stampanti 3d per la produzione di auto e componenti: il futuro del settore automotive

08/03/2016 10:45:44

Presto il futuro del settore automotive potrebbe essere profondamente influenzato e cambiato da un apparecchio le cui utilità e diffusione sono in continua crescita: la stampante 3d. Ma quando e come sarà davvero possibile avere un’auto stampata in 3d? E quali sono i veri vantaggi che deriverebbero dall’uso di una stampante 3d per auto e ricambi auto?

Stampante 3d e ricambi auto: funzione e vantaggi

L’uso di stampanti 3d per la produzione di componenti auto è già un vero e proprio dato di fatto in alcuni settori dell’automotive. Grazie alla stampante 3d, infatti, è possibile realizzare in pochissimo tempo modelli e prototipi da testare, ed eventualmente modificare, quasi sul momento. In questo modo è possibile non solo facilitare il passaggio alla produzione, ma anche aumentare gli standard di sicurezza. Ricambi e componenti auto – dai paraurti ai cruscotti – vengono realizzati con la stampante 3d in materiale termoplastico a elevate prestazioni senza che, tuttavia, questo pesi eccessivamente sui costi.
Non restano molti dubbi, dunque. L’uso delle nuove tecnologie di stampa 3d, che velocizza e migliora le varie fasi di progettazione di auto, è destinato ad avere successo e, potenzialmente, a rivoluzionare il futuro del settore automotive.

Nuove tecnologie al servizio di nuove auto: stampante 3d e auto

La prima auto stampata 3d è già una realtà. Presentato ufficialmente all’International Manufacturing Technology Show di Chicago, il prototipo di chiama Strati – e il nome tradisce in parte la sua origine. A disegnarla, infatti, è stato un italiano, Michele Anoé, e per stamparla sono state impiegate appena 44 ore. Ovviamente a queste è necessario aggiungere i tempi di assemblaggio e di produzione delle parti meccaniche come batterie, motore, sospensioni ecc. Eppure, la tempistica resta uno degli aspetti potenzialmente più interessanti dell’uso di stampanti 3d nella produzione di auto – anche se non l’unico. Strati, infatti, è una piccola biposto elettrica realizzata in fibra di carbonio e materie plastiche. Il costo di una macchina simile potrebbe aggirarsi intorno alle poche migliaia di dollari.
Ma il settore automotive è destinato davvero a essere rivoluzionato completamente da questo tipo di “nuovi” veicoli? Sembra presto per dirlo. Resta il fatto che la produzione di Strati, sfruttando la tecnologia 3d, ha dimostrato per ora quanti aspetti del processo di produzione di auto, componenti e ricambi siano ancora potenzialmente da esplorare.