cos’è una start-up innovativa? ecco definizione e requisiti

24/04/2018 11:55:27

Cos’è una start-up innovativa snippet unpublished Con il Decreto Legge 18 ottobre 2012 n. 179 avente oggetto "Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese", convertito successivamente nella legge n. 33/2015, per la prima volta nell’ordinamento italiano vengono indicati chiaramente la definizione e i requisiti specifici di una start-up innovativa. Si tratta di un passaggio legislativo fondamentale per introdurre finalmente nel panorama italiano un quadro di riferimento organico per favorire la nascita e la crescita di questo tipo di società.

Che cos’è una start-up innovativa

Data la definizione “società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano ovvero una Societas Europaea, residente in Italia ai sensi dell'articolo 73 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione”, affinché una start-up possa essere definita "innovativa":

- deve avere come oggetto un alto valore tecnologico;
- deve avere un fatturato annuo, a partire dal secondo anno, non superiore a 5 milioni di euro;
- deve essere stata costituita da non più di 5 anni;
- deve essere una società di capitali: Srl, Spa, Sapa o cooperativa;
- non deve distribuire utili;
- non può nascere da fusione, scissione o cessione aziendale;
- può risiedere in Italia o altro stato europeo, ma con sede produttiva in Italia.

Oltre a queste caratteristiche obbligatorie, per essere davvero innovativa una startup deve inoltre soddisfare almeno uno dei seguenti requisiti:

- destinare almeno il 15% del fatturato o dei costi annui a ricerca e sviluppo; 
- possedere un brevetto registrato o un software originario registrato;
- essere composta per almeno un terzo da dottorandi, dottori di ricerca e ricercatori, oppure per due terzi da collaboratori con laurea magistrale. 

Quali sono i benefici fiscali previsti

Le start-up innovative devono essere iscritte presso il Registro delle Imprese per garantire pubblicità e trasparenza e usufruire dei benefici fiscali come l'esonero dal pagamento dell'imposta di bollo e dei diritti camerali, e come anche gli incentivi per le assunzioni. Tali esenzioni sono strettamente subordinate al mantenimento dei suddetti requisiti previsti dalla normativa e comunque non oltre il quinto anno.

Esiste inoltre un regime agevolato contributivo per l’assegnazione di azioni o quote ai dipendenti di startup innovative poiché il reddito derivante da essi non concorre alla formazione della base imponibile. In alternativa, la formazione di capitale per l'avviamento di imprese startup innovative può essere ottenuta accedendo gratuitamente e in modo semplificato al credito del Fondo Centrale di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese, oppure con la pratica del crowdfounding, la raccolta fondi diffusa tramite portali online. 

Infine, una startup innovativa può usufruire di una gestione societaria flessibile, con una disciplina del lavoro personalizzata, liberi accordi tra dipendenti e società per la remunerazione.