se, infatti, questi sono di media o limitata complessità, per la creazione dei contenuti ci si potrà rivolgere anche a figure interne all’azienda. Se, invece, il grado di complessità è più elevato, sarà necessario fare ricorso a figure esterne a cui richiedere una proposta che renda espliciti alcuni aspetti chiave in base a cui prendere una decisione (obiettivi, persone a cui è rivolto il corso, calendarizzazione degli eventi, modalità di finanziamento, attività di follow-up, data di completamento prevista etc.).
  3. Organizzazione del corso e promozione: in questo passaggio deve essere compresa sia la stima dei costi e dei ricavi, necessaria a stabilire la realizzabilità economica del corso, sia la valutazione delle competenze di coloro che hanno aderito. In base a questa, infatti, potrà essere considerata l’idea di suddividere il corso in due diversi livelli, utile specialmente nel caso di corsi di lunga durata e di una certa complessità. Fondamentale è anche riuscire a coinvolgere gli interessati promuovendo adeguatamente il corso di formazione tramite canali social, email, ma anche incontri che sappiano stimolare la curiosità dei potenziali partecipanti. 
  4. Gestione del corso a livello amministrativo: per la buona riuscita di un corso di formazione in azienda è necessario occuparsi anche degli aspetti amministrativi e burocratici (iscrizione al corso, monitoraggio dell’attività etc.). Grazie alle nuove piattaforme di e-learning, tuttavia, quasi tutte queste attività sono ormai quasi completamente automatizzate. Se, in ogni caso, così non fosse è sempre possibile esternalizzare anche queste funzioni contattando figure esterne che siano in grado di occuparsene. Anche qui è importante fare la scelta giusta: il professionista dovrà essere in grado di creare committenza con l’azienda, capirne le esigenze e le specificità che costituiranno il punto di partenza per creare un percorso strutturato e personalizzato.