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I dipartimenti HR hanno sempre svolto un ruolo cruciale nella crescita delle aziende. Ma la loro importanza ha acquisito ancora più valore in questo delicato periodo storico, alla luce dei radicali cambiamenti che il mondo del lavoro sta affrontando a causa della pandemia.

In questo nuovo contesto è utile analizzare quelle che potrebbero essere le strategie per la gestione delle risorse umane più adatte alle esigenze delle aziende.

ricorrere a talenti flessibili.

Il primo passo per affrontare questa situazione caratterizzata da maggiore precarietà e incertezza, è affidarsi con più assiduità alle forme di lavoro flessibili, per loro natura più adatte al contesto attuale.

Si tratta in realtà di un processo già in atto. Diversi studi hanno infatti dimostrato una crescita del numero di lavoratori con contratto a tempo determinato o a termine. Parallelamente, aumenta anche la percentuale di aziende che si affidano a queste forme di rapporti di lavoro. A tal proposito, secondo una recente indagine di Randstad Sourceright Talent Trends, tre quarti (il 76%) dei leader HR si affiderebbe a lavoratori contingenti per rinforzare l’organico aziendale.

Risultati simili sono emersi dal sondaggio Global Business & Spending Outlook del 2019, condotto da American Express. Tre aziende su quattro (il 75%) hanno affermato che l'uso di collaboratori esterni, freelance e interinali sarà un aspetto chiave della loro strategia aziendale da qui a due anni. Tale percentuale ha fatto registrare una netta crescita rispetto all'anno precedente: nel 2018, infatti, meno di un’azienda su due (il 43%) aveva espresso una simile posizione.

Optare per una forma di staffing di tipo flessibile, dal canto suo, comporta diversi vantaggi:

 ●       la possibilità di avere forza lavoro flessibile, ad esempio, per progetti una tantum o per periodi limitati di elevata domanda

●       l’opportunità di accedere a freelance specializzati e collaboratori con competenze esclusive e di difficile reperimento

●       la possibilità di evitare le tempistiche e i costi legati ad assunzioni a tempo indeterminato

●       la possibilità di alleggerire il carico di lavoro affidato ai dipendenti dell’azienda

●       il vantaggio di poter coprire le assenze causate da malattia, congedo di maternità, congedo non retribuito o anni sabbatici

utilizzare la tecnologia per ridurre i costi.

Ci sono stati degli sviluppi interessanti nell’ambito della tecnologia HR negli ultimi anni, molti dei quali hanno offerto l’opportunità alle aziende di gestire in maniera più rapida ed efficiente il capitale umano.

Dall’approvvigionamento al pre-screening, passando per la valutazione e i colloqui dei candidati, l’innovazione tecnologica e digitale ha reso possibile razionalizzare e velocizzare attività per le quali tradizionalmente ci voleva molto tempo.

Allyo, ad esempio, è uno strumento in grado di ridurre il carico amministrativo delle assunzioni attraverso l'automazione e l’apprendimento automatico, mentre servizi come Checkster possono accelerare e ottimizzare la verifica delle referenze.

Sono poi assolutamente da considerare i vantaggi legati a modalità di interazione come la video interviewing, che può rendere più veloce e meno costoso l’iter dei colloqui.

La capacità di saper sfruttare le innovazioni tecnologiche legate al mondo HR, di riflesso, ha risvolti positivi anche per l’immagine dell’azienda che, a sua volta, alimenta il prestigio del proprio employer branding.

guardare al lungo periodo.

Uno dei modi più efficaci per prepararsi al futuro è la creazione di una strategia di talent acquisition. Si tratta di un buon metodo per garantire che i processi in chiave HR, tra cui l'individuazione, il reclutamento e l’onboarding dei candidati, siano correttamente allineati agli obiettivi e alle priorità dell'azienda.

È, inoltre, consigliabile fare una ricerca sulle tendenze più significative nel proprio settore di competenza e sulle previsioni di come le condizioni potrebbero cambiare nel prossimo futuro. Ad esempio, nel caso ci siano nuovi requisiti tecnologici o delle modifiche normative, sarà necessario avere a disposizione le persone e le competenze giuste per rispondere al meglio a queste sfide.

Infine, per preparare la propria azienda alle prove che ci riserverà il futuro, ci sono dei passaggi chiave che andrebbero affrontati:

 ●     essere consapevoli delle proprie capacità

●       individuare le mancanze di competenze

●       colmare queste lacune

chiedere supporto ad un esperto.

Per l’ufficio HR, che in molte piccole aziende consiste in una sola persona, assumersi tutta la responsabilità per la gestione della forza lavoro e garantire che l'azienda abbia nel proprio organico tutte le competenze necessarie può diventare un compito decisamente complesso. 

Per questa ragione, sempre più spesso le aziende scelgono di affidarsi ad un partner esterno specializzato in servizi HR. L’esperienza di un'azienda come Randstad può aiutare a comprendere meglio le esigenze di specifiche realtà, personalizzando la strategia HR più adatta per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Abbiamo, inoltre, realizzato una nuova guida sulla talent acquisition che ti fornirà degli ottimi spunti per la tua azienda.

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autore
andrea_tonin
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Andrea Tonin

area manager randstad italia

A seguito della Laurea in Diritto Amministrativo, con tesi sulle Autorità di regolamentazione dei Servizi di Pubblica Utilità, decide di dedicarsi al mondo delle risorse umane occupandosi di start up di Apl nel nordest.
Entra in Randstad nel 2014, coordinando lo sviluppo commerciale di clienti direzionali per le regioni Veneto e Friuli.
Dal 2015 supporta le filiali di diversi territori con il ruolo di Area Manager, ruolo prima ricoperto in Puglia e successivamente in Marche, Abruzzo, Romagna ed Umbria.
Dal 2017 sempre per Randstad è Area manager delle filiali in provincia di Bologna e Ferrara con l'obiettivo di consolidare Randstad come punto di riferimento del mercato del lavoro nel territorio di appartenenza.