Quando si parla di Employee Value Proposition (EVP) si intende l'insieme delle componenti che condizionano un dipendente in relazione ad ogni aspetto del suo ambito lavorativo, come l'ambiente di lavoro, il rapporto con i colleghi, la leadership aziendale, le proprie mansioni, la retribuzione e la soddisfazione nel proprio ruolo.

In poche parole, è la summa dello scambio reciproco tra azienda e personale. In qualche modo l'EVP è ciò che un datore di lavoro o, più in generale, un'azienda deve fare per soddisfare aspettative e necessità dei propri dipendenti. Un concetto relativamente nuovo che ha iniziato a farsi strada già durante la fine degli anni 90 e che prende ispirazione  dal concetto di “value proposition” del marketing puro.

persone che parlano in ufficio
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che cos'è una evp (employee value proposition).

L’Employee Value Proposition è l’insieme dei valori e dei benefit - come un ambiente di lavoro/clima aziendale positivo, un’interessante retribuzione e altro ancora - che l’azienda offre ai suoi dipendenti attuali e potenziali. Il lavoro non è infatti soltanto una mansione, un insieme di compiti da svolgere, bensì una componente fondamentale della vita di ogni persona. 

L’Employee Value Proposition dev’essere all’altezza delle aspettative di ciascun dipendente. Si può vedere l’EPV come uno scambio: i dipendenti offrono all’azienda le proprie competenze, il proprio tempo, dedizione, attenzione. E in cambio l’azienda offre loro non soltanto uno stipendio, ma anche un contesto che li renda soddisfatti, e di conseguenza più produttivi sul lavoro.

perché è importante?

In questa fase storica per ogni azienda è importante sviluppare una cultura aziendale al passo col tempo e in grado di rispondere alle richieste dei lavoratori. Oggi il mercato è altamente competitivo, e solo chi ha sviluppato una buona Employee Value Proposition sarà in grado di assicurarsi i talenti migliori e trattenerli nel corso del tempo.

L’EPV ha quindi due scopi: 

  • intercettare l’interesse dei nuovi talenti più promettenti e farli crescere fidelizzandoli all’azienda.  
  • migliorare la retention degli attuali dipendenti, che sentendosi valorizzati, apprezzati, e trascorrendo il loro tempo in un ambiente positivo in cui le loro aspettative e bisogni trovano risposta, avranno performance migliori e desidereranno rimanere in azienda.

i principali evp drivers: i dati della randstad employer brand research 2022.

L'importanza strategica per le aziende di una solida EVP emerge chiaramente dall’Employer Brand Research 2022, lo studio di Randstad attraverso il quale viene misurata annualmente l’attrattività delle aziende a livello globale e nazionale. La ricerca condotta da Randstad interessa un campione globale di quasi 163.000 rispondenti in 5.944 aziende intervistate. Per quanto riguarda l’Italia, in questo 2022, è stato intervistato un campione di oltre 6.590 persone

Nello specifico, la survey sottolinea quali siano i fattori che determinano l’attrattività di una società, sia nella sua capacità di attrarre nuovi talenti, sia in quella di migliorare l’engagement dei propri lavoratori. Lo studio è quindi in grado di mettere in luce gli elementi più richiesti ad un datore di lavoro.

Quest'anno la forza lavoro italiana colloca l'atmosfera di lavoro piacevole come il driver più importante, appena davanti all'equilibrio tra lavoro e vita privata, il che non è sostanzialmente diverso dall'anno scorso. La retribuzione e i benefit, invece, non sono i driver più importanti per i lavoratori italiani, a differenza del lavoratore medio europeo.

I 5 drivers più importanti nella scelta di un datore di lavoro, che ogni azienda dovrebbe considerare per costruire una solida EPV, sono:

  • atmosfera di lavoro piacevole (65%)
  • buon work-life balance (65%)
  • retribuzione e benefit interessanti (61%)
  • sicurezza del posto di lavoro (58%)
  • visibilità del percorso di carriera (54%)

come creare una solida evp: alcuni consigli ed esempi.

In generale, è stato riscontrato che difficilmente un lavoratore lascia la propria azienda se ad una buona retribuzione economica corrispondono anche un’atmosfera positiva, un carico di lavoro bilanciato, un giusto riconoscimento, se la leadership aziendale è vissuta con passione e trasparenza e se vengono offerte opportunità di crescita professionale. Quando queste condizioni vengono meno, il più delle volte l'ambiente lavorativo diventa frustrante al punto da indurre il dipendente a guardarsi intorno in cerca di altre opportunità.

L'Employee Value Proposition pone l'azienda di fronte all'obbligo di sviluppare una proposta lavorativa che sia di qualità per le proprie risorse, incidendo fortemente sul quadro sociale ed economico della collettività.

L'EVP deve perciò rispondere innanzitutto a poche, ma fondamentali, domande:

  • Al lavoratore sono imposti compromessi onerosi tra lavoro e vita privata?
  • Il lavoratore è in grado di lavorare meglio che in un’altra azienda?
  • Il lavoratore è inutilmente preoccupato?
  • Il lavoratore è soddisfatto?
  • L'azienda è un buon posto dove lavorare?
  • La mission aziendale è connessa con il dipendente?
  • La politica aziendale è trasparente?
  • La reputazione dell'azienda è buona?
  • Perché un dipendente dovrebbe voler lavorare nell'azienda?
  • Perché un dipendente dovrebbe voler rimanere in azienda?

Rispondere a questi quesiti è un passaggio obbligato per riuscire a capire se la strategia aziendale funziona. Ovviamente, come per una qualsiasi altra attività, è impossibile riuscire a conquistare tutti i possibili clienti: è necessario perciò selezionare un target ben definito cui riferirsi e, una volta individuato, puntare al suo soddisfacimento tenendo conto di necessità e aspirazioni.

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