le vostre risorse sono pronte per le sfide future?

09/02/2015 17:21:51

È il quesito rivolto da Jacques van den Broek, Ceo di Randstad Holding, alle aziende italiane. Perché nei prossimi anni il mercato del lavoro è destinato a cambiare in maniera profonda, come ha raccontato durante il suo intervento al webinar organizzato da The European House-Ambrosetti il 23 gennaio a Milano.

Descrivere e raccontare come sarà il mercato del lavoro nei prossimi anni, se non nei prossimi decenni, non è impresa semplice. Jacques van den Broek, Ceo di Randstad Holding, ha colto questa sfida. Il punto di partenza è chiaro e indiscutibile: il mondo del lavoro sta cambiando (velocemente) e le aziende – e non solo loro – devono prepararsi ad affrontare le sfide del futuro.





Talent Management: gli scenari

«Gli ambienti di lavoro si stanno evolvendo – racconta van den Broek –: all'interno delle aziende, piccole e grandi, ci sono persone con età, esperienze e competenze differenti. La loro integrazione sarà uno degli elementi su cui si giocherà il futuro di molte imprese: queste dovranno stare molto attente anche alle strategie di talent management, cercando di non sottovalutare alcuni fattori, come la motivazione dei lavoratori, soprattutto i più giovani, e il work-life balance, a cui prestano più attenzione invece le figure più senior».
Nei prossimi anni, inoltre, reperire figure con competenze specifiche sarà sempre più difficile: «Già oggi in Europa, in aree come Germania e Paesi Bassi, ma anche a Milano – spiega van den Broek – si registra una carenza di lavoratori informatici che deve far riflettere. Stiamo andando incontro a quella che potrebbe essere definita "la guerra dei talenti". Ecco perché l'attrattività di un'azienda assume un'importanza sempre più strategica».

Anche le aziende devono essere più flessibili

E mai come in questo caso la parola attrattività fa rima con flessibilità. Sia per i lavoratori sia per le imprese. Da un lato, infatti, ci sono  lavoratori come i gig worker americani: freelance che rispondono agli annunci di lavoro online, soddisfacendo on demand le esigenze di molte aziende. «Questa modalità di lavoro negli Stati Uniti è sempre più diffusa – racconta il Ceo di Randstad Holding – e nel futuro potrebbe diffondersi anche in Europa». Dall'altro, anche le aziende devono mostrare maggiore flessibilità verso i lavoratori: il lavoro da casa, ad esempio, nei prossimi anni potrebbe diventare uno dei fattori più importanti che condizioneranno l'attrattività in un'azienda.

Work in progress

La discussione sul futuro del mondo del lavoro, quindi, è ancora in corso e riguarda non solo le aziende, ma anche i governi e, più in generale, la società. Il sistema previdenziale che conosciamo, ad esempio, dovrà necessariamente cambiare: «Le statistiche ci dicono che oggi, in Europa, per ogni pensionato ci sono quattro lavoratori – spiega van den Broek –. Ma questo rapporto è destinato a cambiare rapidamente: nel 2040, infatti, per ogni pensionato ci saranno solamente due lavoratori. Bisogna iniziare a guardare sempre di più al futuro e non rimandare scelte o decisioni che un domani potranno fare la differenza». Il Jobs Act e le recenti riforme, quindi, sono solo il primo passo...
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