formazione aziendale: occhi puntati sulla open innovation

06/08/2018 09:52:49

Formazione aziendale e open innovation L’era delle lezioni frontali pure e semplici sembra volgere al termine. Secondo una ricerca condotta da Tag Innovation School, il 58% degli HR, quando si parla di formazione aziendale, punta su approcci che sfruttano l’ottica dell’open innovation. Ma cosa significa innovazione aperta? Quali sono i possibili campi di applicazione per le attività di aggiornamento dei dipendenti? E, soprattutto, come le aziende possono trarre vantaggio da una strategia di questo tipo?

Open innovation: origini e definizione

La prima volta che abbiamo sentito parlare di open innovation era il 2003: l’economista statunitense Henry Chesbrough ne discute nel suo libro “Open Innovation: The New Imperative for Creating and Profiting from Technology”. In un mondo sempre più globalizzato e digitale, i processi tradizionali di innovazione – spiega l’autore – ovvero quelli che prendono forma grazie ad attività di ricerca e sviluppo interni all’azienda, non bastano più. Oggi giorno il nuovo imperativo è quello di aprirsi all’esterno, di farsi aiutare da realtà come startup innovative, istituti di ricerca, università e inventori, per creare valore e competere al meglio sul mercato. La collaborazione tra aziende e realtà innovative si definisce attraverso il passaggio di idee, di competenze, di strumenti e di soluzioni tecnologiche al fine di determinare un nuovo paradigma strategico e culturale. Tutto questo è open innovation. 

Open innovazione e formazione: i dati della ricerca

Un interessante campo di applicazione dell’innovazione aperta in azienda è, appunto, la formazione dei dipendenti: dalle lezioni in aula alle attività di e-learning, il reparto HR ha oggi un altro grande alleato. A confermarlo sono i risultati della prima survey nazionale su digitale e risorse umane condotta da TAG. L’indagine ha concentrato la sua attenzione su oltre 600 People Manager aziendali e sul ruolo della HR digital transformation quale promotrice di crescita e sviluppo. Nel dettaglio:

  • il 31% degli intervistati è convinto che l’aggiornamento dei lavoratori debba essere condotto attraverso sistemi di open innovation;
  • il 10% punta su attività di e-learning e di training on the job;
  • il 6% crede ancora in una formazione frontale e accademica;
  • il 5% si affida a modelli di formazione blended, ovvero misti. 

• il 31% degli intervistati è convinto che l’aggiornamento dei lavoratori debba essere condotto attraverso sistemi di open innovation;


• il 10% punta su attività di e-learning e di training on the job;


• il 6% crede ancora in una formazione frontale e accademica;


• il 5% si affida a modelli di formazione blended, ovvero misti. 


In linea generale, gli HR intervistati - nel 40% dei casi - preferiscono un mix di contenuti ispirazionali per formare le proprie risorse. Si parla, quindi, di esperienza diretta e workshop applicativi. Interessante vedere, inoltre, come il 36% dei partecipanti alla survey consideri le attività formative rivolte ai team di lavoro la strategia vincente per abilitare a pieno titolo la rivoluzione digitale nel mondo HR. 

Open innovation e formazione aziendale: le applicazioni

Ma come può un paradigma di tipo open innovation inserirsi nel contesto della formazione delle risorse? I dipendenti saranno affiancati a figure esterne in grado di trasferire loro le competenze necessarie – soprattutto in ambito digitale – con relativi processi e strumenti capaci di traghettare l’azienda verso un futuro di crescita. Si parla, come detto in precedenza, di startup, talenti e istituti di ricerca che hanno fatto dell’innovazione e della tecnologia il loro cavallo di battaglia. Non ci sono più lezioni frontali, quindi, o video interattivi: l’open innovation presuppone un vero e proprio passaggio di professionalità attraverso un lavoro continuo e coordinato. 

I benefici sono evidenti per entrambe le realtà. Da una parte le aziende hanno bisogno di innovazione, dall’altra le giovani imprese cercano un ambiente sicuro per crescere e diventare sempre più forti. Il vantaggio maggiore è sicuramente in termini di valore e di competitività. E  per raggiungerlo si passa, come sempre, dalle risorse.