la tua azienda ha una employee value proposition?

28/05/2021 10:30:00

Quando si parla di Employee Value Proposition (EVP) si intende l'insieme delle componenti che condizionano un dipendente in relazione ad ogni aspetto del suo ambito lavorativo, come l'ambiente di lavoro, il rapporto con i colleghi, la leadership aziendale, le proprie mansioni, la retribuzione e la soddisfazione nel proprio ruolo. 

In poche parole, è la summa dello scambio reciproco tra azienda e personale. In qualche modo l'EVP è ciò che un datore di lavoro o, più in generale, un'azienda deve fare per soddisfare aspettative e necessità dei propri dipendenti. Un concetto relativamente nuovo che ha iniziato a farsi strada già durante la fine degli anni 90 e che prende ispirazione  dal concetto di “value proposition” del marketing puro. 

employee value proposition

l'employer brand research 2021.

L'importanza strategica per le aziende di una solida EVP emerge chiaramente dall’Employer Brand Research 2021, lo studio di Randstad attraverso il quale viene misurata annualmente l’attrattività delle aziende a livello globale e nazionale (leggi anche: in quali aziende sognano di lavorare gli italiani: i vincitori dell’employer brand research 2021). 

La ricerca condotta da Randstad interessa un campione globale di oltre 190mila intervistati, provenienti da 34 paesi differenti. Per quanto riguarda l’Italia, il panel è composto da 6581 rispondenti di età compresa tra i 18 e i 64 anni. 

Nello specifico, la survey sottolinea quali siano i fattori che determinano l’attrattività di una società, sia nella sua capacità di attrarre nuovi talenti, sia in quella di migliorare l’engagement dei propri lavoratori (leggi anche: come migliorare la employee retention).
Lo studio è quindi in grado di mettere in luce gli elementi più richiesti ad un datore di lavoro. 

I cinque più importanti driver dell'EVP sono: 

Completano il quadro elementi - comunque importanti - come:

  • la possibilità di migliorare la propria professionalità con una buona formazione (51%)
  • la stabilità finanziaria di un'azienda (51%)
  • un ambiente di lavoro covid-safe (45%)

Leggi anche: cosa cercano i lavoratori in un'azienda? Generazioni a confronto

10 domande per un datore di lavoro attento all'EVP

In generale, è stato riscontrato che difficilmente un lavoratore lascia la propria azienda se ad una buona retribuzione economica corrisponde anche un giusto riconoscimento se la leadership aziendale è vissuta con passione e trasparenza, e se i dirigenti offrono opportunità di crescita professionale. Quando queste condizioni vengono meno, il più delle volte l'ambiente lavorativo diventa frustrante al punto da indurre il dipendente a guardarsi intorno in cerca di altre opportunità. 

L'Employee Value Proposition pone l'azienda di fronte all'obbligo di sviluppare una proposta lavorativa che sia di qualità per le proprie risorse, incidendo fortemente sul quadro sociale ed economico della collettività. 

L'EVP deve perciò rispondere innanzitutto a poche, ma fondamentali, domande:

  1. Al lavoratore sono imposti compromessi onerosi tra lavoro e vita privata?
  2. Il lavoratore è in grado di lavorare meglio che in un’altra azienda?
  3. Il lavoratore è inutilmente preoccupato?
  4. Il lavoratore è soddisfatto?
  5. L'azienda è un buon posto dove lavorare?
  6. La mission aziendale è connessa con il dipendente?
  7. La politica aziendale è trasparente?
  8. La reputazione dell'azienda è buona?
  9. Perché un dipendente dovrebbe voler lavorare nell'azienda?
  10. Perché un dipendente dovrebbe voler rimanere in azienda? 

Rispondere a questi quesiti è un passaggio obbligato per riuscire a capire se la strategia aziendale funziona. Ovviamente, come per una qualsiasi altra attività, è impossibile riuscire a conquistare tutti i possibili clienti: è necessario perciò selezionare un target ben definito cui riferirsi e, una volta individuato, puntare al suo soddisfacimento tenendo conto di necessità e aspirazioni.

il rapporto completo Randstad Employer Brand Research

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