lavoro e formazione diventano sempre più virtuali

27/12/2016 12:11:25

Formazione e lavoro oggi avvengono tramite realtà virtuale

“Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi” non è solo una frase di un mitico film di fantascienza degli anni ’80; negli ultimi anni la tecnologia è infatti progredita al punto tale che tante attività, come la formazione lavorativa, può essere portata avanti attraverso la realtà virtuale. Sempre più spesso il lavoro da ufficio – ad esempio - può essere svolto in remoto da casa mentre la sede operativa dell’azienda si trova dall’altra parte del mondo.

Già dal 2014 molte aziende puntano sulla formazione virtuale degli operai attraverso un programma di training che si svolge interamente in “virtual reality”, una possibilità davvero innovativa rispetto a come avveniva in passato. Operai dell’industria estrattiva compiono percorsi formativi virtuali per prepararsi in materia di sicurezza e lo stesso avviene per i lavoratori delle piattaforme petrolifere. La teoria viene così messa in pratica e memorizzata dall’utente come un’esperienza vissuta in prima persona. Un altro settore che ha subito profondi cambiamenti è quello sanitario dove i medici possono sperimentare nuove tecniche d’intervento in modo virtuale senza mettere a rischio la vita delle persone.

I costi piuttosto alti dei macchinari che permettono alle aziende di creare progetti di realtà virtuale sono stati finora un impedimento concreto allo sviluppo di queste pratiche. Gli investimenti che tante multinazionali stanno compiendo sulla realtà aumentata farà però sicuramente abbassare tali costi e consentirà presto anche a piccole aziende di accaparrarsi una fetta di questo mercato.

La tecnologia viaggia alla velocità della luce ed alcuni colossi come Facebook e Samsung renderanno presto la VR fruibile anche ai consumatori ultimi. Google sta già lavorando al nuovo prototipo dei suoi famosi Glass dal nome “Project Aura” e Microsoft ha creato HoloLens, un device dotato di display ottico wireless 3D che, in HD, è in grado di produrre un’interfaccia olografica con la quale interagire tramite lo sguardo, grazie alla scansione della voce e dei gesti delle mani. General Motors è stata la prima ad utilizzare la realtà virtuale dei Google Glass per la formazione dei dipendenti all’interno delle sue fabbriche ed i risultati sono stati immediatamente tangibili grazie alle tante informazioni che è possibile raccogliere con questo tipo di addestramento.

In ultimo va ricordato il caso della Deutsche Bahn che ha dato la possibilità ai candidati di vivere in prima persona l’esperienza di una “giornata lavorativa tipo” per far capire in un modo unico come si sarebbe svolta ogni mansione richiesta. Assunzioni, formazione e lavoro stanno andando nella direzione della realtà virtuale anche se qualche dubbio rimane.
I medici già parlano di “VR sickness” e dei rischi dell’esposizione a questa tecnologia per più di un’ora a sessione, oltre al fatto che non tutti i sensi vengono implicati nel processo virtuale. Per ora.